In programma tanti appuntamenti dal 13 luglio fino al 2 settembre con spettacoli da fare "insieme". Nell'ottica di questa prospettiva l'assessorato ha voluto aprire l'estate il 23 e 24 giugno scorsi riservandosi l'iniziativa dello spettacolo "Incantesimo...." manifestazione finanziata dalla Provincia di Roma tramite bando apposito al quale si è ottemperato in piena sintonia d'intenti e progettazione. Per l'organizzazione di questa manifestazione abbiamo ricevuto polemiche e calunnie nelle settimane precedenti l'evento. Siamo stati attaccati su questa scelta dicendo che andava contro le associazioni, Falso!! la festa ai cerchi doveva terminare, come da progetto presentato al nostro assessorato tramite un documento che abbiamo agli atti, alle 21.30, mentre "Incantesimo..." sarebbe iniziato subito dopo. Solo successivamente è stato prolungato l'orario della manifestazione che si svolgeva ai cerchi facendo cosi saltare l'accordo preso precedentemente e dopo aver già contrattato con gli artisti. Sin dall'inizio quindi c'è stata contestata la scelta di poter fare tale manifestazione. A tal proposito, riteniamo che non si può intendere "fare cultura" il solo allestire bancarelle commerciali, vendere e somministrare prodotti locali. La cultura non è solo sagre paesane, ma è anche: arte, teatro, poesia, musica, prosa, canto e danza, cinema e ...quant'altro promuovendo conoscenza mira allo sviluppo sociale ed all'arricchimento spirituale dell'essere umano. La cultura è contaminazione, innovazione e scelta e chi impedisce questo ad un gruppo di persone blocca un processo di acculturazione che avviene proprio con scambi per gruppi ad un livello culturale superiore. Pertanto l'assessorato non ha intenzione di farsi monopolizzare da alcuno che rivendica solo per se stesso scelte culturali e "contributi obbligatori" per il solo fatto di esistere. Qualcuno ancora deve mettersi in regola con i normali adempimenti di natura amministrativa-fiscale e per tale motivo abbiamo richiesto loro di presentare documentazione in merito a:
1) atto costitutivo e statuto regolarmente registrati
2) libro dei soci
3) codice fiscale dell'associazione
4) coordinate bancarie e codice iban.
Senza tali requisisti l'assessorato si sottrarrà a qualsiasi ricatto e/o strumentalizzazione. I fondi a disposizione, pertanto, non dovuti a tutti in maniera arbitraria, verranno distribuiti solo a quelle associazioni iscritte all'albo comunale e che parteciperanno ai progetti con preventivi di spesa e relativi giustificativi, allegando ricevute e fatture. Questo è quanto è stato deciso nelle regole nell'interesse comune della cosa pubblica con l'intento di non fare torto a nessuno, ma nel rispetto di tutte le "rappresentanze locali".







