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novembre 23
23:27 2015

L’attesa sfida Artistico-Interpretativa del Violinista Marco Rogliano
A Roma il 6 dicembre prima esecuzione assoluta dei 24 Capricci Sinfonici di Paganini/Molinelli per Violino e Orchestra.
Concerto-Evento con l’Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita diretta da Roberto Molinelli.
Conducono Vincenzo Galluzzo (Rai Uno) e Rossana Tomassi Golkar (Direttore Artistico Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita)

La Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, il 6 dicembre alle 20.30 ospiterà il Concerto-Evento “La Notte del Genio Italiano” con il noto Violinista Marco Rogliano e l’Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita diretta da M° Roberto Molinelli.

In Prima Esecuzione Assoluta i 24 Capricci Sinfonici di Paganini/Molinelli, rielaborati per Violino e Orchestra dal M° Molinelli appositamente per Marco Rogliano. Conducono Vincenzo Galluzzo e Rossana Tomassi Golkar (Direttore Artistico Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita).

Il progetto è nato da un’idea di Rogliano che ha voluto rivoluzionare la lettura classica dei 24 Capricci di Paganini attraverso un modo tutto proprio d’intenderli, all’insegna di originalità, stravaganza, estro e cuore: una lettura “corale” affidata alla penna dell’amico, direttore e compositore Roberto Molinelli.

Paganini, in realtà, compose i 24 Capricci per Violino Solo principalmente per dare una forma musicale ai suoi esercizi tecnici e li avrebbe pubblicati a scopo esclusivamente didattico dedicandoli “Alli Artisti”.

Mai li avrebbe eseguiti pubblicamente e soltanto i suoi intimi amici compositori (primo fra tutti G. Rossini) e pochissimi violinisti o didatti dell’epoca da lui stesso stimati come A. Rolla, F. Giorgetti, K. Lipinski (definito da Chopin il Paganini polacco) e H. W. Ernst ne erano a conoscenza e osavano confrontarsi con essi.

Come mai però un compositore come Robert Schumann, poco dopo la morte di Paganini, avrebbe definito i 24 Capricci “perle da incastonare” componendo per primo un suo accompagnamento pianistico che li trasformasse così in pezzi “da concerto”? E perché tanto R. Schumann quanto un altro genio musicale dell’ 800 come F. Liszt ne avrebbero addirittura trascritti alcuni per solo pianoforte?

Evidentemente la loro magica essenza, la straordinaria gestualità, l’inventiva “musicale” in essi contenuta venne da loro immediatamente colta ispirandoli ben oltre il lato puramente tecnico espresso dall’esecuzione di queste composizioni che presuppongono il dominio assoluto dello strumento.

“Fin dalla mia giovanissima età – commenta Marco Rogliano – mi fu chiaro che affrontare i 24 Capricci di Paganini fosse un’impresa riservata a pochi. Questi fantastici pezzi non esprimono solo alto virtuosismo ma sono ricchi di slanci lirici e contenuti altamente poetici e innovativi. La mia incisione pubblicata da Tactus nel 2001 ebbe grande successo internazionale di critica in virtù della particolarissima veste sonora da me scelta per suscitare all’ascolto emozioni nuove e proiettare così nel futuro l’immagine di Paganini.”

“Accettare la sfida di orchestrare i 24 Capricci non è stato semplice – aggiunge Roberto Molinelli – Si trattava di donare una veste sonora nuova a una delle più celebri raccolte per strumento solista, monumento del virtuosismo per eccellenza. Su suggerimento di Marco Rogliano, ho riunito i Capricci in tre suite, nel rispetto della concezione originale dell’autore che li suddivide in due opere da sei e una da dodici. Ho poi inserito delle parti orchestrali di raccordo di mia composizione per permettere un’esecuzione senza soluzione di continuità”.

Con la direzione artistica di Rossana Tomassi Golkar, l’Evento si avvale del contributo di PosteVita, inserito nella maratona Telethon.

Info spettacolo: Biglietti da €10,00 a € 25,00 – Infoline: 06 8080258 – 335 6432494 – www.santacecilia.it – www.oseu.it

 

Roberto Molinelli

Direttore d’orchestra, compositore e violista, inizia giovanissimo la carriera concertistica, vincendo nel contempo primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali. Collabora con artisti del calibro di Andrea Bocelli, Erwin Schrott, Eddie Daniels, Gustav Kuhn, Cecilia Gasdia, Anna Caterina Antonacci, Nicola Alaimo, Andrea Griminelli, Enrico Dindo, fra gli altri. Molte sue première sono state eseguite da alcune delle più importanti orchestre sinfoniche internazionali in sedi illustri: Carnegie Hall di New York, Orchestra Filarmonica della Scala, Moscow Chamber Orchestra, I Concerti Euroradio, Ministero dei Beni Culturali-Roma, Teatro Hermitage di San Pietroburgo, Ural Philharmonic Orchestra, National Chamber Orch. Of Armenia, Norwalk Symphony Orchestra, Teatro de Las Bellas Artes di Città del Messico, Auditorium RadioTV Slovenia, The Presidential Symphony Orchestra Concert Hall di Ankara, per citarne solo alcune.

La sua opera “Montessoriana”, dopo la storica interpretazione dell’attrice Valeria Moriconi nel ruolo della protagonista per il Centenario per Maria Montessori nel 2007, è stata da lui diretta e rappresentata in Svezia, Stati Uniti d’America e a Roma. La sua opera lirica, Olympia.2000, ha debuttato con grande successo al Teatro Pavarotti di Modena nella stagione 2013/2014.
Con l’attore Enrico Montesano ha reso omaggio al pianista e compositore Armando Trovajoli, portando in concerto arrangiamenti sinfonici dei lavori del maestro composti per il cinema e per il teatro.

Ha collaborato anche con artisti pop (Dalla, Ruggeri, Alexia, Lavezzi) e ha composto musiche per cinema e tv. Una sua composizione originale è stata scelta come colonna sonora della campagna pubblicitaria Barilla, in onda ininterrottamente dal 1999 al 2006. Ha orchestrato alcuni dei più importanti successi internazionali di Andrea Bocelli, come Con te partirò, Romanza e Canto della Terra, eseguiti in tutto il mondo. Ha arrangiato e diretto l’Orchestra RAI del Festival Di Sanremo nelle edizioni 2005 e 2009, ottenendo il primo posto nella votazione della Giuria di Qualità del Festival per il miglior arrangiamento. È stato membro e Presidente della Giuria di SanremoLab – Accademia della Canzone di Sanremo per tre anni consecutivi. Dal Gennaio 2009 è Direttore Artistico per l’Innovazione dell’Orchestra Sinfonica Rossini.

Sue registrazioni discografiche hanno ottenuto vari riconoscimenti e ottime recensioni sulla stampa internazionale. RAI International ha recentemente dedicato alle sue opere e alle sue incisioni un’intera trasmissione.

 

Orchestra Sinfonica Europa Unita

L’Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita (OSEU) nasce con l’obiettivo di diffondere la grande musica come trasversale mezzo di unione e identificazione. In qualità di organico internazionale, riserva ospitalità a direttori d’orchestra e solisti di rilievo. Dal 2006 la OSEU dà vita al “Concerto Evento Pontefice”, manifestazione dal respiro internazionale e di grande lustro che si svolge ogni anno fra Roma e Castel Gandolfo. La OSEU ha tenuto il Concerto della Repubblica, che nel 2009 è stato impreziosito e onorato dalla Medaglia conferita dal Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano.

L’OSEU ha eseguito inedite rivisitazioni di celebri opere liriche della tradizione, rilette secondo una sensibilità contemporanea e con l’ausilio delle nuove tecnologie e di linguaggi innovativi, come la tecnologia 3D. Il progetto, fortemente voluto dalla pianista Rossana Tomassi che ne cura la direzione artistica, punta a un coinvolgimento trasversale di diversi pubblici, a cominciare dalle nuove generazioni. Un percorso iniziato con il grande successo internazionale di V.Bellini-L. Bacalov “Norma – Libera Fantasia e Variazioni per Pianoforte e Orchestra”, brano rivisitato in esclusiva per Rossana Tomassi Golkar dal Premio Oscar M° L. Bacalov, eseguito in prima assoluta nel 2009 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Impreziosita e arricchita della rilettura delle cadenze listziane, l’opera è stata replicata in Campidoglio in occasione della IV Edizione del Concerto Evento Pontefice del 29 giugno 2010. Entrambi i concerti sono stati integralmente trasmessi da Rai Uno. L’OSEU è stata inoltre protagonista della tournée internazionale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia “Italia, una immensa Storia d’Amore”, organizzata con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica di Missione. La tournée è poi proseguita negli Stati Uniti con enorme successo: a Boston presso la celebre Symphony Hall e a New York presso il NYU Skirball Center.

Nel 2014 l’Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita ha eseguito in prima mondiale a Roma “Tristano e Isotta, Una Fiamma senza Tempo” – Trittico per pianoforte, violino e orchestra di Wagner – Hansalick Samale, su impianto scenografico multimediale, ricevendo ampi consensi di pubblico e critica.

 

MARCO ROGLIANO

Energia romantica e grazia allo stato puro condensate nell’arte non comune di un violinista sopraffino. Un talento precoce, virtuoso interprete in grado di nobilitare l’anima forgiata da antichi liutai cremonesi. Un musicista di statura internazionale, un concentrato di sensibilità e virtuosismo, ricercato interprete di note e sentimenti, la sublime voce di un inedito Tristano, le cui emozioni affiorano da una peculiare cifra stilistica. Questo l’eccezionale spartito di Marco Rogliano. Un Poeta al Violino.

Il Maestro Rogliano si diploma con lode al Conservatorio S.Cecilia di Roma sotto la guida di Antonio Salvatore, per poi perfezionarsi con Ruggiero Ricci, Riccardo Brengola e Salvatore Accardo. Nel 1989 il suo debutto internazionale come solista, eseguendo il Concerto di Sibelius con la Helsingborg Symphony Orchestra diretta da Ari Rasilainen.

I successi conseguiti in importanti concorsi violinistici e cameristici internazionali, come il V. Bucchi di Roma, l’ARD di Monaco, East and West Artists di New York, lo hanno portato a esibirsi presso le più importanti platee del mondo, fra cui la Carnegie Hall di New York, la Grosser Saal della Philharmonie di Berlino, la Herkulessaal di Monaco, la Sala Ciajkovskij di Mosca, la Casals Hall di Tokyo, la Sala S. Cecilia e il Teatro Olimpico di Roma, il Teatro S. Carlo di Napoli, il Regio di Parma, il Politeama di Palermo.

La consacrazione arriva attraverso collaborazioni eccellenti, con direttori e strumentisti del calibro di L. Shambadal, S. Accardo, E. Dindo, T. Ceccherini, A. Lonquich, G. Luisi, A. Lucchesini, I. Turban.

Particolarmente impegnato nella valorizzazione del repertorio violinistico italiano del XIX, XX e  XXI sec., è reduce da numerosi successi discografici, che hanno suscitato consensi e attenzioni di pubblico e addetti ai lavori. Tanto che nel 2009 è stato invitato in Cina, in qualità di Solista per il Quarto Concerto di Paganini, eseguito con l’Orchestra Sinfonica di Macao.

Su invito di Lior Shambadal e della Berliner Symphoniker, si è esibito nella Grosser Saal della Filarmonica di Berlino, eseguendo, assieme al violinista Ingolf Turban, i Doppi Concerti di Spohr ed Ysaye.

Nella sua ricca discografia spiccano l’incisione dei “24 Capricci” di Paganini per la Tactus: opera che riscuote grande successo internazionale di critica presso riviste accreditate quali Fanfare, Gramophone, Diapason, Le Monde de la Musique.

Con l’incisione in prima assoluta come solista di due composizioni di S. Sciarrino: “Stagioni artificiali” per Stradivarius  e “Allegoria della Notte” per Kairos, ottiene il prestigioso “Diapason d’Or”, quale straordinario riconoscimento della sua caratura artistica. Confermata dall’eccezionalità del suo strumento, un Nicola Bergonzi (Cremona,1790), affidatogli dalla Fondazione Maggini di Langenthal (Svizzera), attraverso cui reinterpreta con passione i capolavori di Respighi, Vivaldi, Paganini.

Titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio di Fermo, ha tenuto master class in numerosi Conservatori italiani, al Mozarteum di Salisburgo e presso la Steinway Academy di Verona, e ha insegnato violino presso l’Accademia di Pavia. E’ inoltre spesso ospite della trasmissione radiofonica Radio 3 Suite della RAI.

Una carriera lunga venticinque anni, suggellata di successi e di originali esecuzioni che lo collocano di diritto fra i migliori artisti del panorama musicale contemporaneo. Non a caso, in occasione del bicentenario della nascita di F. Liszt, la rivista Amadeus gli ha dedicato la copertina sul numero di giugno del 2011.

Scritto da Antonio Di Bartolo

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