Concetta Palmitesta
scultrice del presente
(Carlo Marcantonio) - La scultura di Concetta Palmitesta si
sta inserendo con giusto rilievo nel panorama dell’arte contemporanea.
Le sue opere hanno tutti gli atteggiamenti statuari del lirismo anatomico
e i sentimenti propri della scultura, innestati in un segreto contesto tra
il neoclassico e il tardo neoimpressionista. Il suo amore è la bianca
pietra viva della Maiella madre, ed è in essa che rivela una profonda
unità e coerenza stilistica. La forza espressiva che immette nelle sue
opere, di un impegno decisamente figurativo, determina una personalità di
fiero spessore; le sue robuste, e nello stesso tempo ieratiche figure
muliebri, diventano nella pietra una mitica interpretazione del senso
ancestrale del divenire vitalistico: una sorta di risposta reattiva all’invadente
delimitazione dell’habitat umano, una soluzione lirica. L’arte di
Concetta Palmitesta appare svincolata dalle premesse teoretiche di
qualsiasi corrente, così dimostrando una naturale attitudine alla
individualità di un linguaggio personale orientato alla ricerca di una
condizione umana di drammatica coevità. Le figure massicce e umane di
Concetta Palmitesta ricordano la scultura romanica, statuaria ma viva. In
competizione ci sono capitoli di una storia del passato, riportati con
tocchi assolutamente rinnovatori che aprono parentesi di luce nella
scultura odierna. Le immagini create da questa scultrice, anche con fatica
fisica, suscitano la sensazione del silenzio e della meditazione profonda. |