L'area in questione è quella delle Mura dei Francesi, che la Soprintendenza per i beni e le attività culturali del Lazio ha definito la presenza storico e monumentale più significativa del comune di Ciampino.
Delimitata da una cinta muraria impreziosita dal portale, gioiello dell'arte Barocca del '600 (recentemente crollato), e custode di ville e casali, come quello dei Monaci, Maruffi e dei Francesi, fu teatro di importanti episodi storici, tra i quali spiccano molte vicende legate all'Unità d'Italia.
Il Comune di Ciampino con delibera di c.c. n. 42 del 27 marzo 2006, ha destinato l'area a piano di zona di edilizia economica e popolare (L. 167).
Di recente, tra l'altro, sono stati rinvenuti i ricchi ambienti di una grande villa che, se dovesse essere attribuita a Valerio Corvino Messala, console del 31 A.C., ci troveremmo di fronte alla residenza suburbana di uno dei personaggi più influenti della cultura di età augustea del cui circolo letterario Tibullo fu principale esponente.
Partendo da queste considerazioni l''On. Rugghia, interroga il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per ribadire – anche alla luce dei recenti ritrovamenti - l'esigenza di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, archeologico e paesaggistico del territorio, a tutela della godibilità pubblica di tutta l'area compresa nelle antiche Mura dei francesi.







