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Dopo 8 anni al Van Gogh Museum UN PAESAGGIO DI VAN GOGH ALL’ASTA A PARIGI

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Dopo 8 anni al Van Gogh Museum UN PAESAGGIO DI VAN GOGH ALL’ASTA A PARIGI

Dopo 8 anni al Van Gogh Museum UN PAESAGGIO  DI VAN GOGH ALL’ASTA A PARIGI
maggio 07
16:09 2018

Vincent Van Gogh, Raccommodeuses de filets dans les dunes, August 1882, Oil on marouflé paper on panel, 42 x 62,50 cm, estimate: 3 000 000 – 5 000 000 € / 3 600 000 – 6 000 000 

Asta:

4 giugno 2018, ore 20.00, Parigi

 

Vincent Van Gogh va in asta a Parigi: un evento che non si verificava da 20 anni!
Parigi – Sono più di 20 anni che un dipinto di Vincent van Gogh non passa in asta a Parigi. Artcurial è lieta di annunciare che il prossimo lunedì 4 giugno, in occasione della vendita di arte impressionista e moderna, un olio su carta firmato dal maestro olandese sarà battuto in asta. Si tratta di Rammendatori di reti tra le dune, opera sino a oggi esposta presso il Van Gogh Museum di Amsterdam a cui era stato affidato in prestito da parte del suo proprietario, un collezionista privato, sin dal 2009.

Dettagli premonitori (cielo, nuvole, campi…)
Realizzata nell’agosto 1882, quest’opera così emblematica risale alla prima fase della carriera artistica di Vincent Van Gogh e illustra chiaramente la rivoluzione pittorica a cui darà vita da quel momento in poi l’autore della Notte Stellata. Il dipinto costituisce un passo fondamentale nell’avanzamento e nella definizione dello stile espressivo dell’artista. Van Gogh prende chiaramente pieno possesso delle sue capacità: la sua particolare attenzione alla lavorazione del cielo è evidente nel trattamento dinamico delle nuvole, insieme alle cime montuose all’orizzonte che utilizzerà in seguito nell’iconico Campo di grano con corvi a Auvers-sur-Oise nel 1890, solo 8 anni dopo.
Ma, aldilà della pittura, Rammendatori di reti tra le dune porta con sé i segni del profondo cambiamento che interesserà la pittura all’inizio del XIX Secolo, conducendo alle Avanguardie del secolo successivo. Il trattamento dei campi punteggiati dalle piccole figure degli abitanti della campagna, enfatizzato da chiazze nere concentriche che suddividono porzioni di verde e suggeriscono una tendenza all’astrazione che conduce aldilà del tema affrontato.

« …l’unico paesaggio dipinto da Van Gogh in quel periodo… »
Siamo abituati all’ossessione di Vincent van Gogh per il paesaggio. Nienke Bakker, curatore del Van Gogh Museum di Amsterdam richiama l’importanza del contesto in Rammendatori di reti tra le dune. Si tratta dell’unico paesaggio realizzato da Van Gogh in quel periodo e riflette l’influenza della Scuola di Barbizon e della Scuola de l’Aia.

Svelato a Parigi e presentato a New York
Sarà svelato a Parigi Rammendatori di reti tra le dune e in seguito presentato a Bruxelles dal 21 al 26 aprile e a New York dal 5 all’11 maggio 2018, prima di far ritorno nella Capitale francese per la mostra di anteprima dell’asta. L’asta Impressionist and Modern includerà inoltre un’altra opera giovanile firmata da una delle figure principali della storia dell’arte del primo Novecento, la cui tumultuosa amicizia con il maestro olandese è diventata leggenda: Paul Gauguin.

Una rivelazione artistica, un paesaggio chiave…
Rammendatori di reti tra le dune, paesaggio dipinto da Van Gogh all’età di 29 anni, quando da appena 2 anni aveva cominciato a lavorare come pittore a tempo pieno, raffigurando reti di pescatori sul prato. Il paesaggio, esposto per decenni presso il Museo dell’Aia e, in seguito, al Montreal Museum pwe poi raggiungere il Museo Van Gogh di Amsterdam, proviene dal primo periodo della produzione di Vincent van Gogh, ma soprattutto è un marchiatore essenziale dell’evoluzione artistica dell’autore olandese.

Una lettera a Théo
Il paesaggio olandese è uno dei dipinti menzionati da Van Gogh nelle sue lettere da L’Aia nei mesi di agosto e settembre 1882. In una lettera del 20 agosto 1882, l’artista ha così raccontato al fratello Theo la sua creazione: « …Qualcosa che ho visto in Scheveningen. Un’ampio raggio tra le dune, al mattino dopo la pioggi. Il prato è relativamente verde chiaro – e le reti sono spiegate in cerchi enormi, creando toni profondi sul pavimento d’erba, in nero, verde o grigio rossastro. Su questo sfondo scuro, donne dai berretti bianchi e uomini, seduti o in piedi o altri ancora camminando come strane ombre, reggono o rammendano le reti.
Di per sè, la scena era tanto strana, quanto tipicamente scura e austera come il più bel ritratto di qualunque cosa possiamo immaginare, dipinto da In itself, the scene was as striking, as typically dark and Millet, Israels o Groux. Su questo paesaggio, incombe un grigio semplice con una fascia chiara lungo l’orizzonte. Nonostante la caduta della pioggi, ho inoltre realizzato uno studio sulla stoffa su carta, a olio».

L’Aia, la nascita di un grande pittore …
(1881-1883)
Nel novembre 1881, con grande entusiasmo Vincent Van Gogh appende il cappello a L’Aia. Per tre settimane diventa studente del cugino, un artista degno di nota, Anton Mauve (1838-1888). In seguito a questo intenso apprendistato durante il quale Van Gogh si scopre artista, è costretto a fare ritorno alla casa dei genitori a Eten, a causa delle difficoltà economiche. Questo ritorno si conclude rapidamente, dopo la discussione violenta avuta con il fratello, il quale smaniava di vedere il fratello indossare l’abito talare. Questa disputa insormontabile permette a Vincent Van Gogh di far ritorno a L’Aia, da Mauve, che avrà un ruolo determinante nell’educazione artistica del maestro olandese. Rapidamente, Van Gogh mette in piedi il suo studio personale. In seguito, incontra molti altri artisti come Bernardus Joahnnes Blommers (1845-1914), Théophile de Bock (1851-1904) e Jan Hendrik Weissenbruch (1824-1903). Lo zio Cornelis « Gor » Marinus Van Gogh (1824-1908) gli paga il primo stipendio d’artista per dei disegni con vedute cittadine.
A L’Aia, Vincent Van Gogh sperimenta un periodo creativo molto intenso. Lavora molto, ma guadagna poco, è convinto del suo talento artistico, ma la sua innata propensione al successo è incrinata dalla cruda realtà, dove deve necessariamente risparmiare e difendere regolarmente il suo stile di vita e il suo lavoro. All’epoca dipendeva economicamente dal fratello Theo, con cui teneva una fitta corrispondenza. Vincent Van Gogh lascia L’Aia nel 1883 per la campagna di Drenthe, nella speranza di risparmiare qualche soldo.

Vincent Van Gogh e Paul Gauguin,
due visioni dell’Impressionismo.
Il 4 giugno 2018, parallelamente all’eccezionale Raccommodeuses de filets dans les dunes di Vincent Van Gogh, Artcurial porterà in asta una serie di cinque opere di Paul Gauguin, create tra il 1876 e il 1887. Questi due artisti, collegati in vita dalla loro relazione esplosiva, saranno nuovamente riuniti per la durata dell’esposizione e nel corso della vendita. Questo insieme riporterà in vita il dialogo unico creatosi agli albori del XX Secolo. Con queste opere giovanili che già manifestano i segni dell’innovazione portata avanti da Gauguin e Van Gogh, sarà possibile esplorare il processo creativo che caratterizza queste due figure fondamentali della storia dell’arte, che hanno avuto un’influenza determinante sulle generazioni successive.
In Francia, Van Gogh incontra l’impressionismo (dal 1884) così come un uomo con il cui confronto rafforzerà la propria identità pittoorica : Paul Gauguin. Nell’autunno del 1888, Gauguin si unisce a Van Gogh ad Arles, nella Maison Jaune. I due artisti condividoro una sincera amicizia, il cibo, l’assenzio, i costi abitativi e le faccende di casa. Molto presto, però, il loro rapporto deteriora a causa di aspre discussioni, le più serie dovute a questioni artistiche e alle rispettive idee su cosa sia la pittura. Van Gogh ammira Gauguin, ma quest’ultimo sviluppa una crescente avversione verso il suo ospite e il suo lavoro. Gauguin non apprezza la pittura realistica dell’amico, ispirata dalla natura piuttosto che dall’immaginazione o dalla ricerca di un ideale.
Una discussione violenta rompe il legame tra i due, Gauguin fa sapere di essere stato ferito con un coltello prima che Van Gogh lasciasse la Maison Jaune. Van Gogh, trovatosi solo, dice di essersi tagliato via parte dell’orecchio sinistro in un gesto di disperazione. I due artisti non si incontreranno mai più.

 

 

 

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