(a cura di Luca Nicotra)
Spirali ed eliche:
arte, matematica e poesia in concerto
29 aprile 2013 ore 17,00- 19,00
L'affascinante e coinvolgente geometria delle eliche e delle superfici elicoidali vista da tre angolazioni diverse: uno scultore-matematico, una pittrice e una letterata. Attraverso la visione di sculture del matematico e scultore Paolo Mazzuferi , di quadri della pittrice Carla Gugi e i riferimenti letterari della professoressa Anna Maria Vinci, un viaggio multidisciplinare nel mondo dell'arte, della matematica e della poesia, sullo sfondo di musiche originali e inedite di Antonio Botticelli.
Un salotto letterario- artistico-scientifico che coinvolgerà, oltre i nostri ospiti, anche il pubblico, che avrà come ospiti d'onore l'avv. Pierluigi Pirandello, nipote diretto del grande Luigi Pirandello e il prof. Pietro Nastasi, storico della matematica.
Vi aspettiamo numerosi nell'aula magna dell'Istituto Universitario per il Design I.S.I.A in Piazza della Maddalena 53 a Roma , nel pieno centro storico a pochi metri dal Pantheon, il 29 aprile alle ore 17.00.
Genesio: ghenethlios che appartiene alla stirpe, di persone che hanno la stessa origine e non, forzandone il significato, colui che genera.
Gerolamo: da Hieronimos ieros sacro onoma nome, cosa dire di più?!?!
Giacinto: anche nella lingua greca uachinthos è il nome dello splendido fiore che conosciamo, usato, al femminile, per indicare una pietra preziosa.
Gregorio: gregorein vegliare, stare sveglio: è quello che dovremmo fare tutti in questi tempi.
Ippolito: ippos cavallo luteon sciogliere; chi sa se libera il cavallo da qualcosa o lo lancia a briglia sciolta?
Irene: eirene pace, tempo di pace; quale augurio più bello!
Iride: iris arcobaleno, messaggera degli dei poiché l'arcobaleno è l'unione, il ponte fra il cielo e la terra.
Isidoro: Isis Iside doron dono; chi porta questo nome è consacrato alla dea egiziana Iside.
«Virginia Oldoini, contessa
di Castiglione, all'epoca ventenne, donna di lussureggiante bellezza e di straordinaria intelligenza, che ritratti e fotografie dell'epoca hanno immortalato in pose d'incandescente sensualità, fu una dei primissimi agenti segreti italiani: avrebbe potuto rivaleggiare con l'Ursula Andress in bikini emersa dalle acque in 007 Licenza di uccidere. [...]Una Mata Hari ante litteram, alla quale, dato l'ascendente che seppe esercitare sull'Imperatore dei francesi, va riconosciuto il merito di aver messo la propria avvenenza al servizio della causa risorgimentale». Un nome e una vicenda a tutti ben noti che rappresenta uno dei primissimi capitoli della storia dei servizi segreti dell'Italia pre-unitaria, rievocata anche in uno sceneggiato televisivo di molti anni fa, ispirato al celebre romanzo di Ippolito Nievo Le confessioni di un italiano (noto anche con il titolo Memorie di un ottuagenario), che narrava la storia d'amore fra la contessa di Castiglione e Napoleone III e la parallela storia fra Costantino Nigra e l'imperatrice Eugenia, moglie dell'Imperatore francese, sullo sfondo delle vicende risorgimentali.
Stress: una parola divenuta prepotentemente parte della vita, tanto da essere frequentemente menzionata da amici, colleghi e dai mass media riferendosi alle giornate più pesanti. A questo termine, in genere, si associano immagini emotivamente spiacevoli: il traffico congestionato sotto il sole a picco, le frustrazioni sul lavoro, la coda allo sportello, la suocera ospite a cena... Si direbbe che lo stress sia frutto della società moderna, ma se andassimo indietro nel tempo, fino agli albori della storia dell'umanità, ci rendiamo conto che tale termine non ci introietta in una visione prettamente pessimistica. Facendo riferimento a quanto scritto dal Prof. Natalino Natoli nel suo libro Elementi di Psicologia Generale, dello Sviluppo e Clinica, lo stress lo potremmo definire come buono e cattivo: "eustress" e "distress".
1947. Nel salotto letterario di casa Bellonci, Maria Bellonci e Guido Alberti danno vita al più importante riconoscimento che un autore italiano di narrativa possa ricevere: il Premio Strega. Gli "Amici della domenica", quattrocento uomini e donne di cultura, sono il corpo elettorale chiamato a definire prima i finalisti del Premio, dato che ogni titolo deve essere presentato da due giurati, e poi il vincitore. Per l'edizione 2013, il Comitato direttivo del Premio Strega, con a capo il presidente Tullio De Mauro, ha designato otto nuovi Amici, fra i quali Alessandro Piperno (Premio Strega 2012) e Massimo Gramellini (vicedirettore de "La Stampa" e scrittore). Da questa giuria, però, sembra prendere le distanze lo scrittore Emanuele Trevi, negli Amici della domenica fin dal 1994. L'anno scorso, con Qualcosa di scritto edito da Ponte alle Grazie, contro ogni previsione, non vinse il Premio per pochi voti.
Una realtà sorprendente e straordinariamente vera: si è formato nel 2007, presso i Laboratori di Ecologia Sperimentale e Acquacoltura dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", supportato dalla professoressa Caterina Lorenzi, un gruppo di giovani laureati in aree scientifiche e pedagogiche per una nuova didattica sull'Ecologia. La spinta culturale si è evoluta e oggi è un'Associazione Culturale che prende il nome di "G.Eco". G. Eco opera in tutto il territorio laziale attraverso attività didattiche nelle scuole, in particolare, con approfondimenti su tematiche biologiche, ecologie e ambientali. L'associazione sperimenta ormai da alcuni anni una didattica attiva, realizzata attraverso lavori di gruppo, giochi di ruolo, sperimentazioni, apprendimento per problemi, osservazione e manipolazione di organismi viventi al fine di sensibilizzare gli alunni al rispetto dell'ambiente e guidarli nella costruzione di conoscenze scientifiche. Per maggiori informazioni: www.gecologia.it
L'avevano soprannominata 'la fotografa dei mostri'. Ai suoi vernissage i visitatori spesso e volentieri sputavano, non metaforicamente, su quelle immagini che lei andava raccogliendo per le strade di New York, come una spazzina volenterosa, tra la fauna che tutt'oggi solitamente si aggira nei pressi delle stazioni, nelle pensioncine conficcate in vicoli senza uscita, nei 'diurni' con annesso barbiere. Il 'corpus' che Diane Arbus ci ha lasciato, come una specie di monito a noi che siamo rimasti in questa valle di lacrime, è un insistito florilegio di varia ed eventuale umanità. Travestiti e deformi la fanno da padrone. Il tutto fotografato per benino nello splendore del 6x6. Come dire: «Bevete e mangiatene tutti». Quello che si narra intorno alla sua figura è degno del «Forse non tutti sanno che...» della Settimana Enigmistica. Pare che alla fine degli anni Cinquanta ad esempio, sia rimasta colpita dalla visione di un film, Freaks di Tod Browning (del '38), ambientato in un circo e interpretato da donne barbute, gemelle siamesi, uomini-torso (veri freaks) e che da allora, per più di dieci anni, abbia battuto i luoghi più insoliti della città proprio alla ricerca di queste persone. Oppure potrebbe avere ricevuto in gioventù una educazione un po' troppo rigida e ovattata (i suoi, ricchi sfondati, erano proprietari di una celebre catena di negozi di pellicce).
Eugenio: eu buona ghenes origine; di buona, nobile discendenza; nobiltà che ci auguriamo non sia solo di stirpe ma, soprattutto, di animo...
Eulalio: eu bene laleo parlo (il parlare tipico dei bambini): in origine potrebbe essere stato il nome di un bambino che aveva imparato a parlare bene precocemente...
Evaristo: eu bene arestos piacevole, gradito, augurandosi che lo sia non solo nel nome ma anche nei modi...
Filippo: filos amico ippos cavallo colui che porta questo nome è sicuramente amico dei cavalli, nobili animali, e degli animali in genere, anche quelli a due zampe...
Filomena: filos amante melos canto; si spera che chi porta questo nome abbia una bella voce e la passione per il canto...
Gaia: ghe, ghea, gaia, terra ; considerata come una delle parti dell'universo in contrapposizione ai luoghi sotterranei dell'Ade, al cielo, al mare, forse anche madre di tutti gli dei dell'Olimpo.
Quando scrivo su Haruki Murakami mi rendo conto dello scarso contributo degli studiosi della cultura giapponese su internet. Non so se questo valga anche con le riviste. Ne ho collezionate tante nella vita, ma non essendo come i libri fatti bene, le ho regalate alle biblioteche o buttate nel cassonetto della spazzatura. Una volta facevano pamphlet più o meno clandestini che circolavano a iosa per esprimere le proprie idee. Poi venne la stampa liberale. Ora ci sono internet, i blog, i social network. Fuori da questo ambito ogni intervento è marginale. L'affidabilità dei notiziari, e anche la loro rapidità informativa, vien meno. La critica che non avvenga su internet ha la pretesa di diventare un classico, di essere degna di accedere alla Biblioteca di Alessandria d'Egitto. Intanto a Palo Alto conservano tutto quel che si scrive su internet e lo mandano in digitale alla Library of Congress di Washington.
Walker Evans sarà uno dei primi ad abbandonare il "progetto povertà" della Farm Security Administration, in totale disaccordo verso la piega populistica che il suo responsabile e deus ex machina Roy Stryker stava imprimendo a tutto il programma di documentazione fotografica. Quello che Evans fotografò in quegli anni è infatti singolarmente agli antipodi da quello degli altri reporter del gruppo: la sua personale narrazione della crisi sposta il fuoco dai visi inebetiti dei contadini migranti, dalle donne vestite di stracci, alle piccole città del Midwest, alle deserte e ingrigite Main Street, ai muri sbrecciati, ai manifesti cinematografici, muti testimoni di una spensieratezza irrimediabilmente perduta nello sconsiderato falò di Wall Street. È proprio in queste immagini, nella desolazione di questi non-luoghi, che la presenza umana si percepisce più forte.
Kant, nella Critica del Giudizio, distingue l'intelletto archetipo, divino, cui si addice l'attività creativa, dall'intelletto ectipo, umano e finito, non creativo, cui si addice l'attività dfiscorsiva. La distinzione mi trova d'accordo a metà, in quanto ritengo che i due intelletti, totalmente diversi tra di loro, appartengano comunque entrambi alla natura umana. Troppo allegramente si sorvola, a mio parere, sulla considerazione della scintilla divina che l'uomo ha con sé. Se egli fosse ad una sola dimensione, infatti, chiuso negli orizzonti razionali-emotivi della sua personalità, non avrebbe la possibilità di porsi allo specchio, né di potersi giudicare, scindendosi (giudicato e giudicante) pur restando misteriosamente unito dentro di sé. Si dirà che l'uomo non fa quasi mai autocritica (e sta indubbiamente qui l'origine di tutti i suoi mali), ma la possibilità gli è stata data e lui comunque la esercita, quando e come vuole o può.
Nel dicembre 2012 si è costituita l'Associazione culturale Laboratorio 104. L'associazione ha sede nel cuore di Roma, precisamente in via Giovanni Branca, una delle principali vie del ventesimo rione romano, Testaccio.
L'associazione è gestita da due giovani laureati in Scienze dei Beni Culturali di Tor Vergata (Andrea Mancini e Andrea Salvatori).
Il loro intento principale è quello di valorizzare, promuovere e divulgare la cultura nelle sue molteplici forme ed espressioni, attraverso la realizzazione e l'organizzazione di eventi, la diffusione di materiale artistico, la programmazione e svolgimento delle più disparate attività a sfondo culturale reperibili nel loro statuto.
Erasmo: erasmios piacevole, gradevole ,amabile; l'augurio che si può fare a chi porta questo nome è che il suo carattere corrisponda al significato del suo nome ...
Ermes: figlio di Giove e Maia messaggero degli dei (a Roma Mercurio) dio del commercio e apportatore di salute, famoso per la sua furbizia ...
Eros: eros amore; la mitologia classica lo vuole figlio di Afrodite (Venere) ed Ermes o Afrodite e Ares (Marte) o, perfino, di Afrodite e Giove ma sembra che sia una divinità primordiale come Gea (Terra) ...
Ersilia: erse rugiada, al plurale significa gocce di rugiada, benefica condensa del vapor d'acqua che crea effetti brillanti in natura ...
Esmeralda: smaragdos pietra preziosa di color verde chiaro e trasparente, nome appropriato per le donne dagli occhi verdi ...
Ettore: ector forzando un po', l'origine di questo nome potrebbe derivare dal verbo echo tengo saldo; figlio di Priamo ed Ecuba fu ucciso da Achille sotto le mura di Troia.
Il Medioevo è un periodo storico di cui si è molto parlato. Citato anche come età della Chiesa, in quanto questa aveva un ruolo centrale, influenzando la vita sociale, politica e culturale. Con il termine clericus si indicava genericamente, nel Cristianesimo, chi era entrato a far parte del clero, contrapposto al laicus, che invece era chi non facendone parte doveva mantenersi aldiquà dell'iconostasi (oggi balaustra), che divideva gli officianti dai semplici fedeli. Per estensione i due termini vennero poi usati per indicare nei primi le persone istruite e, al contrario, nei secondi le persone prive di istruzione, spesso analfabeti. Nella società medievale vi era una suddivisione del mondo secondo una piramide, con al vertice gli oratores - monaci e sacerdoti -, di seguito i bellatores - signori e cavalieri - e, infine, i laboratores - servi della terra -. Vigeva una hyerarchia: «Ognuno al suo posto», scrive un monaco, «in un ordine a gradi voluto da Dio,
D. - Quali sono le radici della sua multiforme vocazione artistica?
R. - Credo che la personalità di ogni uomo, e dell'artista in particolare, si formi nell'infanzia. Sono le prime o le primissime impressioni del bambino ad accendere il pensiero, condizionando l'atteggiamento futuro, il modo di guardare alle cose. Quest'ultimo è di fondamentale importanza: specie per chi, come me, esercita una professione interamente dedita all'immagine. Le condizioni che portano a una definizione della personalità sono molteplici: l'ambiente familiare, gli stimoli che ne ricevi, le persone che incontri, quel che ogni giorno respiri, vedi, ascolti. Molto formativo per me è stato il fatto che mio padre mi portasse sempre in giro, con sé, negli ambienti che usava frequentare. E incontrava per la maggior parte artisti, scrittori, cineasti: questo ha inevitabilmente finito per plasmare e caratterizzare la mia personalità, orientandola in modo decisivo. C'è da dire, però, che alcune predisposizioni le avevo innate. Ero infatti un bambino estremamente ricettivo e attento alle cose, che osservavo con atteggiamento che definirei "affettivo". La curiosità: elemento indispensabile a qualsiasi vocazione artistica.
La sezione fotografica Il Grottino Fotografico dell'associazione Photo Club Controluce, rinata, come dice il suo segretario Vinicio Tullio, lo scorso ottobre nei locali della storica rivista Controluce, è già al quarto contest. Il vincitore di gennaio, Nicola Pulcinella dell'INFN di Frascati, del quale pubblichiamo la foto, ha cercato e trovato in quell'immagine una felice sintesi tra colpo d'occhio e un non comune gusto geometrico dell'inquadratura. Il ponte, conosciuto con il nome Ponte del Mare, era stato inizialmente commissionato all'architetto spagnolo Calatrava ma poi, successivamente, il progetto esecutivo è stato redatto dall'ingegner Mario de Miranda. Se andrete a visitare il sito www.fotografia.controluce.it ne troverete altre ugualmente interessanti sotto vari punti di vista.