Il nostro provider

logo-dbnet

accesso redazione

site translation



Lunedì, 30 Luglio 2012 10:50

Ma dov'è questa crisi?

Scritto da  Marcello Marcelloni Pio

Questa crisi è una crisi che forse non c'è, perché se veramente ci fosse i Signori Tecnici Preposti dovrebbero prendere i soldi dove sono stati a suo tempo elargiti in abbondanza e fare tagli e riforme che riducano le spese e che producano immediatamente ricchezza. Da profano provo ad avanzare ancora una volta qualche suggerimento, che poi è il pensiero di molti, per racimolare fondi.

Non ho elementi per confutare il taglio agli organici degli impiegati dello Stato che al momento non portano un centesimo; occorre tagliare al 50% stipendi a senatori, deputati e alte cariche istituzionali e ministeriali; nonché a presidenti e alti funzionari di enti locali, società, banche, teatri, tv, e via discorrendo. Dei signori appena nominati ce ne sono tantissimi che in un giorno guadagnano quanto un semplice impiegato e/o operaio guadagnano in un mese. Ma vorrei sapere se nelle loro famiglie si sono per caso accorti che c'è la crisi.
Proporre una mini-sanatoria edilizia, rimuovendo magari qualche vincolo per permettere a quei miseri, che con grande sacrificio hanno provato a fare qualche cosa per i figli, di completare l'opera sostenendo così anche la nostra economia nazionale; dal provvedimento andrebbero esclusi i palazzinari. Per quanto riguarda le macchine blu, che se ho ben capito si propone di ridurre le spese al 50%, ciò è un palliativo, bisogna ridurre il numero delle macchine, e vendere le superflue, diversamente ci prendiamo in giro. Fare una norma per mandare i delinquenti stranieri a scontare la pena nel paese d'origine e liberare le nostre carceri. Ci sarebbe immediata riduzione di spesa. A tal proposito sarebbe il caso di farci promotori per una direttiva a livello europeo. In questo caso si ridurrebbero anche rapine e furti con conseguente alleggerimento di lavoro per i nostri Carabinieri e Magistrati. Sarebbe risolto così anche il sovraffollamento delle carceri stesse con grande soddisfazione dell'onorevole Pannella. D'altronde se l'Europa è una, è una anche nel territorio e nelle carceri, andiamo ad occupare quelle che sono vuote, dove esse siano.
Per quanto attiene la tanto agognata crescita io mi domando: come è possibile ciò se da noi e in Europa arrivano merci a prezzi stracciati da Paesi ove i lavoratori sono pressoché schiavizzati? Anche qui si dovrebbe intervenire a livello europeo per fare norme a tutela delle aziende nazionali, e quindi accettare nell'Unione merci provenienti da Paesi che hanno le nostre stesse norme di prevenzione infortuni e di tutela dei lavoratori negli ambienti di lavoro, compresa la giusta retribuzione del salario. Qualora ciò non sia possibile, caro Presidente Napolitano, in Italia è impossibile che si riesca a crescere.

1 commento

  • Link al commento Martedì, 21 Agosto 2012 13:22 inviato da Giulio Bernini

    Condivido alcune tue osservazioni, altre mi sembrano francamente inaccettabili. Tra queste la “mini sanatoria edilizia”. Se si avalla il principio che l’illecito infine è quasi lecito perchè cosi fan tutti, tanto poi arriva una sanatoria e chi non fa il furbo, peggio per lui, è inutile parlare di correttezza e legalità in genere; passa il principio che le regole sono scritte per i tonti.
    Poi tutti a piangere quando un forte nubifragio si porta via le case edificate abusivamente sul greto dei torrenti; oppure le fognature non a norma inquinano le falde acquifere, i comuni spendono per creare infrastutture in zone non previste.. ecc. ecc.
    Del resto un illecito edilizio in cosa è diverso da un altro illecito? Non è anch’esso una truffa nei confronti della collettività che rispetta le regole?
    Quanto poi a proteggere le nostre aziende da manufatti esteri scadenti o prodotti in contrasto con i più elementari diritti dell’uomo penso sia veramente impossibile. L’economia europea e quella italiana in particolare si reggono sulla trasformazione, scarseggiando di materie prime; quindi abbiamo un disperato bisogno di esportare. Alzare barriere doganali causerebbe la stessa azione dei paesi discriminati e sarebbe per noi la fine. La soluzione potrebbe essere nella cultura dei consumi, che porta alla selezione dei prodotti ed al boicottaggio delle marche incriminate. Ma ci vuole attenzione e cultura e queste “non si mangiano”. Ogni collettività vive come si è meritato.

Lascia un commento

Il commento da voi inserito sarà controllato dalla redazione prima di essere pubblicato.

Maggio 2013

05-maggio-2013

You are here:   HomeGiornaleRubriche del giornaleVisto da...Ma dov'è questa crisi?
| + -
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.