(a cura di Luca Nicotra)
Ci sono voluti quasi dieci anni, dalle sue ultime apparizioni pubbliche , il suo ultimo tour interrotto per motivi di salute, le sue ultime stravaganze, pareva fosse relegato per sempre alla privacy e ai pennelli che componevano i suoi evanescenti aquarelli surrealistici, ma, mai dire mai, per un camaleonte delle scene, l'uomo più versatile e poliedrico del ventennio '60-'80, eccolo con un atteso e raffinato lavoro, ecco di nuovo il re del pop: Davide Bowie. Il "Duca Bianco", di cipria e di vizi, ritorna sulle scene della discografia, incidendo "The Next Day", un nuovo energico album per la star inglese dagli iperbolici fasti.Top secret fin quasi all'ultimo, per contenuti e videos, il disco esce ufficialmente il 12 marzo, per la gioia di fan d'ogni età e appassionati di musica. «Here I am, not quite dying» (eccomi per niente moribondo), questo l'incipit del disco e il furioso messaggio che traspare dall'omonima canzone The next day che dà il titolo all'intera raccolta.
In questi giorni stiamo assistendo a un'ulteriore dimostrazione di quanto possa essere confusa l'organizzazione all'interno della Comunità europea. Il caso cipriota esploso di recente ci dice che quando si tratta di intervenire su uno degli stati membri scatta un meccanismo burocratico che difficilmente conduce a soluzioni veloci. Abbiamo da tempo sottolineato due importanti elementi caratterizzanti l'Unione Europea: la lentezza nel prendere decisioni e l'incomprensione negli Stati membri: ora ne vediamo gli effetti. Ma cerchiamo di comprendere meglio proprio alla luce di quanto sta accadendo a Cipro. Quando siamo di fronte a una emergenza (vedi ad esempio la necessità di intervento con un prestito ad uno Stato membro), l'eurogruppo decide la soluzione tecnica meno ostica per i governi, i capi di governo la comunicano ai loro cittadini sottolineando che la responsabilità è di Bruxelles, infine la Commissione UE e la BCE eseguono gli ordini, talvolta sanzionano i Paesi e quasi sempre si prendono le colpe. E qui scatta l'antieuropeismo perché il livello in cui si prende la decisione non è mai quello in cui avviene la scelta democratica.
È sempre più ricorrente l'impatto con le parole più omologate quando entriamo nel merito del grande raggiro del gioco d'azzardo. Più cittadini ripetono che per risolvere il disagio, la disperazione provocata dal gioco e dalle sue puntate, la sola opzione per annullare il gap tra distruzione e ricostruzione umana, sta nel vietare il gioco di azzardo in ogni sua esplicitazione.
Marco Pannella ha ragione sulle carceri. Il Presidente Napolitano pure. E pure il ministro Severino. Maltrattare i detenuti non si può. Non ci vuole un pozzo di scienza per capire che non occorre un decreto per risolvere la questione. Basta che ognuno faccia il proprio dovere. Che cioè i giudici evitino di mandare le persone in galera per poi essere maltrattate.
Quando mangiamo il cibo ci sfama e ci nutre, ma diventa anche parte di noi che, piaccia o no, siamo proprio ciò che mangiamo. Assimilando il cibo entriamo in contatto diretto con il mondo e l'atto del mangiare, per quanto possa sembrare banale, si carica di significati, di gratificazioni, di conseguenze potenzialmente irreversibili. Alimentarsi, al bisogno primario di soddisfare la fame, l'appetito, aggiunge piacere, desiderio, curiosità.
Da quando lo spread non è più tra i ricorrenti ritornelli della cronaca, forse anche grazie a una momentanea attenuazione dell'interesse dei grandi speculatori internazionali, è balzato prepotentemente alla ribalta il tema della proprietà immobiliare degli italiani. C'è sicuramente lo zampino della nuova tassa, l'IMU, che sostituisce la vecchia ICI, a mettere in luce l'argomento, ma è anche probabile che qualcuno si sia accorto che il patrimonio immobiliare italiano supera abbondantemente i valori espressi da quello finanziario.
Chi non ha letto tra le righe di autori noti parlare della Sicilia? Certo è stato scritto molto più sulla mafia, poi sull'arte e sulla cultura del suo popolo. Citando i nomi più illustri, Giovanni Verga offre un repertorio fondamentale riguardo la mentalità siciliana. Leggendo alcune sue opere, come i Malavoglia, si può intraprendere un viaggio simbolico nella cultura familiare, gerarchica e amoroso-affettiva di un popolo, quello siciliano, legato tenacemente ai suoi valori. Questo romanzo letto ai nostri tempi, in una società del consumo in cui gli oggetti non hanno più valore così come gli affetti, ci offre un esempio e un insegnamento riguardo a quelli che Verga considera i veri valori della vita.
Il periodo delle feste natalizie è diventato, per chi non va addirittura a festeggiare nuotando al caldo, una serie di giri per negozi a trovare il regalo più appariscente e meno costoso e a cercar il cibo più raffinato e lontano dalle tradizioni locali. Pochi ricordano la vera natura della festa e mantengono lo spirito di carità e amore per il prossimo che gli animi più nobili avevano cercato nei secoli di far crescere nelle popolazioni. Oggi tutto si risolve con un sms inviato ad una raccolta fondi televisiva, bastano 2 euro e la coscienza è a posto.
In seguito alle manifestazioni di piazza del 14 novembre contro le politiche europee di austerity, Amnesty International ha ribadito l'importanza della petizione Operazione trasparenza: diritti umani e polizia in Italia per l'identificazione degli agenti impegnati in operazioni di ordine pubblico. L'organizzazione, già il 25 Ottobre, ha denunciato gli episodi di uso eccessivo della forza contro manifestanti e giornalisti in Grecia, Spagna e Romania con un documento presentato a Madrid nel quale si fa riferimento anche agli arresti arbitrari, all'impedimento dei soccorsi medici e all'uso di proiettili ad impatto.
Ci sono mercati come quelli di Genuino Clandestino, un movimento di resistenza contadino, organizzati da produttori che attraverso il proprio lavoro sostengono loro stessi e la loro famiglia. Questi mercati puntano tutto sulla vendita diretta e su relazioni di fiducia tra produttori stessi e tra produttori e coproduttori (di solito chiamati "clienti"), evitando le normali vie di commercializzazione e contrapponendosi fortemente alle logiche di mercato attuali che hanno decimato molte produzioni contadine favorendo l'agricoltura industriale, meccanizzata e di scarsa qualità. I prodotti offerti sono il frutto di una produzione completamente naturale, oggi chiamata "biologica", nel completo rispetto della terra e degli animali allevati.
Ci sono mercati come quelli di Genuino Clandestino, un movimento di resistenza contadino, organizzati da produttori che attraverso il proprio lavoro sostengono loro stessi e la loro famiglia. Questi mercati puntano tutto sulla vendita diretta e su relazioni di fiducia tra produttori stessi e tra produttori e coproduttori (di solito chiamati "clienti"), evitando le normali vie di commercializzazione e contrapponendosi fortemente alle logiche di mercato attuali che hanno decimato molte produzioni contadine favorendo l'agricoltura industriale, meccanizzata e di scarsa qualità. I prodotti offerti sono il frutto di una produzione completamente naturale, oggi chiamata "biologica", nel completo rispetto della terra e degli animali allevati.
Per chi ama la vita 'la dolce vita' è sempre esistita: così è nei bar di Frascati. L'andirivieni non dei giovani, che purtroppo sprecano il tempo in altre faccende, ma della generazione attempata che non ha mai abbandonato il buon gusto nel vestire, i modi aggraziati senza mai dimenticare la moralità e dignità. In quei bar essi si raccontano, accettando tutto ciò che la vita regala: il bello e il brutto, senza mai eccedere nella volgarità.
L'incontro alquanto casuale con la piccola foto che vedete qui sopra, ha riportato chi scrive a più di trent'anni fa, quando non amava i Beatles o i Rolling Stones, ma gli Who. Guardateli bene: non hanno l'aspetto melenso dei quattro baronetti di Liverpool, il perbenismo di facciata, seppur simpatico dei 'Fab Four' ma neanche quella rabbia ostentatamente sopra le righe del quintetto rotolante che a lungo andare allappa come certi cachi. Apparentemente schiacciati tra i due colossi del rock dell'epoca, gli Who danno l'idea di una scontrosità tutta british o, se vogliamo, di quella permalosità che tutti attraversiamo tra i quindici e i vent'anni.
Stanca, annoiata, passiva. Ecco la società di oggi, brancola nel buio, cerca una via d'uscita ma non la trova... Una società scapigliata, aspetta le tenebre per travestirsi da beoni. E... via sulle macchine con musica a palla, diretti nelle discoteche, non per sfoggiare vestiti ma, al contrario, per spogliarsi e mostrare le proprie doti.
Una società decadente, aspetta la fine di tutto, non costruisce, distrugge.
Stanca, annoiata, passiva. Ecco la società di oggi, brancola nel buio, cerca una via d'uscita ma non la trova... Una società scapigliata, aspetta le tenebre per travestirsi da beoni. E... via sulle macchine con musica a palla, diretti nelle discoteche, non per sfoggiare vestiti ma, al contrario, per spogliarsi e mostrare le proprie doti.
Una società decadente, aspetta la fine di tutto, non costruisce, distrugge.