Sommario anno XII numero 2 - febbraio 2003

 I NOSTRI PAESI - pagina 5
rocca di papa
Un nuovo libro sulla Via Sacra e Monte Cavo
(Sergio Troia) - Mercoledì 18 dicembre 2002, nell’Aula consiliare del Comune di Rocca di Papa, dall’architetto Marina Cogotti della Soprintendenza ai beni paesaggisti e monumentali del Lazio, è stato presentato ai lettori un volume pregevole: “La Via Sacra o trionfale e il tempio di Giove laziale del Monte Albano”  opera dell’autore Luigi Devoti  e edito da “La Spiga”. Devoti è uno dei più noti studiosi (ma consideratelo soltanto un eufemismo per non offendere nessuno) di storia e di arte dei Castelli Romani. Chi ancora non lo conoscesse non ha che dare un’occhiata alla bibliografia di un qualsiasi volume riguardante Roma e i suoi Castelli. Sicché, poterlo finalmente annoverare fra i “nostri” autori è, ancora più che un onore, un piacere. Lo sarà senz’altro anche per chi leggerà questo ultimo suo lavoro. Testo ed immagini  sono di un livello eccellente, un libro davvero completo. Con la competenza e lo stile che gli sono propri, l’autore ci accompagna idealmente - passo dopo passo - lungo un itinerario che di “fisico” ha soltanto le pietre ed i boschi del Monte Albano. Tutto il resto è cultura. Citazioni, rimandi, perfino semplici sottintesi non possono non aprirci la mente ed il cuore su un universo di tradizioni senza uguali. Chi è nato o vissuto da queste parti sa di che cosa parliamo. Chi si affacciasse per la prima volta su queste pagine e su questi luoghi avrà invece un’occasione di scoprire origini remote che non potrà  non riconoscere come proprie. Un grazie a Devoti per averci fatto riscoprire le immense bellezze paesaggistiche e architettoniche di uno dei siti più incantevoli dei Castelli Romani e del Lazio.

Due citazioni.
Tutti i viaggiatori vi diranno che è il posto più bello di questa campagna romana, il cui fosco aspetto sembra fatto apposta per la tragedia. Esso incorona con la sua nera verdura le vette del Monte Albano.  Richard Voss  1851 - 1918.
Queste boscaglie, principalmente sul finir dell’autunno sono una vera bellezza;
Tutto il monte pare inondato di fiotti d’oro e al tramonto si vela di porpora accesa;
Nessun altro fogliame di colore di pari magnificenza.
  Stendhal
Il libro è in vendita presso la “Libreria Cavour” a Frascati.

borghesiana

Realtà di un presepe 2002
(Mauro Proietti)- Realistico presepe  a Borghesiana nella Chiesa dedicata a S. Giovanni Maria Vianney - Santo curato d’Ars -  dove (come si può vedere dalla foto) è stato riprodotto l’attuale centro del quartiere. La facciata della moderna chiesa opera dell’architetto Tommaso Sbardella, domina la piazza contornata da alcune antiche costruzioni tra le quali la famosa ex-vaccheria, poi scuola, ora sede del centro anziani. In questa realizzazione natalizia la piazza sembra più bella, in realtà è un centro di degrado e di abbandono: scritte vandaliche sui muri, cabina telefonica sempre guasta, parcheggio selvaggio, pavimentazione stradale sconnessa, fanno da triste cornice ad una chiesa che meriterebbe un’attenzione migliore da parte dei cittadini anche dal punto di vista dell’assetto urbanistico. 

castelli romani
Lettera aperta alla COTRAL
(Alessio Colacchi) - Con particolare calore invio questa lettera aperta ai dirigenti della COTRAL, una società che pretende di dare ai cittadini la possibilità di evitare l’uso dell’automobile, ma che costringe questi a dover sopportare, oltre i limiti della pazienza, le attese che, in maniera categorica e particolarmente rigorosa, caratterizzano alcune linee. Non dibatto sugli incidenti che non permettono talvolta l’arrivo del mezzo, ma mi riferisco al modo in cui gli utenti vengono letteralmente presi in giro promettendo con degli orari falsi la presenza di alcuni mezzi inesistenti.

Per questo voglio richiamarmi all’esperienza vissuta con una linea in particolare: la Velletri-Frascati, che, a seconda del caso, si può interpretare come Albano-Frascati o Tor Vaianica-Frascati. Beh! Fosse stato per la COTRAL i cittadini avrebbero potuto attendere anche tutto Agosto sotto il caldo cocente di una fermata, perché tanto quella linea era soppressa. Telefonando al capolinea mi è stato risposto che avrei dovuto inoltrare un fax all’ufficio apposito per i reclami (non penso che un utente può anche sprecare i soldi per il fax). A questo punto mi chiedo “perché??” l’utente non può essere messo a conoscenza di questo cambio d’orario (anche se ingiustificato) e deve sperimentare di persona che la linea da un momento all’altro è scomparsa, come per pura magia. Potrei anche precisare che tale evento su questa linea è molto frequente; infatti più volte mi è stato comunicato da persone di mia conoscenza che poter raggiungere da Marino una qualsiasi altra località è impossibile.
Comunque penso sia inutile continuare a prenderci in giro; se il servizio deve essere erogato, che lo si eroghi, oppure è inutile che vengano creati orari fantomatici o vengano messi in circolazione pochi mezzi tanto per far vedere che esistono!
 I NOSTRI PAESI - pagina 5

Sommario anno XII numero 2 - febbraio 2003