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rocca
di papa
Le “lacrime di San Lorenzo” al Vivaro
(Caterina Rosolino ) - La notte dell’11 agosto è stata
organizzata dall’associazione ATA, una serata
presso
l’osservatorio “Franco Fuligni”, ai pratoni del Vivaro, ed a Villa
Fogliano nei pressi di Latina, all’interno del Parco Nazionale del
Circeo. Chiamo qualche amico ed andiamo alla ricerca dell’osservatorio
ai pratoni del Vivaro, che quella sera per nostra sfortuna non sono così
al buio. Quando arriviamo capiamo il perché, vicino all’osservatorio si
allenavano sportivi che sarebbero partiti per Atene il giorno dopo. Così
armati di pazienza, a naso in su cercando di vedere qualche stella cadente
nel cielo chiaro, ci mettiamo in coda dietro una cinquantina di persone
che aspettano di osservare le stelle al telescopio. Infatti per questa
notte l’ATA ha messo ha disposizione gratuitamente il telescopio. Quando
si spengono le luci del campo sportivo possiamo vedere le stelle cadenti
che, ci viene spiegato da un video installato all’entrata del centro,
sono meteore che sembrerebbero provenire da un unico punto dello spazio
chiamato radiante dello sciame meteorico. Gli sciami prendono il nome
dalla costellazione in cui si trova il radiante, quello delle stelle
cadenti di S.Lorenzo, le Perseidi, è appunto nella costellazione di
Perseo. Il video spiega il fenomeno delle lacrime di S.Lorenzo: gli sciami
sono causati dall’attraversamento da parte della terra di una scia di
polveri rilasciata da una cometa, nel caso delle Perseidi si tratta della
cometa Swift-Tuttle. La spiegazione del video si conclude con versi di
poeti che hanno messo in musica il fenomeno delle stelle cadenti: da Dante
a Pascoli a Trilussa. E nessuna spiegazione scientifica oscura il fascino
della poesia, che offre altre spiegazioni e che soprattutto spiega le ali
dell’anima, e rende possibile la compenetrazione di una immagine con
un’altra: del cadere delle stelle con quello delle lacrime di S.Lorenzo,
che secondo la tradizione vagano eternamente nel cielo e cadono solo nel
giorno in cui il santo morì. Nella tradizione popolare le stelle di
S.Lorenzo sono anche chiamate fuochi di S.Lorenzo, con riferimento alle
scintille provenienti dalla graticola su cui fu ucciso il martire. Anche
se in realtà morì decapitato, si è consolidato nell’immaginario
popolare l’idea dei lapilli volati in cielo tanto che ancora oggi in
Veneto è rimasto il detto popolare “S.Lorenzo dei martiri innocenti,
cascano dal ciel carboni ardenti”. Prima di andare via
dall’osservatorio, ci rechiamo a vedere al telescopio le Pleiadi e la
galassia Andromeda. La visione è supportata dalla spiegazione di alcuni
esperti e amanti d’astronomia. La piacevole serata organizzata dall’ATA
si conclude così e ce ne andiamo con la sensazione che nel fondale del
cielo dovremo ancora immergerci molte volte per trovare altri tesori
nascosti. Grazie astrofili!
frascati
Maggiore sicurezza per Frascati
(Federico Gentili) - Dopo il potenziamento dei turni della
Polizia Municipale e l’introduzione del servizio di vigilanza notturna
in Villa Torlonia, prosegue l’attenzione dell’Amministrazione comunale
di Frascati sul fronte della sicurezza al cittadino. In collaborazione con
la Società Tuscolana Servizi, il Comune di Frascati ha infatti installato
in piazza Marconi i primi rilevatori di sicurezza. Entrati in funzione da
qualche giorno, gli impianti, oltre a monitorare la sede municipale per
prevenire e controllare una vasta tipologia di rischi, tra cui i possibili
fenomeni di vandalismo, permetteranno anche di effettuare una serie di
rilevamenti sulla circolazione e la mobilità dei veicoli nella zona
antistante Palazzo Marconi, i cui dati, così come avviene nelle
principali città italiane e nelle grandi capitali europee, possono essere
utilizzati per perfezionare lo scorrimento del traffico. L’intero
sistema viene gestito nel pieno rispetto della legge sulla Privacy e i
dati raccolti sono trattati esclusivamente dai responsabili del
procedimento, mentre l’archiviazione dei dati rispetta il tempo di
conservazione fissato dal Garante della Privacy nel provvedimento generale
del 20 maggio 2004.
frascati
Fasi
lunari
(Federico Gentili) - Lilith-Luna nera: il piacere dei sensi,
nulla di meno amaro. Lilith-Luna bianca: quella piena dei sabba
stregoneschi. Figura ciclica dalla natura umorale. Luna crescente:
propizia alla fertilità, alla maturazione e all’abbondanza. Luna
calante: foriera di malinconie e tempo cattivo. Prima misura del tempo.
Simbolo dell’eterno ritorno, vita e morte in continua alternanza. Mito
aereo e fondatore che ha reso comprensibili origine di popoli e stagioni,
malinconia e follia, e quella tensione verso l’alto, quel sogno del
volo, che hanno dato ali a tanto immaginario poetico e onirico. Luna
benevola, Luna sanguinaria. Luna nuda che vacilla tra le nuvole, ebbra,
alla ricerca di amanti nella Salomè di Wilde. Luna del mestruo e
delle maree. Luna cacciatrice, Luna dea dei licantropi e dei marinai. Luna
mangiata da S. Elia nella Croazia cristiana, divorata dall’astro solare
presso i Messicani pre-colombiani. Luna insidiata da un Sole-giaguaro
nell’ultimo Calvino. Ci sono molti modi per andare sulla Luna. Il primo
ad allunare fu Astolfo a cavallo dell’Ippogrifo per recuperare, tra
“le lacrime e i sospiri degli amanti”, il senno di Orlando. Su un seme
di fava rapidamente germinato era salito anche Munchausen a cercare una
piccola falce d’argento, confusa ai suoi occhi da tutto quel gran
brillare. Mentre dalla sua Luna amorosa si era lasciato catapultare in
terra il dolce Cyrano “d’astri pieni gli occhi”. Adesso che
l’abbiamo mangiata, di Luna si parla così poco. Ci piaceva, del
viaggio sulla Luna, l’idea di essere in cammino verso un’isola celeste
e sospesa, e infine liberi dalla pesantezza. Ci piaceva l’idea di avere
lassù un palazzo in cui stavano rinchiusi i segreti dell’universo. Ci
piaceva quella sua luce sottile, persistente e riflessa, complice della
nostra notturna erranza. Così opposta al morso crudo del Sole, alla
durezza dei suoi contorni netti. Più difficile, dal giorno di quello
straordinario e violento allunaggio, è stato raccontarne il pallore
lascivo e abbandonato. Sappiamo di più, ma forse capiamo di meno. Quel
che ci resta del divino astro freddo è allora una bizzarria da lunatici,
da nostalgici, da poeti da strapazzo. Poco tempo, un pugno di secondi. Poi
si riaccenderanno le insegne elettriche e torneremo a essere abbagliati da
un gigantesco Gnac, come già da parecchio capita al povero
Marcovaldo.
frascati
Quattro finalisti per il Premio Frascati
(Federico Gentili) - È stato reso noto il quartetto
finalista che il prossimo novembre si contenderà il Premio Nazionale di
Poesia Frascati “Antonio Seccareccia”, giunto a pochi passi
dall’importante giro di boa del mezzo secolo. 117 le opere prese in
esame dalla giuria del Premio, riunitasi nella nuova sede della Biblioteca
Archivio Storico Comunale (BASC) di Frascati e composta da Domenico
Adriano, Rosalma Salina Borello, Elena Clementelli, Arnaldo Colasanti,
Maria Ida Gaeta, Andrea Gareffi, Luciano Luisi, Raffaele Mantica, Renato
Minore e Ugo Reale. Le opere segnalate dalla giuria sono: Lezioni di
respiro di Francesco Dalessandro (Il Labirinto), Gli impianti del dovere e
della guerra di Antonio Riccardi (Garzanti), L’esperienza della neve di
Francesco Scarabicchi (Donzelli) e Poesie 1963-2003 di Valentino Zeichen (Mondadori).
Da sottolineare la presenza di Alessio Brandolini, poeta delle nostre
parti, nato a Frascati e vissuto i primi vent’anni a Monte Compatri. Già
“Premio Montale 1991 - Sezione inediti” con L’alba a piazza Navona (Scheiwiller)
e “Premio Alfonso Gatto 2003 - Opera prima” con Divisori orientali (Manni
Editore), Brandolini ha partecipato al Premio Frascati con Poesie della
terra (LietoColle). La terra da lui indagata è quella antropizzata dal
sudore e dalla coazione a ripetere di un’antica e sapiente gestualità
contadina, tramandata di padre in figlio. Una terra spaccata in grandi
zolle, che avvolgono viti e ulivi nei momenti di siccità. Versi distanti
anni luce da quelli che descrivevano la bucolicità oziosa di Titiro, e
che rimandano a tempi lontani, quando i contadini uscivano di casa molto
prima dell’alba per ragguingere a piedi l’appezzamento da coltivare.
“Con la zappa fino al tramonto/ ad accarezzare la terra/ intorno al
tronco,/ a divorarla con gli occhi”.
rocca
priora
Processione dell’Assunta, sotto una pioggia di
stelle
(Nicola Pacini) - Il grande quadro di Maria Assunta,
restaurato di recente da Ennio Valerio, è stato portato in processione
per le vie del paese seguito da una folla di fedeli, dal sindaco Adriano
Coletta, da molti consiglieri comunali e dalla banda musicale Corbium.
Sulla piazza Umberto I, tra la parrocchia e il Castello Savelli, era stato
steso un cordone di stelle filanti, dal solito Ennio Valerio, che accese
hanno illuminato a giorno la grande piazza cuore del paese. La banda
Corbium accompagnava con musiche sacre il percorso della miccia, che
bruciando lentamente, saliva sul campanile e incendiava la lunga serie di
stelle cadenti. Lunghi applausi hanno salutato questo particolare fuoco
pirotecnico in onore di Maria Assunta, dopo la lunga marcia durata 2 ore.
palestrina
Festa del Socio 2004
(Tania Simonetti-Marco Cacciotti) - Ricorrenza del 95°
Anniversario della Fondazione della Banca di Credito Cooperativo di
Palestrina, festa del Socio 2004, manifestazioni e iniziative dal 4 al 5
settembre, realizzazione della mostra di Prodotti Tipici
dell’agricoltura e dell’artigianato di provenienza dal territorio in
cui è presente l’Istituto Bancario (Palestrina, Cave, Labico, Zagarolo,
Tivoli, Genazzano, da quest’anno presente anche a Laghetto-Monte
Compatri), stands, mostra di pittura, mostra fotografica “Eritrea”,
interverranno noti esponenti del mondo Bancario insieme al presidente
dott. Marcello Cola, infine serata allietata da complessi musicali.
valmontone
La città si fa bella
(Armando Guidoni) - Ancora una bella iniziativa degli
amministratori del comune di Valmontone. Hanno riproposto il programma La
città si fa bella, una serie di agevolazioni economiche destinate a
cittadini e commercianti. L’obiettivo generale è quello di contribuire
al miglioramento del decoro urbano su tutto il territorio del comune. Si
tratta di coinvolgere la popolazione nel tentativo di recuperare il
patrimonio edilizio privato con la manutenzione degli edifici attraverso
il rifacimento e la ristrutturazione delle facciate, l’installazione di
antenne centralizzate e il rinnovo delle insegne degli esercizi
commerciali nel centro storico. Per questi lavori il comune ha destinato
un finanziamento per rimborsare i cittadini delle spese sostenute fino ad
un massimo del 70% dell’intervento, e comunque fino ad un massimo di
25.000 euro. Le richieste dovranno essere inoltrate entro il 31 dicembre
2004. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi
all’Ufficio Tecnico del comune di Valmontone.
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