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Sommario anno XII numero 8 - agosto 2003

 ATTUALITÀ E SOCIETÀ
Scoop a perdere
(Jacopo Fo) - Non c’è acqua nel Po, non c’è un minimo di vento che rinfreschi le città. Non c’è abbastanza elettricità per tutti i condizionatori d’aria.

Non c’è nessun intervento sensato per porre rimedio a questa situazione ambientale. Ad eccezione di qualche sindaco che organizza la distribuzione di riduttori del flusso dell’acqua dei rubinetti, come è successo a Colorno e a Monsano, sono poche le iniziative concrete.
Si parla di nuove centrali nucleari o a carbone mentre basterebbe ridurre lo spreco. Le case degli italiani sono sprovviste di un minimo di isolamento termico, quasi la metà dell’acqua potabile si perde perché le tubature sono bucate. Città come Milano non sono dotate di impianti di riciclo dell’acqua delle fogne, così fiumi d’acqua che potrebbero dissetare i campi vengono buttati via.
I nostri refrigeratori per produrre aria fredda usano calore prodotto elettricamente, nello stesso momento fuori dalla finestra il sole ci sta dando una quantità mostruosa di caldo che potremmo benissimo utilizzare per ottenere il freddo. Basterebbe avere pannelli solari collegati ai condizionatori...
Intanto in Parlamento stanno discutendo sulla legge che obbliga l’Enel a comprare energia elettrica prodotta dal gas al doppio del prezzo di mercato. Ne abbiamo parlato su Cacao (http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=1771), in breve una legge che era stata inventata per incentivare la produzione di elettricità da sole, vento e acqua è stata utilizzata per strapagare elettricità prodotta in modo convenzionale (con il gas fossile). Il costo per noi cittadini è di 60 mila miliardi di lire. Cioè un aumento del 7% sulle bollette elettriche per 15 anni. Ma in Parlamento non stanno discutendo di abolire questa vergogna ma di estendere i vantaggi della cuccagna ad altri loro amici. Infatti, probabilmente, diventerà ecologico (per legge) anche ottenere energia “gassificando” gli scarti della produzione del petrolio (altra fonte energetica notoriamente rinnovabile e inesauribile).
Forse mi sbaglio ma su questa questione (che ritroveremo nelle prossime bollette dell’Enel) non si discute un gran che. Anzi non se ne parla proprio. A nessuno conviene discutere posizioni indifendibili. Ne ho letto qualcosa, ad esempio sul penultimo numero dell’Espresso ma non c’è nessuna mobilitazione.
E pochissimi sembrano interessati a far sapere tutto quanto detto fin qui.
Non a caso le ultime speranze di vedere una tv diversa sulle frequenze di Rete 4 si assottigliano di giorno in giorno. E il piccolo crimine contro Europa 7 continua a essere dimenticato mentre la legge Gasparri avanza a colpi di scimitarra. Pareva che l’Udc fosse disposta a dare battaglia. Poi le hanno (pare) promesso un posto alla direzione della Rai.
E Ciampi? Firmerà? Non firmerà?
Cari amiche, cari amici, vi auguro una vacanza meravigliosa. Ma se vedete qualche stella cadente, oltre a esprimere i desideri che vi riguardano individualmente (salute, amore e soldi) buttate un istante di desiderio anche nel sogno di avere una televisione libera in Italia. E preparatevi perché, visto che non ce la regalerà nessuno, a settembre dovremo decidere se farcela da soli.
Gentile concessione de: il c@c@o della domenica (www.alcatraz.it)
 ATTUALITÀ E SOCIETÀ

Sommario anno XII numero 8 - agosto 2003