(a cura di Domenico Rotella)
Ad Affile, in provincia di Roma, è ormai realtà il sacrario in onore del maresciallo Graziani, costruito con un finanziamento della Regione Lazio. Nessun partito di sinistra si è opposto. Solo l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) ha manifestato ufficialmente sul luogo del sacrario la sua opposizione, insieme alla Comunità etiopica in Italia.
Ci sono tanti giovani in una comunità terapeutica e di servizio, ma anche persone con i capelli bianchi e le difficoltà stampate nella fronte. Una piccola città aperta alla grande città, che non sceglie i propri compagni di viaggio, non rifiuta chi è affaticato, non volta le spalle a chi appare "contro" per forza,
L'estate è sbilanciata in avanti, le temperature alzano il tiro, i corpi ammassati tentano disperatamente di resistere, i malati più deboli muoiono, quelli più sani combattono dentro una resistenza senza riparo, altri stanno lì senza il più piccolo sollievo, nè capacità di avvertire la propria colpa. Il carcere non è più spauracchio dell'illegalità, strumento deterrente, non è più ultima trincea a difesa di ogni libertà.
L'affare Ilva è un affare nazionale. Non tanto come interesse, ma come paradigma. È l'esempio di come tutto va, tra tempi biblici, ricatti, salvataggi in corner e supplenza della magistratura. Quest'ultima espressione è impropria e fa un po' ridere se non ci fosse da piangere come al solito.
Profumo. Si sente profumo di elezioni. E Monti diventa ottimista all'improvviso, e Passera dice che bisogna abbassare le tasse, e Fornero aggiunge "meno tasse sul lavoro" ... Grandi sarti: la politica su misura.
Si fa un gran parlare di debito pubblico. Dall'alternanza Prodi - Berlusconi le parole hanno assunto impegno per il contenimento e la riduzione del debito. Non di meno viene proclamato dal Governo dei tecnici. La dismissione del patrimonio pubblico è solo una delle operazioni da affrontare, a patto che a differenza delle prime privatizzazioni, non diventi una seconda svendita dei beni pubblici.
È un periodo costellato di episodi di violenza spicciola che imbratta le strade e le coscienze, lasciando dietro sé tracce evidenti di indifferenza e un po' di paura, come a dire che queste cose accadono solo ai "fuori di testa". Accadimenti che vedono primi protagonisti i più giovani, quelli che davvero sognano di fare le cose per bene, ma spesso si imbucano alla via più breve, che arreca danno e sofferenze.
Paolo Cirino Pomicino, parlamentare DC per 5 legislature, si sente un folgorato sulla via di Damasco. Dopo dieci anni trascorsi ad affrontare 42 processi (di cui 41 risolti tra assoluzioni e prescrizioni per scadenza dei termini) l'ex parlamentare democristiano fa una cruda analisi della politica dell'attuale classe dirigente, pubblicata dal Fatto Quotidiano.
In risposta all'art. "Così va il mondo" - pubblicato su Controluce - luglio 2012.
Da alcuni si è sottolineato come la scarsa rilevanza concessa dai media alle stragi di cristiani in Africa e altrove, come anche la sovraesposizione delle più recenti vicende interne vaticane, siano parte di una precisa strategia mirata alla "eliminazione di Cristo dal mondo". Ma ugualmente poco si scrive di altri crimini contro l'umanità, tutta egualmente oggetto dell'amore del Salvatore: migranti morti a migliaia nel Mediterraneo o respinti a morire di sete nel deserto;
Le scuole e le pagelle sono piene di ragazzi capaci ma che non si applicano. Ma succede così dappertutto, via via dal basso all'alto. Come medici che fanno diagnosi giuste, sanno la cura ma non la praticano. Perché? Nessuno può dirlo con precisione.
Le risposte stanno forse nella natura e nella psicologia umane, e ciò non è confortante perché sembra una battaglia persa in partenza. Viene pure il dubbio di trovarsi di fronte a persone scarsamente intelligenti o masochiste.
Minestrone. Foto. Vasto. Troppo vasta. Tagliare. Pezzetti. Imbiondire. Ripassare. Zombie. Bianchi, rossi, blu. Zombi a chi vuoi tu. Tonino, Peppino, cicala, grillo. Tonino cicala cerca Grillo peppino. Salta peppino. Saltafalce, saltamartello. Martellate. Martellate a tappeto. In pianura. In collina. Valori in cantina. Ciazzecca. Non ciazzecca. E la zucca? E il sale? Il sale nella zucca. Aggiustare. Raffreddare. Pregare.
Lo aveva annunciato in aprile il segretario del Pdl: «Subito dopo il ballottaggio delle amministrative annunceremo la più grossa novità della politica italiana». Tutti avevamo pensato che la proposta fosse il semipresidenzialismo alla francese ma, come sempre, abbiamo interpretato male le dichiarazioni. Finalmente la grande novità.
Questa crisi è una crisi che forse non c'è, perché se veramente ci fosse i Signori Tecnici Preposti dovrebbero prendere i soldi dove sono stati a suo tempo elargiti in abbondanza e fare tagli e riforme che riducano le spese e che producano immediatamente ricchezza. Da profano provo ad avanzare ancora una volta qualche suggerimento, che poi è il pensiero di molti, per racimolare fondi.
Quanto vale un cervello in questo mercato delle pulci in cui ogni giorno si cerca affannosamente la propria dose di sopravvivenza? A che serve un cervello - un buon cervello, funzionante e creativo - in una società soggiogata che non prevede sbocchi e alternative alla solita sbobba conventuale? Che se ne fa uno di un cervello lucido e ragionante in un contesto dove stupidità e follia reggono lo scettro del comando?
Leggendo le cronache sportive, e non solo, delle ultime vicende della Nazionale di calcio, e gli altalenanti giudizi sulle glorie e sui disdori di Mario Balotelli, un ventunenne che ha dipinta sul volto tutta la rabbia ingoiata negli anni per gli insulti razzisti subiti da quelle stesse variegate tifoserie che oggi sono pronte a tingersi la faccia di nero e a calzare la cuffia con la cresta, non si può non pensare con amarezza a quanto il nostro Paese sia rimasto indietro
La Procura di Palermo ha finalmente chiuso le indagini sulla trattativa Stato-mafia, avvenuta nel 1992 a seguito degli attentati dinamitardi ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sarebbe, però, più corretto parlare di trattativa tra la mafia siciliana e una ristretta cerchia di persone che allora si trovavano ai vertici delle istituzioni nazionali.