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Colonna – I grandi numeri di “I Care”

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Colonna – I grandi numeri di “I Care”

Colonna – I grandi numeri di “I Care”
ottobre 29
07:06 2017

I grandi numeri di “I Care”.
Oltre mille per quello che resterà, per molti di loro, il primo “corteo con striscione” per le strade di una cittadina. Le vie del comune di Monte Porzio Catone il 27 ottobre si sono letteralmente riempite di studenti dal primo mattino, dalle primarie alle secondarie, festosi e colorati, determinati a “camminare” con Don Lorenzo Milani cui non solo ricorre il 50° della scomparsa, ma per sancire l’unione dei Plessi Scolastici dei due comuni limitrofi Monte Porzio Catone e Colonna in un unico I.C. titolato allo stesso Don L. Milani, al maestro di Barbiana: “fiaccola, impegno e volontà” della cultura di pace, la vera ricchezza, non marginale, di una Nazione.
In apertura dell’evento, a “Don Mi”, affettuosamente rinominato da un portavoce dei bimbi delle primarie, è stato titolato un Piazzale con la benedizione di Monsignore Raffaello Martinelli, Vescovo della Diocesi di Frascati, intervenuto al Cerimoniale per l’omaggio al “prete esempio e ispirato da Dio”.
Il percorso di unificazione degli Istituti di Colonna e Monte Porzio Catone iniziato con la prof. essa Emanuela Scandurra ex preside dell’I.C T. Gulluni di Colonna “è stato faticoso – ha dichiarato la stessa – ma realizzato con gambe e cuore: fatiche che rendono forti come questa camminata nelle vie del Centro storico”. Il progetto di dimensionamento è stato poi proseguito dall’attuale Dirigente Scolastica Fabiola Tota, che ha ricordato al pubblico presente il “valore di reciprocità e collaborazione tra le amministrazioni ma soprattutto tra studenti e docenti, i veri protagonisti della manifestazione e delle attività didattiche volte a integrare identità diverse sotto un comune denominatore di sviluppo della formazione”.
I Sindaci Emanuele Pucci e Augusto Cappellini hanno sottolineato l’importanza di questa giornata eccezionale e coinvolgente che rappresenta un esempio di come costruire una società in armonia per garantire la pace; del diritto e dovere dei giovani a mantenerla, oltre che essere “faro che guida il futuro”. Una manifestazione diffusa sul territorio, con attività ludiche delle prime elementari al plesso “G. Carducci” e la marcia degli studenti nel cuore del paese. Un evento di natura interregionale che ha avuto i saluti dal Senato dell’On. Bruno Astorre presente tra gli ospiti, dell’Assessore alla cultura di Calenzano Lara Burberi con una folta rappresentanza di studenti dell’I.C. Calenzano, del Sindaco Giulio Mangani e l’Assessore alla cultura Elena Ammirabile di Montespertoli con Don Roberto Bartolini, parroco di Montespertoli, di Roberto Izzo sindaco di Vicchio. Comuni toscani dove Don Milani ha iniziato il suo insegnamento e fondato la Scuola di Barbiana e dove “I Care” – mi prendo cura – il motto della manifestazione, ha avuto nel ’47 le sue origini tra le fasce di popolazione meno abbienti.
Don Milani che “ha considerato tutti e ciascuno un esempio da seguire per costruire un mondo di pace” sottolinea Gioia Cascia, sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Colonna. Testimoni diretti dell’insegnamento di “Don Mi” come Paolo Landi ex alunno di Barbiana, sono la congiunzione tra i piccoli e grandi e portavoce di una scuola che riconsidera anche la cittadinanza dei più giovani negli spazi delle città.
Il coro diretto da Luigina Parisi sulle note di “We are here” e le coreografie “Aggiungi un posto a tavola” ideate dalle professoresse Laura Carletti, Cinzia Calabritto e Daniela Betti del plesso “T. Gulluni” di Colonna, coronati da un nugolo di “colombe di pace” liberate nell’aria e lo scambio di doni e pergamene, hanno concluso la manifestazione dando emozioni al folto pubblico presente. Sottolineando un messaggio che va contro ogni razzismo, intolleranza. Della rivoluzione che opera lo studio.

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