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anno X numero 7 - luglio 2001
I NOSTRI PAESI -
pag. 05
ariccia
Pallavolo Under 15 - Kigò cup
di Dario Serapiglia
Si sono concluse ad Ariccia le finali nazionali Under 15 di pallavolo. Nei turni delle
partite di qualificazione della fase finale, come si era profilato sin dal primo dei tre
turni, la Sisley Treviso e Casa Modena Unibon hanno terminato a punteggio pieno in testa
ai rispetti gironi. La squadra modenese, con 9 set allattivo e nessuno al passivo,
ha comunque fatto meglio di quella trevigiana, che è stata regolare nel perdere un set a
partita. Nel girone A, il Treviso ha distanziato di ben 5 punti la seconda, la Play Shop
Roomy di Catania, mentre spettacolare è stato il confronto tra la Noicom Alpitour Cuneo e
la Bricofer Velletri che, la prima a 2 punti e la seconda a zero, si giocavano la
possibilità di poter proseguire nel torneo e di evitare, quindi, limmediata finale
per il settimo posto. Primo set alla compagine piemontese, poi limperioso 2-1 per i
veliterni, che, quando sembravano in grado di potersi imporre in quattro set e pertanto di
scavalcare gli avversari in classifica, si facevano superare 25-23 nel set che decideva la
graduatoria. Inutile, cioè platonica, per il Velletri, la vittoria per 3-2. Ai veliterni
la partita, ma al Cuneo la qualificazione alla fase successiva. Scontati anche nel girone
B il primo ed il secondo posto - andato questo al Cisano - rimaneva da scoprire la terza
qualificata tra lImpavida Ortona e lAlpi di Roma. Lha spuntata la
compagine abruzzese per 3-1, contribuendo per il 50 per cento a relegare le due squadre
del Lazio alla finale per il settino posto. È stata una partita alquanto nervosa, in
seguito alla quale lallenatore dellOrtona, Tommaso Flacco Monaco, ha subito
prima lespulsione durante lincontro e poi la squalifica per le restanti
partite della finale, a causa di "grave comportamento antisportivo, irriguardoso e
reiteratamente protestatario nei confronti dei giudici di gara". La commissione ha
anche ammonito lallenatore della Play Shop Roomy, Giovanni Barbagallo, per proteste
durante la partita contro lAlpitour.
La Noicom Alpitour Cuneo e la Play Shop Roomy Catania hanno poi conteso, rispettivamente,
alla Sisley Treviso ed a Casa Modena Unibon il cammino verso la finalissima per lo
scudetto 2000-2001. Cisano ed Impavida Ortona, invece, si sono contese il quinto posto.
Dopo le partite di semifinale si è andato a definire anche il tabellone delle due finali:
per il terzo posto si sono trovate di fronte la Noicom Alpitour Cuneo (sconfitta 3-0 dalla
Sisley Treviso) e la Play Shop Roomy Catania (superata ugualmente 3-0 dalla Casa Modena
Unibon). A contendersi il titolo Under 15 maschile, quindi, le squadre di Treviso e di
Modena. La vittoria finale è stata conseguita dalla squadra della Casa Modena Unibon, che
ha battuto 3-1, dopo aver perso il primo set, la Sisley Treviso. Giunta alla finale senza
aver perso alcun set, la compagine modenese si è trovata quindi a dover superare il
momento di precarietà psicologica dovuta al primo set subito, in quattro giorni di gare,
e proprio allinizio della partita più importante, quella decisiva per conoscere le
prime due classificate dellintera manifestazione nazionale. Dal punto di vista
tecnico, se si vuole individuare una differenza tra le due squadre giunte in finale, si
deve parlare del muro, in alcuni casi mal disposto da parte della compagine trevigiana. La
finale per il terzo posto è stata vinta dalla Play Shop Roomy Catania che ha superato in
soli tre set la Noicom Alpitour Cuneo. Questi i risultati della giornata conclusiva:
Finale per il terzo posto:
Play Shop Roomy Catania - Noicom Alpitour Cuneo
3-0 (25-13, 25-16, 25-16)
Finale per il primo posto:
Casa Modena Unibon - Sisley Treviso
3-1 (23-25, 25-19, 25-20, 25-18)
Classifica finale:
1) Casa Modena Unibon
2) Sisley Treviso
3) Play Shop Roomy Catania
4) Noicom Alpitour
5) Impavida Ortona Cuneo
6) Cisano
7) Bricofer Velletri
8) Alpi Roma
tor vergata
Nuovo ordinamento universitario
di Eliana Rossi
Letterature comparate, una disciplina della facoltà di Lettere, non compare più nei
nuovi ordinamenti universitari. La notizia diffusasi in brevissimo tempo tra gli studenti
della Facoltà, ha suscitato non poca delusione, soprattutto in coloro che intendevano
iscriversi questanno allUniversità di Tor Vergata per avere la possibilità
di seguire la materia e potervisi laureare. "Il provvedimento è illegale
chiosa la prof. Rosalma Salina Borello, docente di Letterature Comparate poiché
non ottempera alla nuova normativa universitaria. Per eliminare una materia, già inserita
nellordinamento, occorre una motivazione valida, grave, che va indicata, ma non è
stato segnalato nulla; nonostante abbia più volte chiesto il motivo della esclusione di
questa disciplina, non ho mai ricevuto alcuna risposta. Eppure questo insegnamento ha
ottenuto notevoli successi, nel corso di 10 anni sono stati sostenuti circa 1500 esami,
discusse 100 tesi, opere interessanti. Alcune sono state insignite di premi nazionali ed
internazionali, tanto da attirare lattenzione della comunità scientifica europea
sulla Università di Tor Vergata".
Ci illustri brevemente, professoressa Borello, in che cosa consiste il suo
insegnamento.
"Si tratta di una disciplina che crea qualche difficoltà, poiché studia la
comparabilità delle varie discipline, la possibilità di confrontare i vari linguaggi:
quello letterario, filosofico, cinematografico, artistico, i linguaggi specialistici e
scientifici, ecc. Negli ambienti accademici ci si è accorti dellimportanza della
materia che è stata, appunto, inserita nei nuovi ordinamenti di quasi tutte le
università, ma pare che questo discorso non valga per Tor Vergata".
Quale è stata la sua reazione di fronte ad una tale notizia?
"Cè lo stupore di come si possano stravolgere anche le nuove normative che
dovrebbero consentire, invece, limmissione di discipline nuove e dovrebbero tener
conto degli interessi degli studenti". Ci auspichiamo che lappello
della professoressa Borello sia tenuto in debita considerazione da chi si sta accingendo a
realizzare la nuova riforma universitaria, per consentire agli studenti tutti di
continuare a seguire una delle discipline più complete per la propria esperienza
culturale.
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PROFILO DELLA DOCENTE ROSALMA SALINA BORELLO
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È nata e si è laureata a Torino, è una comparatista formatasi in Europa, poiché in
Italia non esiste una vera e propria scuola di comparatistica. Ha studiato a Parigi, in
Austria e ha insegnato nelle università tedesche per 10 anni. Tornata in Italia ha avuto
non poche difficoltà a far accettare un discorso sulla comparatistica, in quanto
allinizio era una materia poco recepita. Insegna attualmente Letterature comparate
presso lUniversità di Roma, Tor Vergata; ha pubblicato centinaia di saggi e alcuni
volumi, tra i quali ricordiamo: "Per conoscere Quasimodo"(1973), la cui tiratura
è arrivata alle 60 mila copie; "A giorno fatto. Linguaggio e ideologia in Rocco
Scotellaro" (1977); "Materiali per lo studio della parodia" (1984);
"Damoroso strale. Per una tipologia delle riscritture" (1994); "Le
fate a teatro. Le fiabe di Carlo Gozzi tra allegoria e parodia" (1995). Un grande
successo editoriale ha ottenuto il volume "Testo, intertesto, ipertesto"(1996),
insignito di premi nazionali ed europei. È corrispondente del quotidiano "La
Repubblica" e del giornale tedesco "Suddeutsche Zeitung", collabora ai
programmi culturali della RAI e di alcune emittenti tedesche. È stata in stretta
corrispondenza scientifica con personaggi della levatura di Gianfranco Folena e Gianfranco
Contini, tra le personalità più in vista della filologia e critica del Novecento.
E.R
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