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Sabato, 17 Dicembre 2011 16:13

La nuova Malagrotta

Scritto da  Piera Valenti
La Procura di Roma ha richiesto un provvedimento di sequestro per l'area denominata Testa di Cane per inadempienze nell'autorizzazione agli scavi e alla realizzazione dell'invaso. L'area in questione è vicinissima al centro abitato, sorge tra il quartiere della Massimina e la discarica di Malagrotta, misura circa tre ettari e ha una capacità di contenimento di cinque milioni di metri cubi di rifiuti. Una vecchia ordinanza del 2005 autorizzava un'operazione di ripristino ambientale e prevedeva che i lavori nella zona avvenissero su un solo lotto e che sulla base di quel lotto sperimentale si procedesse o meno con l'applicazione dell'ordinanza. I comitati della zona, tra cui il comitato Malagrotta, hanno presentato un esposto ai carabinieri del Noe perché convinti che i lavori della Giovi Srl, società del gruppo Cerroni impegnata negli scavi e nei lavori al sito, fossero in realtà preparatori alla realizzazione di un invaso; una nuova discarica in sostituzione di quella stracolma di Malagrotta, la cui chiusura è prevista entro il 31 dicembre sempre se non verrà concessa, come si teme, un'altra proroga.
L'avvocato Manlio Cerroni, proprietario sia dell'invaso, sia della discarica di Malagrotta, ha più volte ribadito che il sito è preposto a ricevere esclusivamente i residui di lavorazione degli impianti Tmb e le scorie vetrificate dei gassificatori ma, in una lettera indirizzata all'Assessorato Attività produttive e Politiche dei Rifiuti della Regione Lazio, la Giovi propone di destinare al sito di Testa di Cane anche rifiuti indifferenziati. Nella missiva si legge "con gli ulteriori lotti progettuali si ha una volumetria complessiva di oltre 5.000.000 di mc (...)" e "poiché gli invasi sono programmati e realizzati, a miglior garanzia, nel rispetto alle prescrizioni per le discariche per rifiuti non pericolosi, essi potranno, occorrendo, ricevere rifiuti indifferenziati e più ancora rifiuti triturati". La questione dei rifiuti nella capitale è sempre più urgente eppure ancora una volta la si affronta in maniera torbida favorendo soluzioni che per i cittadini di oggi, informati e consapevoli, rappresentano nuovi problemi in arrivo.

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Maggio 2013

05-maggio-2013

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