Sommario anno XI numero 4 - aprile 2002
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Medio
Oriente: parole nel vento
(Gelsino Martini) -
Palestina! Terra Santa! Terra promessa! Comunque la si voglia chiamare è
solo terra di odio, incomprensione, intolleranza, interessi militari
internazionali, porta d’ingresso nel mondo arabo.
Si fa un gran parlare, terrorismo, diritto alla difesa, il bene il male,
gli imperi, le fantasie dei popoli. Il controllo, il dominio dei cieli e
della terra, e tutti scomodano Dio! Molti esseri Umani vagano nel vento,
come ammonisce Guccini, ma il vento ancora non si placa. Chi ha affrontato
il coraggio della Pace, è stato sopraffatto dalla violenza del nostro
tempo: Ghandi, Rabin. Una faida internazionale al disopra degli stessi
individui che ne sono attori. È inalienabile il diritto di un popolo alla
determinazione di un proprio territorio dove vivere, muoversi, procreare,
rispettarsi. Tutti i popoli, anche quelli dimenticati dai media fino al
giorno del prossimo eccidio etnico.
La nazione Israeliana è la patria degli Ebrei, un popolo oppresso
dall’antichità fino allo sterminio dei giorni nostri. È proprio in
questo valore che un popolo acquisisce un proprio valore di rispettabilità.
Che cosa gli impedisce di vedere la rispettabilità degli altri popoli?
Personalmente mi resta incomprensibile capire il diritto ad esistere
ostacolando il diritto altrui, affermando con altrettanta forza il dovere
del rispetto reciproco. Non vedo posarsi il vento quando un responsabile
di atti criminali contro l’Umanità (i campi di Sabra e Chatila) è alla
guida di una nazione, quando i Palestinesi nascono e vivono perpetrando
l’odio nei confronti dei propri vicini. È il coraggio della Pace che
non c’è. Molte le parole perse nell’invocare il terrorismo, dagli
U.S.A. agli Europei, nascondendo la vera natura di una guerra impari il
cui scopo è la conquista ed il controllo dei territori. Erano forse
terroristi gli Uomini del Risorgimento…, patrioti per noi, non tanto per
gli Austriaci. Ed i Washington, Jefferson…, ribelli contro la madre
patria da cui discendevano, chi erano, eroi o terroristi?
Oggi vedo carri armati contro sassi e bastoni, missili ed aerei contro
bombe umane e razzi per fuochi d’artificio. Oggi ascolto tante parole
nel vento. Quando sarà che l’uomo potrà imparare a vivere senza
ammazzare e il vento si poserà? (Auschwitz).
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