Sommario anno XIII numero 9 - settembre 2004

 I NOSTRI PAESI - pagina 6

rocca di papa
Le “lacrime di San Lorenzo” al Vivaro
(Caterina Rosolino ) - La notte dell’11 agosto è stata organizzata dall’associazione ATA, una serata “San Lorenzo” martirizzato, in un dipinto do Rubenspresso l’osservatorio “Franco Fuligni”, ai pratoni del Vivaro, ed a Villa Fogliano nei pressi di Latina, all’interno del Parco Nazionale del Circeo. Chiamo qualche amico ed andiamo alla ricerca dell’osservatorio ai pratoni del Vivaro, che quella sera per nostra sfortuna non sono così al buio. Quando arriviamo capiamo il perché, vicino all’osservatorio si allenavano sportivi che sarebbero partiti per Atene il giorno dopo. Così armati di pazienza, a naso in su cercando di vedere qualche stella cadente nel cielo chiaro, ci mettiamo in coda dietro una cinquantina di persone che aspettano di osservare le stelle al telescopio. Infatti per questa notte l’ATA ha messo ha disposizione gratuitamente il telescopio. Quando si spengono le luci del campo sportivo possiamo vedere le stelle cadenti che, ci viene spiegato da un video installato all’entrata del centro, sono meteore che sembrerebbero provenire da un unico punto dello spazio chiamato radiante dello sciame meteorico. Gli sciami prendono il nome dalla costellazione in cui si trova il radiante, quello delle stelle cadenti di S.Lorenzo, le Perseidi, è appunto nella costellazione di Perseo. Il video spiega il fenomeno delle lacrime di S.Lorenzo: gli sciami sono causati dall’attraversamento da parte della terra di una scia di polveri rilasciata da una cometa, nel caso delle Perseidi si tratta della cometa Swift-Tuttle. La spiegazione del video si conclude con versi di poeti che hanno messo in musica il fenomeno delle stelle cadenti: da Dante a Pascoli a Trilussa. E nessuna spiegazione scientifica oscura il fascino della poesia, che offre altre spiegazioni e che soprattutto spiega le ali dell’anima, e rende possibile la compenetrazione di una immagine con un’altra: del cadere delle stelle con quello delle lacrime di S.Lorenzo, che secondo la tradizione vagano eternamente nel cielo e cadono solo nel giorno in cui il santo morì. Nella tradizione popolare le stelle di S.Lorenzo sono anche chiamate fuochi di S.Lorenzo, con riferimento alle scintille provenienti dalla graticola su cui fu ucciso il martire. Anche se in realtà morì decapitato, si è consolidato nell’immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo tanto che ancora oggi in Veneto è rimasto il detto popolare “S.Lorenzo dei martiri innocenti, cascano dal ciel carboni ardenti”. Prima di andare via dall’osservatorio, ci rechiamo a vedere al telescopio le Pleiadi e la galassia Andromeda. La visione è supportata dalla spiegazione di alcuni esperti e amanti d’astronomia. La piacevole serata organizzata dall’ATA si conclude così e ce ne andiamo con la sensazione che nel fondale del cielo dovremo ancora immergerci molte volte per trovare altri tesori nascosti. Grazie astrofili!



frascati
Maggiore sicurezza per Frascati
(Federico Gentili) - Dopo il potenziamento dei turni della Polizia Municipale e l’introduzione del servizio di vigilanza notturna in Villa Torlonia, prosegue l’attenzione dell’Amministrazione comunale di Frascati sul fronte della sicurezza al cittadino. In collaborazione con la Società Tuscolana Servizi, il Comune di Frascati ha infatti installato in piazza Marconi i primi rilevatori di sicurezza. Entrati in funzione da qualche giorno, gli impianti, oltre a monitorare la sede municipale per prevenire e controllare una vasta tipologia di rischi, tra cui i possibili fenomeni di vandalismo, permetteranno anche di effettuare una serie di rilevamenti sulla circolazione e la mobilità dei veicoli nella zona antistante Palazzo Marconi, i cui dati, così come avviene nelle principali città italiane e nelle grandi capitali europee, possono essere utilizzati per perfezionare lo scorrimento del traffico. L’intero sistema viene gestito nel pieno rispetto della legge sulla Privacy e i dati raccolti sono trattati esclusivamente dai responsabili del procedimento, mentre l’archiviazione dei dati rispetta il tempo di conservazione fissato dal Garante della Privacy nel provvedimento generale del 20 maggio 2004.


frascati
Fasi lunari
(Federico Gentili) - Lilith-Luna nera: il piacere dei sensi, nulla di meno amaro. Lilith-Luna bianca: quella piena dei sabba stregoneschi. Figura ciclica dalla natura umorale. Luna crescente: propizia alla fertilità, alla maturazione e all’abbondanza. Luna calante: foriera di malinconie e tempo cattivo. Prima misura del tempo. Simbolo dell’eterno ritorno, vita e morte in continua alternanza. Mito aereo e fondatore che ha reso comprensibili origine di popoli e stagioni, malinconia e follia, e quella tensione verso l’alto, quel sogno del volo, che hanno dato ali a tanto immaginario poetico e onirico. Luna benevola, Luna sanguinaria. Luna nuda che vacilla tra le nuvole, ebbra, alla ricerca di amanti nella Salomè di Wilde. Luna del mestruo e delle maree. Luna cacciatrice, Luna dea dei licantropi e dei marinai. Luna mangiata da S. Elia nella Croazia cristiana, divorata dall’astro solare presso i Messicani pre-colombiani. Luna insidiata da un Sole-giaguaro nell’ultimo Calvino. Ci sono molti modi per andare sulla Luna. Il primo ad allunare fu Astolfo a cavallo dell’Ippogrifo per recuperare, tra “le lacrime e i sospiri degli amanti”, il senno di Orlando. Su un seme di fava rapidamente germinato era salito anche Munchausen a cercare una piccola falce d’argento, confusa ai suoi occhi da tutto quel gran brillare. Mentre dalla sua Luna amorosa si era lasciato catapultare in terra il dolce Cyrano “d’astri pieni gli occhi”. Adesso che l’abbiamo mangiata, di Luna si parla così poco. Ci piaceva, del viaggio sulla Luna, l’idea di essere in cammino verso un’isola celeste e sospesa, e infine liberi dalla pesantezza. Ci piaceva l’idea di avere lassù un palazzo in cui stavano rinchiusi i segreti dell’universo. Ci piaceva quella sua luce sottile, persistente e riflessa, complice della nostra notturna erranza. Così opposta al morso crudo del Sole, alla durezza dei suoi contorni netti. Più difficile, dal giorno di quello straordinario e violento allunaggio, è stato raccontarne il pallore lascivo e abbandonato. Sappiamo di più, ma forse capiamo di meno. Quel che ci resta del divino astro freddo è allora una bizzarria da lunatici, da nostalgici, da poeti da strapazzo. Poco tempo, un pugno di secondi. Poi si riaccenderanno le insegne elettriche e torneremo a essere abbagliati da un gigantesco Gnac, come già da parecchio capita al povero Marcovaldo.


frascati
Quattro finalisti per il Premio Frascati
(Federico Gentili) - È stato reso noto il quartetto finalista che il prossimo novembre si contenderà il Premio Nazionale di Poesia Frascati “Antonio Seccareccia”, giunto a pochi passi dall’importante giro di boa del mezzo secolo. 117 le opere prese in esame dalla giuria del Premio, riunitasi nella nuova sede della Biblioteca Archivio Storico Comunale (BASC) di Frascati e composta da Domenico Adriano, Rosalma Salina Borello, Elena Clementelli, Arnaldo Colasanti, Maria Ida Gaeta, Andrea Gareffi, Luciano Luisi, Raffaele Mantica, Renato Minore e Ugo Reale. Le opere segnalate dalla giuria sono: Lezioni di respiro di Francesco Dalessandro (Il Labirinto), Gli impianti del dovere e della guerra di Antonio Riccardi (Garzanti), L’esperienza della neve di Francesco Scarabicchi (Donzelli) e Poesie 1963-2003 di Valentino Zeichen (Mondadori). Da sottolineare la presenza di Alessio Brandolini, poeta delle nostre parti, nato a Frascati e vissuto i primi vent’anni a Monte Compatri. Già “Premio Montale 1991 - Sezione inediti” con L’alba a piazza Navona (Scheiwiller) e “Premio Alfonso Gatto 2003 - Opera prima” con Divisori orientali (Manni Editore), Brandolini ha partecipato al Premio Frascati con Poesie della terra (LietoColle). La terra da lui indagata è quella antropizzata dal sudore e dalla coazione a ripetere di un’antica e sapiente gestualità contadina, tramandata di padre in figlio. Una terra spaccata in grandi zolle, che avvolgono viti e ulivi nei momenti di siccità. Versi distanti anni luce da quelli che descrivevano la bucolicità oziosa di Titiro, e che rimandano a tempi lontani, quando i contadini uscivano di casa molto prima dell’alba per ragguingere a piedi l’appezzamento da coltivare. “Con la zappa fino al tramonto/ ad accarezzare la terra/ intorno al tronco,/ a divorarla con gli occhi”.


rocca priora
Processione dell’Assunta, sotto una pioggia di stelle
(Nicola Pacini) - Il grande quadro di Maria Assunta, restaurato di recente da Ennio Valerio, è stato portato in processione per le vie del paese seguito da una folla di fedeli, dal sindaco Adriano Coletta, da molti consiglieri comunali e dalla banda musicale Corbium. Sulla piazza Umberto I, tra la parrocchia e il Castello Savelli, era stato steso un cordone di stelle filanti, dal solito Ennio Valerio, che accese hanno illuminato a giorno la grande piazza cuore del paese. La banda Corbium accompagnava con musiche sacre il percorso della miccia, che bruciando lentamente, saliva sul campanile e incendiava la lunga serie di stelle cadenti. Lunghi applausi hanno salutato questo particolare fuoco pirotecnico in onore di Maria Assunta, dopo la lunga marcia durata 2 ore.


palestrina
Festa del Socio 2004
(Tania Simonetti-Marco Cacciotti) - Ricorrenza del 95° Anniversario della Fondazione della Banca di Credito Cooperativo di Palestrina, festa del Socio 2004, manifestazioni e iniziative dal 4 al 5 settembre, realizzazione della mostra di Prodotti Tipici dell’agricoltura e dell’artigianato di provenienza dal territorio in cui è presente l’Istituto Bancario (Palestrina, Cave, Labico, Zagarolo, Tivoli, Genazzano, da quest’anno presente anche a Laghetto-Monte Compatri), stands, mostra di pittura, mostra fotografica “Eritrea”, interverranno noti esponenti del mondo Bancario insieme al presidente dott. Marcello Cola, infine serata allietata da complessi musicali.


valmontone 
La città si fa bella
(Armando Guidoni) - Ancora una bella iniziativa degli amministratori del comune di Valmontone. Hanno riproposto il programma La città si fa bella, una serie di agevolazioni economiche destinate a cittadini e commercianti. L’obiettivo generale è quello di contribuire al miglioramento del decoro urbano su tutto il territorio del comune. Si tratta di coinvolgere la popolazione nel tentativo di recuperare il patrimonio edilizio privato con la manutenzione degli edifici attraverso il rifacimento e la ristrutturazione delle facciate, l’installazione di antenne centralizzate e il rinnovo delle insegne degli esercizi commerciali nel centro storico. Per questi lavori il comune ha destinato un finanziamento per rimborsare i cittadini delle spese sostenute fino ad un massimo del 70% dell’intervento, e comunque fino ad un massimo di 25.000 euro. Le richieste dovranno essere inoltrate entro il 31 dicembre 2004. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico del comune di Valmontone.

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