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La famiglia Cioli e la porchetta di Ariccia nel mondo

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La famiglia Cioli e la porchetta di Ariccia nel mondo

La famiglia Cioli e la porchetta di Ariccia nel mondo
settembre 10
06:54 2017

La famiglia Cioli e la porchetta di Ariccia nel mondo

Si è svolta stamane ad Ariccia, nella prestigiosa sede di Palazzo Chigi, la conferenza stampa per le celebrazioni del centenario della famiglia Cioli, i più noti produttori di porchetta del centro castellano che esportano il prodotto tipico, nato come cibo ambulante, anche negli Stati Uniti e in Giappone. Hanno partecipato alla conferenza stampa il Vicesindaco di Ariccia Enrico Indiati, che ha ricordato gli scomparsi Egidio e Roberto Cioli, il Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Staccoli e l’assessore alle attività produttive del Comune di Ariccia Michele Filosofi. Erano presenti all’evento gli eredi della storica famiglia, il cui capostipite, Ovidio Cioli, iniziò l’attività nel lontano 1917 portando il nome di Ariccia in tutto il mondo. Ha affermato Sandro Cioli che il loro lavoro è soprattutto passione, mentre Simona Cioli ha annunciato che il 30 settembre ci sarà ad Ariccia una bellissima festa per celebrare il Centenario con uno spettacolo di video mapping, con musica e naturalmente con due gazebo che distribuiranno il noto panino con la porchetta. Invece Fabio Cioli ha dichiarato al pubblico presente che più si avvicina la festa del centenario e più si sente l’importanza dei cento anni che sono passati. Il prodotto tipico ariccino, come ha ricordato l’arch. Francesco Petrucci che all’evento del centario ha dedicato un volume “La famiglia Cioli. La porchetta di Ariccia nel mondo”, affonda le radici nel passato storico di Aricia e nel culto della dea Cerere, come testimoniato dal rinvenimento della stipe votiva di Casaletto in Valle Ariccia. Proprio la scorsa settimana, in occasione della 67° Sagra della Porchetta (che ha avuto oltre 170.00 visitatori), si è svolta la rievocazione storica del Corteo di Cerere, a cura dell’Archeoclub Aricino Nemorense, che ha portato per le vie della città il maialino votivo cotto per intero, antenato della moderna porchetta. Un cibo che è eccellenza produttiva del Lazio ma che rimanda anche al sacro e alla storia millenaria dei popoli latini. Ad Ariccia dunque cultura e gastronomia si sposano molto bene e rappresentano entrambe una eccellenza che vale la pena di ricordare. I visitatori, oltre ad acquistare i prodotti tipici nei negozi del centro storico, sono accolti nelle numerose Fraschette e poi alle visite guidate che si svolgono al Palazzo e Parco Chigi, alla Locanda Martorelli-Museo del Grand Tour, alla chiesa Collegiata di S. Maria Assunta e alla Sostruzione della Via Appia antica. Anche il paesaggio della città castellana è molto preservato e in alcuni scorci è ancora quello disegnato e descritto da Goethe e dai pittori del Grand Tour. Ha chiuso l’evento lo chef Stefano Callegaro, che per il Centenario della Famiglia Cioli ha ideato un panino speciale, un concentrato dei prodotti tipici romaneschi che si degustano nelle fraschette ed a base di melanzane, cicoria, fiordilatte, cuori di lattuga e naturalmente l’immancabile profumatissima ghiotta porchetta.

 

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