Sono persone per lo più giovani, uomini ma anche donne spesso con bimbi appena nati, o minori senza genitori. Persone che si sono battute per la libertà contro regimi oppressivi e mostrano una grande dignità. Meritano di essere accolte con la solidarietà, in nome della condizione e del sentimento che ci affratella tutti, cioè l'appartenenza alla comune umanità. Molta gente comune, a Lampedusa come in altre parti d'Italia li ha accolti e aiutati, spontaneamente. Da parte delle autorità specialmente statali gli immigrati invece hanno trovato freddezza, quando non aperta ostilità, considerati "clandestini" anziché persone a noi simili nelle paure, angosce, emozioni, speranze, bisogno di aiuto.
In ragione di questo, come persone sensibili, credenti e non credenti, non possiamo restare inerti o indifferenti a questa emergenza umana, sapendo che in questo momento migliaia di nostri simili si trovano costretti a dormire in strada, senza potersi lavare, né mangiare, senza assistenza medica. Purtroppo viviamo in un clima politico che alimenta xenofobia e paura nei confronti degli immigrati. In questo modo le autorità italiane fanno poco o nulla per provvedere alle necessità di accoglienza dei nuovi arrivati. Sicché il peso della solidarietà, senza grande clamore, viene assunto dalle persone comuni.
A Roma si stanno attivando i circuiti della solidarietà e del volontariato come la Caritas, la Comunità di Sant'Egidio, altre associazioni laiche o religiose di volontariato. Questo è importante e aiuta a sviluppare un sistema di relazioni fra le persone improntato a valori umani positivi, di solidarietà, reciprocità, mutuo aiuto, fratellanza e sorellanza.
Come persone impegnate a Zagarolo in un comitato solidale e antirazzista vogliamo fare la nostra parte per aiutare questa gente, suscitando e sollecitando nelle altre persone un comune sentimento di accoglienza e solidarietà, perché davvero pensiamo che "nessuno è straniero" dal titolo del libro del nostro amico Gianluca che abbiamo presentato due mesi fa.
Ci chiediamo: è possibile, dunque, anche a Zagarolo e paesi limitrofi, accogliere alcuni immigrati ? E' possibile dare un segnale diverso alla comunità locale, mostrando che la solidarietà e l'aiuto concreto fanno bene alle persone, non solo a coloro che vengono aiutati ma a chi dona il proprio aiuto ? Secondo noi, con il contributo di ciascuna persona di buona volontà, è possibile accogliere gli altri, aprendo le nostre menti e i nostri cuori alla comune umanità, costruendo così una convivenza pacifica, benefica, fraterna, fra genti diverse ma tanto simili. Per farlo occorre reperire alloggi pubblici e/o privati e provvedere a tutte le altre necessità di assistenza, anche solo per tempi brevi, dato che molti immigrati vorrebbero raggiungere parenti e amici in altre città italiane e ancor più di altri paesi europei. Possiamo parlarne fra persone sensibili e solidali, fra realtà associative e del volontariato del territorio e realizzare questo progetto di speranza e accoglienza ?
Dunque, coraggio ... attiviamo la nostra solidarietà !
Amiche e amici del Comitato Solidale Antirazzista
di Zagarolo e dintorni
àRecapiti: 3493118167 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ci vediamo ogni lunedì in Via A. Fabrini n. 50 ore 21:00







