anno VIII n. 11 - novembre 1999

  

 ARTE

Corrado Cagli alla Galleria Archivio Farnese.

di FRANCESCA VANNUCCHI

L’Archivio Arco Farnese incollaborazione con gli Archivi Storici «Corrado Cagli» di Roma diretti da Franco Muzzi ha organizzato una selezionata e puntuale retrospettiva dedicata ad uno degli artisti che più hanno lasciato un segno nel clima artistico romano durante il decennio che ha preceduto il secondo conflitto mondiale. La mostra, curata da Fabio Benzi, è stata allestita alla Galleria Archivio Farnese a Roma. Essa sottolinea gli anni cruciali della formazione dell’artista che vanno dal 1932 al 1938, ossia dalla sua prima personale a Roma all’anno del suo trasferimento in America a seguito della promulgazione delle leggi razziali.
Nato nel 1910, Corrado Cagli esordisce giovanissimo nei primi anni Venti e dà vita insieme a Capogrossi e Cavalli al gruppo «tonalista», che sarà poi definito «Scuola Romana», che fu tra i più significativi e innovativi del decennio.
Questa mostra racconta quale fu il sogno dei pittori italiani nel periodo più controverso della nostra storia recente. Un’epoca di estremo fervore, di promozioni e animazioni culturali, di stesure di manifesti teorico-programmatici, di relazioni e dialoghi, ma anche di amarezze causate dagli attacchi  della destra fascista, dall’azione di zelanti esecutori delle leggi ebraiche del 1938, veri persecutori di molti artisti e di intellettuali che come Cagli furono costretti ad espatriare per non subire la deportazione. Gli Stati Uniti furono per loro una seconda patria e spesso un luogo dove continuare la loro ricerca. Diverso tuttavia dall’Europa il cui mito rimaneva come fondamento classico che pone al centro l’uomo in tutto il suo valore universale. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 dicembre.
Per informazioni: 066896229.


 

  
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