
Nel delicato lavoro dei carrozzieri le fasi di applicazione, appassimento ed essiccazione dei prodotti vernicianti, compresi i fondi e gli stucchi a spruzzo, anche se riferite a ritocchi, devono essere svolte in cabine-forno dotate di aria compressa e di idonei sistemi per la captazione degli effluenti. Normalmente il verniciatore è costretto a trascinare il tubo dell'aria compressa e, arrivato al punto massimo della sua lunghezza (in genere verso il centro della vettura e cioè a metà tra le due porte opposte), deve tornare indietro per continuare, da dove aveva interrotto, a verniciare il lato opposto. Un'operazione che deve essere ripetuta per ogni mano di vernice o applicazione dei vari prodotti. Claudio Rizzo, titolare della Carrozzeria Rizzo Snc di Colonna, dice: «Con l'avvento delle vernici ad acqua dobbiamo spruzzare più volte le mani di vernice su ogni supporto da verniciare trascinando per terra il tubo dell'aria compressa. L'operazione risulta particolarmente scomoda e comporta anche il rischio di toccare con il tubo le parti verniciate o di sollevare polvere dal pavimento compromettendo il risultato».
A Claudio è venuta l'idea di progettare una struttura aerea che consentisse di verniciare tutt'intorno al veicolo, evitando inutili andirivieni e senza l'ingombro a terra del tubo che, invece, segue costantemente l'operatore rimanendo, però, dietro ad esso. Il signor Rizzo ha allora costruito e brevettato un sistema aereo costituito da una guida in metallo che segue la linea perimetrale del forno di verniciatura e a cui è collegato, tramite un apposito snodo e carrello, un braccio estensibile telescopico. Nella parte terminale del braccio è inserito il tubo dell'aria compressa - a piacimento anche due - a cui si attacca la pistola di verniciatura o di soffiaggio. Il braccio è agganciato al centro del soffitto, con un perno che gli consente di ruotare di 360 gradi seguendo la guida ancorata sul soffitto del forno (su cui scorre lo snodo del braccio). Ciò consente al tubo dell'aria compressa di essere sollevato da terra e di seguire, a comando, l'operatore permettendo, in fase di verniciatura, di circolare costantemente tutto intorno al veicolo. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il suo amico Stefano Troiani che lavora nell'ambito degli stampi e meccanica di precisione. Un prototipo di questo sistema è funzionante e, da oltre un anno, Claudio lo sta provando nella propria carrozzeria. Gli ottimi risultati ottenuti hanno convinto il carrozziere a brevettare il sistema e a valutarne una possibile commercializzazione. Il nuovo sistema, grazie alla sua semplicità, può essere installato senza alcun problema in ogni forno. Basta ancorare le guide e il braccio al soffitto della cabina e collegare i tubi dell'aria compressa. Rizzo ha già mostrato la sua invenzione a diversi colleghi carrozzieri, che si dicono pronti a installarlo anche nel loro forno. Rimane ora aperta la questione di una eventuale produzione e commercializzazione del sistema, che potrebbe essere affidata ad una azienda di attrezzature.