ARTE
Corrado Cagli alla Galleria Archivio Farnese.
di FRANCESCA VANNUCCHI
LArchivio Arco Farnese incollaborazione con gli Archivi Storici
«Corrado Cagli» di Roma diretti da Franco Muzzi ha organizzato una selezionata e
puntuale retrospettiva dedicata ad uno degli artisti che più hanno lasciato un segno nel
clima artistico romano durante il decennio che ha preceduto il secondo conflitto mondiale.
La mostra, curata da
Fabio Benzi, è stata allestita alla Galleria Archivio Farnese a Roma. Essa sottolinea gli
anni cruciali della formazione dellartista che vanno dal 1932 al 1938, ossia dalla
sua prima personale a Roma allanno del suo trasferimento in America a seguito della
promulgazione delle leggi razziali.
Nato nel 1910, Corrado Cagli esordisce giovanissimo nei primi anni Venti e dà vita
insieme a Capogrossi e Cavalli al gruppo «tonalista», che sarà poi definito «Scuola
Romana», che fu tra i più significativi e innovativi del decennio.
Questa mostra racconta quale fu il sogno dei pittori italiani nel periodo più controverso
della nostra storia recente. Unepoca di estremo fervore, di promozioni e animazioni
culturali, di stesure di manifesti teorico-programmatici, di relazioni e dialoghi, ma
anche di amarezze causate dagli attacchi della destra fascista, dallazione di
zelanti esecutori delle leggi ebraiche del 1938, veri persecutori di molti artisti e di
intellettuali che come Cagli furono costretti ad espatriare per non subire la
deportazione. Gli Stati Uniti furono per loro una seconda patria e spesso un luogo dove
continuare la loro ricerca. Diverso tuttavia dallEuropa il cui mito rimaneva come
fondamento classico che pone al centro luomo in tutto il suo valore universale. La
mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 dicembre.
Per informazioni: 066896229.
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