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Alessandra Calò invitata al Festival di Fotografia Contemporanea Circulation(s) di Parigi ha vinto il Premio editoriale Tribew

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Alessandra Calò invitata al Festival di Fotografia Contemporanea Circulation(s) di Parigi ha vinto il Premio editoriale Tribew

Alessandra Calò invitata al Festival di Fotografia Contemporanea Circulation(s) di Parigi ha vinto il Premio editoriale Tribew
gennaio 09
16:59 2018

Tra le due le artiste italiane selezionate per partecipare a Circulation(s), il Festival di fotografia contemporanea che avrà luogo a Parigi dal 17 marzo al 6 maggio, Alessandra Calò – con il progetto Kochan – si è inoltre aggiudicata il Premio Tribew, assegnato da una giuria di esperti della prestigiosa manifestazione, in collaborazione con la Casa Editrice francese

Su 800 candidati da tutta Europa sono stati solo 50 gli artisti selezionati e invitati a partecipare al Festival di fotografia contemporanea Circulation(s)(www.festival-circulations.com), che si terrà dal 17 marzo al 6 maggio prossimi presso la galleria Centquatre di Parigi. A rappresentare l’Italia in questa edizione, l’artista e fotografa Alessandra Calò da Reggio Emilia si è inoltre aggiudicata il Premio editoriale del prestigioso Festival con il suo progetto “Kochan”, nato nel 2016 quando la New York Public Library annuncia la messa a disposizione per la consultazione del suo intero archivio, con oltre 180 mila documenti tra mappe geografiche, manoscritti e lettere. In questo lavoro fotografico la reinterpretazione dei materiali d’epoca si sovrappone e si fonde a corpi contemporanei per rappresentare un concetto di viaggio “personale” ma universale, che ogni uomo compie – nell’arco della vita – per affermare la propria identità. Un viaggio di esplorazione all’interno di noi stessi, dove spesso ci ritroviamo senza coordinate (l’artista ha volutamente cancellato ogni riferimento concreto a indicazioni geografiche o toponimi, proprio per enfatizzare i concetti di “esplorazione” e “ricerca”, trasformando l’opera in un messaggio universale e lasciando lo spettatore libero di immaginarsi nel suo altrove). La mappa si fonde con il corpo e ne diventa parte integrante, un affresco sulla pelle, che si trasforma in una terra incognita in cui ricercare la propria identità. “Ho voluto paragonare il corpo a un territorio da esplorare, come in un viaggio dove la mappa non possiede coordinate – spiega la Calò – In questo progetto fotografico ho sovrapposto immagini e documenti d’archivio e, per la prima volta, ho deciso di inserire un elemento umano contemporaneo. In particolare mi sono posta di fronte alla macchina fotografica, scegliendo di rendere la mia identità – fisica e intellettuale – soggetto di questa ricerca. “Kochan” prende il nome dal protagonista di un romanzo giapponese che annota su un diario le trasformazioni del suo corpo nel tempo”.
Il progetto ha vinto il Premio editoriale della casa editrice francese Tribew, che pubblicherà in un e-book la serie completa delle immagini che danno vita a “Kochan”.

Alessandra Calò
Nata a Taranto nel 1977, vive e lavora a Reggio Emilia, dedicandosi alla sua attività di artista e fotografa freelance. Il suo lavoro è stato definito “un’indagine che attraversa fotografia, installazione, spesso scultura e scrittura, il tutto tramite un processo creativo di cut-out che sovrappone, allinea, disfa, rapprende e congela ritratti, ridisegnandoli. Si concentra sugli stereotipi sociali e culturali, sulla percezione e sull’idea d’identità” (A. Saltini). Tra i suoi progetti ricordiamo: Gli oggetti ci parlano (2013); Officine Meccaniche Reggiane, segnalato dalla Giuria Internazionale del Premio Celeste (2014); Inventario Equestre, esposto presso i Chiostri Benedettini di San Pietro di Reggio Emilia (2015); Diplopia, esposto per Les Rencontres d’Arles (2015); NDT No Destructive Testing esposto presso l’Università di Nimes (2016) e vincitore di Confini. Nel 2014 vince la sezione OFF di Fotografia Europea con il progetto Secret Garden, successivamente esposto in gallerie, festival e fiere internazionali (Unseen, Amsterdam; Carrousel du Louvre, Parigi; OnPhotography, Locarno, Svizzera; Open House, Roma) e aggiudicatosi anche il Premio O.R.A. (2015) e Combat Prize (2016). Nel 2015 incaricata dal Comitato Scientifico di Fotografia Europea realizza Fotoscopia, un progetto inserito nel circuito ufficiale del Festival, esposto presso la Galleria Parmeggiani e finalista del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee, poi acquisito dalla Fondazione Artphilein di Lugano. Nel 2017 viene invitata dall’Ambasciata Italiana in residenza d’artista a Madrid presso l’Istituto Italiano di Cultura; riceve la Menzione d’Onore all’IPA – International Photographic Award – con l’opera Les Inconnues. Parallelamente alle sue ricerche artistiche, lavora come fotografa freelance e suoi scatti sono stati pubblicati su Images, Private Magazine, Tableau, Rivista Segno, Artribune, Art Revenant, Exibart, Espoarte, Juliet, mentre alcune sue opere sono state scelte per servizi pubblicati su MarieClaire Maison, Abitare, Elle Decoration, Left, Vogue, L’Espresso, Tustyle, Schoener-Wohnen, DRepubblica.

www.alessandracalo.it

Kochan


http://bit.ly/2mcCIcn

Ufficio Stampa MediaMente
Luisa Malaguti

malaguti@mediamentecomunicazione.it

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