Il
ruolo dei nonni nella separazione dei coniugi
(Angela Ferracci) - La posizione dei nonni nell’ambito
della famiglia non può più essere trascurata nella nostra società. I
nonni di oggi oltre ad essere persone attive e creative, conducono il più
delle volte un’esistenza ricca di esperienze sia lavorative che di
relazione dalla quale ricavano stimoli positivi e una qualità di vita
apprezzabile. Per questo il loro ruolo viene ampiamente riconosciuto dalla
giurisprudenza più attenta alla mutata realtà sociale, tanto che le
pronunce dei giudici, negli ultimi anni, ribadiscono l’importanza di
un’adeguata tutela del vincolo esistente tra nonni e nipoti perché
questo vincolo affonda le sue radici nella tradizione familiare,
riconosciuta dalla Costituzione Italiana all’articolo 29. Ad esempio
nella sentenza della Corte di Cassazione - Sezione Civile n° 4568 del
7/5/1999 si legge che per dichiarare lo stato di adattabilità di un
minore si richiede l’accertamento di una reale e motivata situazione di
abbandono non solo da parte dei genitori ma anche degli eventuali nonni.
Un’altra sentenza sempre della Cassazione Civile la n° 9606 del
25/9/1998 stabilisce che nel giudizio di separazione personale dei
coniugi, il giudice può legittimamente riconoscere e regolamentare le
modalità di incontro e frequentazione dei nonni con i minori. È stato
ritenuto quindi opportuno tutelare il vincolo affettivo e di sangue che
lega i nonni ai nipoti perché questa tutela rientra nell’interesse dei
minori. Inoltre i giudici hanno precisato che un eventuale rifiuto da
parte dei genitori di far incontrare nonni e nipoti può giustificarsi
solo se vi siano comprovate ragioni. Va ricordato infine che i nonni,
anche se non sono legittimati ad intervenire in giudizio per definire i
loro rapporti con i minori, diritto che spetta solo ai genitori, possono
anzi debbono aiutare i figli nello svolgere il mestiere di genitori in
particolare se questi non hanno i mezzi necessari per mantenere, istruire
ed educare la prole. |