Notizie in Controluce

Campagna di crowfounding per il cortometraggio “Il silenzio di Jill”

Nell’ambito delle attività culturali della nostra associazione, anche a seguito dell’esperienza avuta la scorsa estate con l’organizzazione del primo “Festival del Cinema di Monte Compatri“, stiamo istituendo la sezione “FotoVideo-Cinema“.
In questi giorni è stato avviato un progetto per la realizzazione di un cortometraggio dal titolo “Il silenzio di Jill” e abbiamo avviato questa campagna di crowfounding per raccogliere i fondi necessari al progetto che, peraltro, è descritto in questa nota. Siamo certi che troveremo, come sempre, i sostenitori per la nostra iniziativa.
Il Photo Club Controluce





Altrimenti puoi effettuare la donazione con bonifico bancario:
IBAN IT50U0709239200000000000337
Banca di Credito Cooperativo dei Castelli, ag. di Monte Compatri.


Il cinema deve essere spettacolo, è questo che il pubblico vuole. E per me lo spettacolo più bello è quello del mito. Il cinema è mito. Sergio Leone

All’interno del genere Western, la figura del Bounty Killer, o cacciatore di taglie, è identificata come quella di un eroe romantico o un mercenario ben armato e pericoloso, che insegue, cattura ed uccide chiunque abbia una taglia sulla propria testa.

 

DI COSA PARLA

Jill è l‘unica figlia di Noel, un ex Bounty Killer ormai ritiratosi a vita tranquilla che si dedica all’allevamento di bestiame ed alla cura del proprio terreno. È una ragazza amabile e riservata, in grado di comunicare solo attraverso i propri occhi, poiché affetta da una forma di mutismo.  La ragazza verrà rapita da Sam e Amos, gli scagnozzi di un ricco magnate del petrolio proveniente dalla California.

“Tua figlia servirà da caparra finché non firmerai quelle carte”

Ovvero le carte per la cessione dell’appezzamento di terra di Noel, dove si crede vi sia un giacimento petrolifero ancora non sfruttato.  Noel decide di partire alla ricerca della figlia e dei due sequestratori, vestendo per un’ultima volta gli abiti da cacciatore di taglie e catapultandosi in un viaggio e in un percorso introspettivo pieni di interrogativi e dubbi sul successo della missione.

 

LO STILE

“Il silenzio di Jill” è un progetto che ruota attorno alla tematica dell’inadeguatezza e della ricerca di riscatto da parte delle vecchie generazioni, nel momento in cui si ritrovano a fare i conti con la modernità ed i mostri da essa generati.  Partendo da un incipit tematico di questo genere, appare chiaro che ciò che vogliamo realizzare è una storia facilmente riconducibile a qualsiasi genere cinematografico e di qualsiasi periodo storico. Nel nostro caso, abbiamo deciso di voler inserire tale tematica e ambientare questa storia nei primi anni del Novecento, un periodo in cui il progresso tecnologico e umano dovevano obbligatoriamente scontrarsi con un Ottocento fortemente caratterizzato da una concezione salda dell’Io, in quanto l’uomo attribuiva alla sua soggettività un dominio assoluto sulla propria coscienza, sul proprio corpo e sulla natura.

 

OBIETTIVO

Il silenzio di Jill è un cortometraggio nato con l’intento di rivisitare ed omaggiare in chiave contemporanea il genere Western. Attraversate da un ritmo incalzante alternato da momenti di riflessione e da altri di forte tensione emotiva, le scene faranno emergere un dualismo volutamente adottato per ritrarre, da un lato, il disagio interiore di Noel nell’affrontare un mondo non più suo e, dall’altro, i due malviventi, specchio del nuovo secolo, dai caratteri frenetici e superficiali.

Il nostro obiettivo dunque non è tanto quello di realizzare un omaggio al genere Western (americano classico ed italiano) fine a se stesso con i suoi stereotipi ed i suoi cliché, quanto quello di riproporlo sotto altre forme narrative e visive. Questo perché riteniamo che il Western sia un genere cinematografico che ancora oggi, alle soglie degli anni Venti di questo secolo, abbia qualcosa da dire e da mostrare; in particolare crediamo che sia un genere con ancora tanta voglia di rinnovarsi e di essere rinnovato.

Ci poniamo come obiettivo finale quello di far emergere dallo schermo non solo una narrazione eterogea e dai molteplici livelli di lettura, ma anche quello di valorizzare le maestranze che ci sono dietro la macchina da presa ed, in special modo, gli attori. È grazie ad essi che questo progetto ha un’identità forte e precisa.

La narrazione lineare, semplice ed immediata è la giusta cornice per porre l’attenzione sul corpo, il volto e lo spirito degli interpreti.

“Il silenzio di Jill è un progetto nato sugli attori e per gli attori!”

 

LOCATION

I territori dei Castelli Romani e della Provincia di Roma sono i luoghi più indicati per realizzare questo progetto, grazie alle catene montuose dei Monti Prenestini e Simbruini, ai vari laghi di origine vulcanica, agli altipiani, ma anche e soprattutto al variegato assortimento di flora e fauna che il territorio limitrofo alla Capitale riesce ad offrirci.  Non più quindi il caldo torrido e impolverato dei classici Spaghetti Western, ma il freddo delle montagne, il verde delle praterie e l’azzurro di laghi e fiumi.

 

DO IT YOURSELF

La colonna sonora originale sarà realizzata ed eseguita attraverso l’utilizzo di strumenti a fiato, pianoforte e violino da Arianna GranieriAlessia Granieri e Fabio Tullio.  I titoli di testa saranno realizzati in animazione grazie a Ilaria Nigro e Valentina Stazi e sarà sottotitolato in lingua inglese, francese e spagnola grazie alle traduzioni di Giulia Tullio .

 

CHI SIAMO

Daniele Tullio

Da sempre appassionato di cinema, dopo gli studi universitari ha effettuato un’esperienza lavorativa della durata di un anno in Francia presso l’associazione Dolce Cinema che organizza da dieci anni il Festival “Les Rencontres du cinéma Italien“. Al suo rientro dalla Francia ha iniziato a collaborare con l’associazione culturale Controluce con la quale ha realizzato il primo Festival del Cinema di Montecompatri. Lavora nel settore della postproduzione video come montatore, realizzando video promozionali per la rete ed il cinema.

Ilaria Nigro

Da sempre appassionata di disegno, si diploma al Liceo Artistico Giorgio De Chirico, per poi proseguire gli studi presso la Scuola Internazionale di Comics , con il corso triennale di Animazione, e finendo con il Master di Colorazione Digitale. Ha lavorato come aiuto colorista in produzioni di fumetto francese, e come animatrice con il team di Cinepizza , sui cortometraggi “Crocchetta e Supplì” e Run, quest’ultimo in collaborazione con il Dipartimento di Salute mentale “Centro Diurno San Paolo”. Attualmente lavora come freelance nei ruoli di Animatrice, Illustratrice e Colorista.

Valentina Stazi

Ha intrapreso gli studi artistici incominciando dal liceo artistico per poi proseguire nella Scuola Internazionale di Comics con indirizzo Animazione, e specializzandosi successivamente attraverso il Master di Colorazione Digitale. Ha lavorato insieme al gruppo di animazione Cinepizza ad una serie di cortometraggi tra cui uno in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale Centro diurno San Paolo Roma azienda USL.

Arianna Granieri

Pianista, consegue sotto la guida del M° Cinzia Damiani il Diploma Istituzionale e il Diploma Accademico di II livello in Pianoforte indirizzo Solistico con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. È stata invitata ad esibirsi sia in qualità di solista che in diverse formazioni cameristiche presso importanti festival come Emufest, ArteScienzaUn organo per Roma ecc, eseguendo spesso prime italiane ed assolute. Ha suonato in vari spettacoli teatrali tra cui “Per proteggerti meglio figlia mia” di Dacia Maraini. Dal 2017 è Cultore della Materia in Pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia”. Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in Filosofia presso l’Università di Roma “Tor Vergata”.

Laura Paracuollo

Laureata in Beni Culturali corso DAMS, durante gli anni universitari ha frequentato corsi di canto, danza e costume. Ha una natura artistica e molta manualità. Si diletta in restauri autodidattici, in dipinti e scrittura creativa. Ha iniziato a muovere i primi passi nel cinema come costumista, aiuto scenografa e comparsa per cortometraggi e film indipendenti.

Stefano Massaroni

Dopo aver preso  il diploma di “Maestro d’Arte” all’Istituto statale d’arte ISA ha collaborato con l’associazione pittorica “Le Pleiadi” esponendo con loro in diverse mostre (arte mini maxi, 100 anni del futurismo, ecc.).  Parallelamente ha frequentato l’Accademia Internazionale del Comics con indirizzo fumetto, collaborando successivamente con l’associazione teatrale “Frei Bau” , ed in seguito con la compagnia “AlterArti” di cui ancora fa parte portando in scena testi originali (Prego, Procere  ed altri), ed esibendosi in monologhi a tema.

Simone d’Acuti

Recita in una compagnia amatoriale da dieci anni con la quale ha inscenato diversi generi e autori, da Shakespeare a Goldoni a Molière e diversi spettacoli inediti, passando dal comico al drammatico, dal grottesco al naturalistico. Nel corso degli anni ha frequentato i laboratori teatrali “L’eroe e il coro” di Tony Allotta alla scuola di recitazione La Scaletta e “De core se campa” di Alberto Ferraro, incentrato principalmente sulle tecniche della Commedia dell’Arte. Ha partecipato ai workshop di Teatro-Circo con Martin Danzinger, direttore artistico MoDo Scotland e Teatro dell’Oppresso con Jordi Forcadas, direttore artistico “Forn de teatre Pa’tothom” Barcelona. Attualmente frequenta il corso professionale della scuola Teatro Azione di Roma.

Marco Savegnago

Da sempre appassionato della settima arte, terminata l’università inizia l’attività di critico cinematografico scrivendo per il sito della rivista Close up – Storie della visione, oltre che per giornali locali e blog. Attivo anche in ambito fumettistico, ha esordito come sceneggiatore sulle pagine della rivista “Mostri” della casa editrice Bugs Comics, entrando poi a far parte del collettivo emergente BlackBoard Autoproduzioni, nuova interessante realtà del panorama fumettistico romano.

 

TEMPISTICHE

Per la realizzazione del cortometraggio saranno necessari 5 giorni di riprese.  Una volta giunti al termine delle riprese, del montaggio e dell’elaborazione tecnica, il corto verrà proposto nei più importanti festival internazionali e italiani.

 

UTILIZZO DEL BUDGET

“Il Silenzio di Jill”è un cortometraggio autoprodotto, ma alcune persone ci stanno già dando una mano in forma privata per realizzarlo al meglio.  Attraverso questa campagna di Crowfunding ci poniamo l’obiettivo di riuscire a coprire le spese vive della troupe e l’affitto delle ottiche cinematografiche per la giusta resa visiva del prodotto.   

Aiutaci a realizzare questo progetto, il cinema si fa in molti. Non è un arte individuale, ma una forma di espressione collettiva, fatta da persone che amano sognare.

Sostienici e aiutaci a realizzare il nostro sogno.

Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore immobile. 
Ennio Flaiano

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