Sommario anno XII numero 2 - febbraio 2003

 I NOSTRI PAESI - pagina 12
ciampino
Pittura e Scultura di Marco Di Francesco
(Annabella Clemente) - Presso la Sala Convegni del Comune di Ciampino si è svolta la mostra di Pittura e Scultura del maestro Marco Di Francesco “So1e e Natura: Verso il Futuro” organizzata dall’Associazione di Diffusione Culturale “Il Contrappunto”. La Mostra ha presentato le opere di un artista che da una vita dipinge, scolpisce, incide imprimendo ad esse spiritualità, suggestione e luminosità.

Il merito di Di Francesco è quello di aver sperimentato un tipo di pittura che, se fin dal 1982 ha avuto il suo avvio, solo oggi e per la prima volta in Italia, ha avuto la possibilità di essere ammirata significando in essa innovazione e genialità. È il Sole, infatti, protagonista, e soprattutto “artefice” della capacità creativa del maestro; il Sole di cui egli usufruisce dopo un minuzioso lavoro di pseudo collage, intarsio, intreccio… 
La prima sperimentazione di ben vent’anni fa riguardava pitture e raffigurazioni su legno esposte ai raggi solari, via via ritratti dei più celebri personaggi mondiali, fino a giungere ai nostri giorni con la presentazione di tele di varia simbologia. Allora: il Sole -primaria fonte di energia e calore- sprigiona i suoi “Lievi passi dell’Autunno” e accoppia “Sinfonia” e Libertà” nel meraviglioso “Risveglio”.
Sono gli “Sprazzi di luce” e “Le luci sul muro” o i “Raggi di Sole” che esprimono la forza della genialità artistica e testimoniano un lavoro di ricerca professionale e l’animo nobilissimo dell’Autore.
Ma il maestro Di Francesco si cimenta egregiamente anche nella scultura.. Dai tronchi di edera, scovati nei boschi e forse destinati al macero perché marci, il nostro scava, lima, cesella, trasforma, in una parola crea l’opera.
Notevoli a tale riguardo “La scala della Vita” e “Omaggio a Pitagora” dove con la simbologia del triangolo è la dimensione ed il concetto di Dio e della spiritualità dell’Uomo.
Marco Di Francesco conferma con questa Mostra singolare quanto stimolante all’occhio ed al pensiero dello spettatore, doti e sicurezza ma, nello stesso tempo, infonde la speranza che la Terra rimanga sì proprietà e a beneficio dell’uomo purché la si rispetti, così come attraverso le sue opere solari vuole auspicare nel futuro unulteriore e possibile utilizzazione del Sole quale fonte inesauribile per tutti.
“Sole e Natura...”: una mostra quella di Di Francesco che si inserisce armonicamente nel contesto del nostro territorio: con i Castelli Romani adiacenti e la stupenda Appia Antica alle porte di Ciampino.
Cerchiamo, allora, di non dimenticare questo messaggio donatoci gratuitamente dal maestro e di rispettare ciò che a noi sembra semplice e scontato ma che, in realtà, non lo è, né mai potrà esserlo, soprattutto se lo si osservi con attenzione, intensità e soprattutto amore.


monte porzio catone
“Un’esperienza di luce”
(Mirco Buffi) - Pregevole iniziativa del Comune di Monte Porzio Catone rivolta a tutti i bambini. Il 17, 18 e 19 gennaio, presso la Biblioteca Comunale, è stata organizzata una mostra-laboratorio con mezzo fotografico dal titolo: “Un’esperienza di luce”. Il promotore dell’iniziativa, il fotografo Pietro D’Agostino, coadiuvato dai suoi colleghi Nicola Forenza e Alessandro Vescovo, ha voluto creare “un’occasione per mettere in pratica un’esperienza con la luce tramite il mezzo fotografico mediante la produzione di immagini seduta stante”. Nella biblioteca, di fatto, è stata allestita una camera oscura dove gli intervenuti, dando libero sfogo alla propria creatività, hanno potuto creare dei fotogrammi, cioè stampe realizzate senza l’ausilio di macchina fotografica, con il solo utilizzo di oggetti vari o anche ombre proiettate direttamente sul foglio di carta fotografica. Le immagini così prodotte, per la gioia dei realizzatori, sono state esposte nel salone della biblioteca; per la cronaca, hanno partecipato all’iniziativa 87 bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni e 55 “adulti” da 12 a 71 anni.

Pietro D’Agostino è un fotografo professionista di Colonna specializzato nelle foto pubblicitarie. Fra le sue tante mostre, possiamo ricordare quella alla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Roma e quella a Milano al Centro Espositivo per l’Arte Contemporanea Casa di Tolleranza. Nel 1998, insieme a Nicola Forenza e Alessandro Vescovo, ha fondato il Gruppo “Pan-Ikon”, che si occupa di evidenziare capacità espressive e potenzialità del mezzo fotografico.

 

zagarolo
Storia di un pappagallo
(Luca Marcantonio) - Bruno Lo Savio e gli animali, un amore e un feeling nato fin dall’infanzia e ancora inossidabile sessanta anni dopo. Nel parco che circonda la sua casa si trova di tutto, uccelli di svariate specie, un bellissimo cane, pesci di mare, api e pappagalli. E proprio un pappagallo è stato allo stesso tempo croce e delizia di quest’uomo che ha intrapreso una spossante vicenda giudiziaria pur di rientrare in possesso di uno dei suoi piccoli amici, che gli era stato rubato. Loreto, uno splendido esemplare di Amazone Aestiva sudamericana ha preferito abbandonare le vicende terrene dopo solo dieci anni di vita, lui che avrebbe potuto camparne anche novanta, lasciando Bruno Lo Savio con l’amaro in bocca e la rabbia per aver dovuto ingaggiare una stucchevole battaglia legale. La vicenda inizia nel 1996 quando il signor Bruno non trova il pappagallo e subito capisce che l’uccello gli è stato rubato. Astutamente, il proprietario non sporge subito denuncia per evitare che la notizia si potesse spargere, allarmando così il ladro. Attende, indaga, verifica perfino chi nella zona compra mangime senza aver mai posseduto un pappagallo, finché viene a sapere che un esemplare uguale al suo si trova in un negozio di animali di Palestrina. Bruno invia alcuni amici nel negozio con la scusa di fare acquisti per poter osservare l’animale da vicino, e riceve conferma che Loreto è quasi certamente lì. Quindi si reca personalmente presso l’esercizio e riconosce la sua creatura, grazie ad alcuni evidentissimi segni particolari. Solo ora decide di agire legalmente e si reca a denunciare i fatti, in data 6 novembre 1996, ottenendo il sequestro dell’animale e l’affidamento a lui stesso in attesa del giudizio. Tuttavia il processo non si conclude con l’esito sperato perché, dopo otto udienze, il giudice assolve il proprietario del negozio, seppur con formula dubitativa e nonostante “i maldestri tentativi di difesa dell’imputato, che spudoratamente mentì in fase di indagini ai C.C. sulla provenienza del pappagallo, addirittura fornendo documentazione riferentesi ad una razza contigua…”, come si legge nella sentenza. Bruno Lo Savio ovviamente non ci sta e propone appello tramite PM, facendo presente che il suo esemplare ripeteva parole ben precise, come “Bruno”, “Anna”, “bello mio” ed altre, che facilmente avrebbero potuto rendere riconoscibile l’animale. Stranamente, né in primo grado né in appello il pappagallo viene fatto parlare, proprio lui che più di tutti ne avrebbe avuto diritto. Con grande dolore, nel dicembre del 2000 Loreto muore, ma il signor Bruno pretende ancora giustizia: “Se per la legge io non sono stato riconosciuto come il proprietario, pretendo ora che lo Stato mi risarcisca le spese di custodia dell’animale pari a quindici Euro per ognuno dei 2068 giorni in cui è stato da me, non come una mia creatura ma come oggetto di sequestro”.

Rubrica diritti e doveri dei cittadini
La famiglia italiana
(Angela Ferracci) - Iniziamo con questo una serie di articoli che riguardano la situazione della famiglia in Italia. In particolare ci interessa illustrare la realtà nazionale e anche locale di questo istituto garantito dalla Costituzione ed in profonda trasformazione. La famiglia rimane un punto di riferimento e uno spazio, dove vengono riconosciuti i diritti di tutti i componenti.

I rapporti tra marito e moglie sono improntati sull’assoluta eguaglianza di diritti e di doveri, almeno sulla carta, in particolare per quello che riguarda la situazione dei minori. I minori hanno il diritto di crescere e di essere educati nell’ambito della propria famiglia. Con il termine famiglia s’intende l’insieme delle persone che abitualmente convivono perché legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, vincoli affettivi.
La famiglia vista nella sua composizione può essere di vari tipi:
- mononucleare, composta da un solo individuo;
- nucleare, costituita da genitori e da figli che vivono insieme;
- plurima, costituita a seguito di matrimonio di un vedovo o di una vedova, o da due persone divorziate che hanno figli dall’unione precedente;
- grande famiglia, costituita dal capo famiglia, dal coniuge, dai figli, dai loro coniugi, dai loro figli;
- di fatto, costituita da un uomo e una donna che vivono insieme con le stesse modalità di due persone regolarmente sposate tra di loro e dai loro eventuali figli.
La nostra Costituzione privilegia la famiglia fondata sul matrimonio e non riconosce tutte quelle unioni che non rientrano in questo schema, vi sono però varie norme che si occupano del fenomeno in continuo aumento della “convivenza”. Ad esempio i figli nati dall’unione-convivenza sono definiti naturali e non più illegittimi come accadeva in passato, hanno gli stessi diritti di quelli legittimi ed i genitori, anche se non uniti in matrimonio, hanno nei loro confronti gli stessi doveri che avrebbero nei confronti di figli nati da un regolare matrimonio.
Nel prossimo articolo approfondiremo la situazione dei diritti dei minori nell’ambito della famiglia.

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