Sommario anno XI numero 6 - giugno 2002

 ARTE - pag. 25
Concetta Palmitesta scultrice del presente
(Carlo Marcantonio) - La scultura di Concetta Palmitesta si sta inserendo con giusto rilievo nel panorama dell’arte contemporanea. Le sue opere hanno tutti gli atteggiamenti statuari del lirismo anatomico e i sentimenti propri della scultura, innestati in un segreto contesto tra il neoclassico e il tardo neoimpressionista. Il suo amore è la bianca pietra viva della Maiella madre, ed è in essa che rivela una profonda unità e coerenza stilistica. La forza espressiva che immette nelle sue opere, di un impegno decisamente figurativo, determina una personalità di fiero spessore; le sue robuste, e nello stesso tempo ieratiche figure muliebri, diventano nella pietra una mitica interpretazione del senso ancestrale del divenire vitalistico: una sorta di risposta reattiva all’invadente delimitazione dell’habitat umano, una soluzione lirica. L’arte di Concetta Palmitesta appare svincolata dalle premesse teoretiche di qualsiasi corrente, così dimostrando una naturale attitudine alla individualità di un linguaggio personale orientato alla ricerca di una condizione umana di drammatica coevità. Le figure massicce e umane di Concetta Palmitesta ricordano la scultura romanica, statuaria ma viva. In competizione ci sono capitoli di una storia del passato, riportati con tocchi assolutamente rinnovatori che aprono parentesi di luce nella scultura odierna. Le immagini create da questa scultrice, anche con fatica fisica, suscitano la sensazione del silenzio e della meditazione profonda.
 ARTE - pag. 25

Sommario anno XI numero 6 - giugno 2002