ciampino
Pittura
e Scultura di Marco Di Francesco
(Annabella Clemente) - Presso la Sala Convegni del Comune di
Ciampino si è svolta la mostra di Pittura e Scultura del maestro Marco Di
Francesco “So1e e Natura: Verso il Futuro” organizzata
dall’Associazione di Diffusione Culturale “Il Contrappunto”. La
Mostra ha presentato le opere di un artista che da una vita dipinge,
scolpisce, incide imprimendo ad esse spiritualità, suggestione e
luminosità.
Il merito di Di Francesco è quello di aver sperimentato un tipo di
pittura che, se fin dal 1982 ha avuto il suo avvio, solo oggi e per la
prima volta in Italia, ha avuto la possibilità di essere ammirata
significando in essa innovazione e genialità. È il Sole, infatti,
protagonista, e soprattutto “artefice” della capacità creativa del
maestro; il Sole di cui egli usufruisce dopo un minuzioso lavoro di pseudo
collage, intarsio, intreccio…
La prima sperimentazione di ben vent’anni fa riguardava pitture e
raffigurazioni su legno esposte ai raggi solari, via via ritratti dei più
celebri personaggi mondiali, fino a giungere ai nostri giorni con la
presentazione di tele di varia simbologia. Allora: il Sole -primaria fonte
di energia e calore- sprigiona i suoi “Lievi passi dell’Autunno” e
accoppia “Sinfonia” e “Libertà” nel meraviglioso
“Risveglio”.
Sono gli “Sprazzi di luce” e “Le luci sul muro” o i “Raggi di Sole” che esprimono la forza della genialità
artistica e testimoniano un lavoro di ricerca professionale e l’animo
nobilissimo dell’Autore.
Ma il maestro Di Francesco si cimenta egregiamente anche nella scultura.. Dai tronchi di edera, scovati nei boschi e forse destinati al
macero perché marci, il nostro scava, lima, cesella, trasforma, in una
parola crea l’opera.
Notevoli a tale riguardo “La scala della Vita” e “Omaggio a
Pitagora” dove con la simbologia del triangolo è la dimensione ed il
concetto di Dio e della spiritualità dell’Uomo.
Marco Di Francesco conferma con questa Mostra singolare quanto stimolante
all’occhio ed al pensiero dello spettatore, doti e sicurezza ma, nello
stesso tempo, infonde la speranza che la Terra rimanga sì proprietà e a
beneficio dell’uomo purché la si rispetti, così come attraverso le sue
opere solari vuole auspicare nel futuro un’ulteriore
e possibile utilizzazione del Sole quale fonte inesauribile per tutti.
“Sole e Natura...”: una mostra quella di Di Francesco che si
inserisce armonicamente nel contesto del nostro territorio: con i
Castelli Romani adiacenti e la stupenda Appia Antica alle porte di
Ciampino.
Cerchiamo, allora, di non dimenticare questo messaggio donatoci
gratuitamente dal maestro e di rispettare ciò che a noi sembra semplice e
scontato ma che, in realtà, non lo è, né mai potrà esserlo,
soprattutto se lo si osservi con attenzione, intensità e soprattutto
amore.
monte
porzio catone
“Un’esperienza
di luce”
(Mirco
Buffi) - Pregevole iniziativa del Comune di Monte Porzio Catone
rivolta a tutti i bambini. Il 17, 18 e 19 gennaio, presso la Biblioteca
Comunale, è stata organizzata una mostra-laboratorio con mezzo
fotografico dal titolo: “Un’esperienza di luce”. Il promotore
dell’iniziativa, il fotografo Pietro D’Agostino, coadiuvato dai suoi
colleghi Nicola Forenza e Alessandro Vescovo, ha voluto creare
“un’occasione per mettere in pratica un’esperienza con la luce
tramite il mezzo fotografico mediante la produzione di immagini seduta
stante”. Nella biblioteca, di fatto, è stata allestita una camera
oscura dove gli intervenuti, dando libero sfogo alla propria creatività,
hanno potuto creare dei fotogrammi, cioè stampe realizzate senza
l’ausilio di macchina fotografica, con il solo utilizzo di oggetti vari
o anche ombre proiettate direttamente sul foglio di carta fotografica. Le
immagini così prodotte, per la gioia dei realizzatori, sono state esposte
nel salone della biblioteca; per la cronaca, hanno partecipato
all’iniziativa 87 bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni e 55
“adulti” da 12 a 71 anni.
Pietro D’Agostino è un fotografo professionista di Colonna
specializzato nelle foto pubblicitarie. Fra le sue tante mostre, possiamo
ricordare quella alla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Roma e
quella a Milano al Centro Espositivo per l’Arte Contemporanea Casa di
Tolleranza. Nel 1998, insieme a Nicola Forenza e Alessandro Vescovo, ha
fondato il Gruppo “Pan-Ikon”, che si occupa di evidenziare capacità
espressive e potenzialità del mezzo fotografico.
zagarolo
Storia
di un pappagallo
(Luca Marcantonio) - Bruno Lo Savio e gli animali, un amore
e un feeling nato fin dall’infanzia e ancora inossidabile sessanta anni
dopo. Nel parco che circonda la sua casa si trova di tutto, uccelli di
svariate specie, un bellissimo cane, pesci di mare, api e pappagalli. E
proprio un pappagallo è stato allo stesso tempo croce e delizia di
quest’uomo che ha intrapreso una spossante vicenda giudiziaria pur di
rientrare in possesso di uno dei suoi piccoli amici, che gli era stato
rubato. Loreto, uno splendido esemplare di Amazone Aestiva
sudamericana ha preferito abbandonare le vicende terrene dopo solo dieci
anni di vita, lui che avrebbe potuto camparne anche novanta, lasciando
Bruno Lo Savio con l’amaro in bocca e la rabbia per aver dovuto
ingaggiare una stucchevole battaglia legale. La vicenda inizia nel 1996
quando il signor Bruno non trova il pappagallo e subito capisce che
l’uccello gli è stato rubato. Astutamente, il proprietario non sporge
subito denuncia per evitare che la notizia si potesse spargere, allarmando
così il ladro. Attende, indaga, verifica perfino chi nella zona compra
mangime senza aver mai posseduto un pappagallo, finché viene a sapere che
un esemplare uguale al suo si trova in un negozio di animali di Palestrina.
Bruno invia alcuni amici nel negozio con la scusa di fare acquisti per
poter osservare l’animale da vicino, e riceve conferma che Loreto è
quasi certamente lì. Quindi si reca personalmente presso l’esercizio e
riconosce la sua creatura, grazie ad alcuni evidentissimi segni
particolari. Solo ora decide di agire legalmente e si reca a denunciare i
fatti, in data 6 novembre 1996, ottenendo il sequestro dell’animale e
l’affidamento a lui stesso in attesa del giudizio. Tuttavia il processo
non si conclude con l’esito sperato perché, dopo otto udienze, il
giudice assolve il proprietario del negozio, seppur con formula dubitativa
e nonostante “i maldestri tentativi di difesa dell’imputato, che
spudoratamente mentì in fase di indagini ai C.C. sulla provenienza del
pappagallo, addirittura fornendo documentazione riferentesi ad una razza
contigua…”, come si legge nella sentenza. Bruno Lo Savio ovviamente
non ci sta e propone appello tramite PM, facendo presente che il suo
esemplare ripeteva parole ben precise, come “Bruno”, “Anna”,
“bello mio” ed altre, che facilmente avrebbero potuto rendere
riconoscibile l’animale. Stranamente, né in primo grado né in appello
il pappagallo viene fatto parlare, proprio lui che più di tutti ne
avrebbe avuto diritto. Con grande dolore, nel dicembre del 2000 Loreto
muore, ma il signor Bruno pretende ancora giustizia: “Se per la legge io
non sono stato riconosciuto come il proprietario, pretendo ora che lo
Stato mi risarcisca le spese di custodia dell’animale pari a quindici
Euro per ognuno dei 2068 giorni in cui è stato da me, non come una mia
creatura ma come oggetto di sequestro”.
Rubrica diritti e doveri dei
cittadini
La
famiglia italiana
(Angela Ferracci) - Iniziamo con questo una serie di
articoli che riguardano la situazione della famiglia in Italia. In
particolare ci interessa illustrare la realtà nazionale e anche locale di
questo istituto garantito dalla Costituzione ed in profonda
trasformazione. La famiglia rimane un punto di riferimento e uno spazio,
dove vengono riconosciuti i diritti di tutti i componenti.
I rapporti tra marito e moglie sono improntati sull’assoluta
eguaglianza di diritti e di doveri, almeno sulla carta, in particolare per
quello che riguarda la situazione dei minori. I minori hanno il diritto di
crescere e di essere educati nell’ambito della propria famiglia. Con il
termine famiglia s’intende l’insieme delle persone che abitualmente
convivono perché legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità,
adozione, vincoli affettivi.
La famiglia vista nella sua composizione può essere di vari tipi:
- mononucleare, composta da un solo individuo;
- nucleare, costituita da genitori e da figli che vivono insieme;
- plurima, costituita a seguito di matrimonio di un vedovo o di
una vedova, o da due persone
divorziate che hanno figli dall’unione precedente;
- grande famiglia, costituita dal capo famiglia, dal coniuge, dai
figli, dai loro coniugi, dai loro figli;
- di fatto, costituita da un uomo e una donna che vivono insieme
con le stesse modalità di due persone regolarmente sposate tra di loro e
dai loro eventuali figli.
La nostra Costituzione privilegia la famiglia fondata sul matrimonio e
non riconosce tutte quelle unioni che non rientrano in questo schema, vi
sono però varie norme che si occupano del fenomeno in continuo aumento
della “convivenza”. Ad esempio i figli nati dall’unione-convivenza
sono definiti naturali e non più illegittimi come accadeva in passato,
hanno gli stessi diritti di quelli legittimi ed i genitori, anche se non
uniti in matrimonio, hanno nei loro confronti gli stessi doveri che
avrebbero nei confronti di figli nati da un regolare matrimonio.
Nel prossimo articolo approfondiremo la situazione dei diritti dei minori
nell’ambito della famiglia.
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