Notizie in Controluce

Cronistoria

Dal libro di Mirco Buffi – “Monte Compatri e i Monticiani” edito dall’Associazione Culturale Photo Club Controluce

1090 – Agapito è conte di Tuscolo. Il chronicon sublacense di quell’anno reca la seguente annotazione: “Agapito, conte tuscolano, avendo due figlie, ne maritò una ad Annibaldo Annibaldi, dandole in dote i castelli di Rocca Priora, Monte Porzio e della Molara; l’altra a Oddone Frangipane, dandole in dote i castelli di Marino, Torricella, Rocca di Papa e la sua parte del castello di Monte Compatri”. È questo il primo documento storico in cui appare per la prima volta il nome di Monte Compatri. Alcuni storici però sostengono che la parte finale sia stata aggiunta in seguito per rivendicazioni ereditarie. In ogni caso per quanto concerne la proprietà di Monte Compatri, anche se dovesse dichiarare il falso, questo documento attesta che nel 1090 un centro abitato già esisteva e anzi doveva esistere già da molto tempo.

1222 – Una pia tradizione vuole che in quest’anno san Francesco d’Assisi venga a Monte Compatri e dimori in una grotta, nel luogo dove molti secoli dopo sorgerà il Cimitero del Romito. Quello che è certo è che in seguito a Monte Compatri vennero dei frati Francescani compagni del Santo: frate Angelo da Monte Leone, frate Rinaldo da Rieti e frate Santo da Parma. Essi dimorarono effettivamente in una grotta alle pendici del monte che fu poi chiamata Romitorio. Ma presto i frati lasciarono quel luogo e si spostarono verso il colle di San Silvestro dove edificarono un convento e dove trovarono la giusta atmosfera silenziosa per raccogliersi in preghiera. Oggi di quel convento sono ancora visibili i ruderi.

1226 – Il cardinale Riccardo Annibaldi acquista il castello della Molara.

1241 (27 novembre) – Muore frate Rinaldo da Rieti.

1241 (2 dicembre) – Muore frate Angelo da Monte Leone.

1250 (circa) – Dal convento dei Francescani esce un frate nativo di Monte Compatri: frate Pietro. Si trasferisce ad Oviedo in Spagna, e alla sua morte sarà venerato come il Beato Pietro da Monte Compatri.

1252 (7 febbraio) – In questa data viene redatto un atto di divisione dei beni tra Oddone e Giordano Colonna. Si tratta del primo documento ufficiale, riconosciuto valido dagli storici, in cui si menziona Monte Compatris

1266 – Carlo D’Angiò è ospite di Riccardo degli Annibaldi nel suo castello della Molara.

1273 – S. Tommaso d’Aquino è ospite del castello della Molara. Sembra che in tale occasione compia il miracolo di convertire al cristianesimo due ricchi mercanti ebrei, ospiti anch’essi del castello.

1291 (23 luglio) – Nel Bollario Francescano n° IV si cita una chiesa di frati sita in Monte dei Compatri.

1298 (14 ottobre) – Nel famoso Lodo di Bonifacio VIII (1294-1303) viene stabilita la divisione dei beni degli Annibaldi tra Bartolomea, moglie di Pietro Annibaldi degli Annibaldi di Mattia, tutrice e curatrice di Niccolò suo figlio e Riccardo Annibaldi di Mattia; assegnando a Bartolomea la metà del castello di Fusignano e a Riccardo l’altra metà e tutto il castello di Monte Compatri col territorio i casali e la tenuta della Molara. Secondo Giuseppe Ciaffei, autore del libro Montecompatri, profilo storico, si tratta del primo documento certo che attesta l’esistenza del castello di Monte Compatri. I documenti datati 1252 e 1291 sono invece menzionati da Saturnino Ciuffa nel suo libro Montecompatri e i Castelli Limitrofi.

1301 – Giovanni Annibaldi, figlio minore di Riccardo, diviene proprietario del castello Monte del Compatre o Compatris. Poiché risulta dall’atto di divisione che il castello era un feudo e comprendeva anche un centro abitato, in seguito sarà abbandonata la denominazione di castello per quella di terra.

1347 – Liccardo Imprennente Annibaldi, signore di Monte Compatri, viene nominato, da Cola di Rienzo, Capitano del Popolo di Roma.

1377 – Il Papa Gregorio XI (1370-1378)lascia Avignone e rientra a Roma. La città conta appena 17.000 abitanti. Signore di Monte Compatri è Tebaldo Annibaldi.

1404 – Muore Tebaldo Annibaldi. La proprietà di Monte Compatri viene ripartita tra i suoi eredi: 2/6 al figlio Giovanni; 2/6 all’altro figlio Annibaldo; 2/6, congiuntamente, a Paluzzo e Tradito Annibaldi, suoi nipoti.

1423 – Paluzzo Annibaldi uccide Savello Savelli. Le due famiglie sono nemiche da tempo. La fuga di Paluzzo fa sì che la Camera Apostolica si appropri delle sue terre, compreso quindi anche Monte Compatri. Giovanni, Annibaldo e Tradito Annibaldi devono anche loro cedere alla Camera Apostolica le proprietà che hanno in comune con Paluzzo in cambio di altri beni. Alla vedova di Savello Savelli, Caterina, come risarcimento viene data la proprietà di 1/6 di Monte Compatri. I rimanenti 5/6 vengono messi all’asta che viene vinta da Lorenzo Colonna, fratello del Papa. In seguito Lorenzo acquista anche la parte di Caterina Savelli riunendo così tutta la proprietà. Paluzzo viene catturato venti giorni dopo il suo delitto e decapitato. I nuovi signori di Monte Compatri, dal 1423, diventano dunque i Colonna; Papa è Martino V, della stessa famiglia.

1430 – Prospero Colonna, figlio di Lorenzo e nuovo padrone di Monte Compatri, viene nominato Cardinale zio Martino V (1417-1431) – al secolo Oddone Colonna – poco prima che questi morisse.

1431 – Dopo la morte di Martino V, il neo papa, Eugenio IV (1431-1447), pretende la restituzione alla Chiesa di tutto ciò che Antonio, Prospero e Odoardo Colonna, nipoti del defunto Papa, avevano avuto in proprietà dallo zio. A Nardo degli Annibaldi tornano i castelli di Monte Compatri e Molara oltre che quello di Monte Porzio Catone. È questo un avvenimento poco chiaro; sembra che Nardo Annibaldi per un breve periodo sia venuto effettivamente in possesso dei castelli di Monte Compatri, Monte Porzio e Molara, altre fonti invece riportano che i tentativi di Eugenio IV furono vani.

1431 – Papa Eugenio V si sente minacciato dalla potenza dei Colonna. Si allea allora con gli Orsini e dà il via ad una sanguinosa guerra che porta, durante lo stesso anno, il castello di Monte Compatri ad essere assediato da 3000 cavalieri e 1600 fanti comandati dal capitano di ventura Jacopo Caldara. Le truppe sono inviate da Giovanna II di Napoli alla quale il Papa ha chiesto aiuto. Ma i Colonna corrompono il Caldara che interrompe l’azione militare e toglie l’assedio al castello.

1436 (maggio) – Il papa Eugenio IV, dopo essere stato cacciato a furor di popolo da Roma il 24 maggio 1434, da Firenze, dove si era rifugiato, incarica il Vitelleschi di riconquistare i suoi possedimenti e il soglio pontificio. Dopo aver conquistato Roma, nei primi giorni del mese, conquista anche Marino, Castel Gentile, Albano, Rocca Priora e Monte Compatri, che così torna alla Camera Apostolica.

1447 (11 giugno) – Il successore di Eugenio IV, morto il 4 marzo, è un umile frate che prende il nome di Niccolò V (1447-1455). È di indole pacifica e si impegna a risanare lo Stato. Con bolla papale Monte Compatri torna ad essere di proprietà dei Colonna.

1448 – “Una principessa di Salerno, della famiglia dei Colonna, cede il convento dei frati Francescani e due rubbia di terreno ai Canonici Regolari di San Giovanni in Laterano. Papa Niccolò V approva la donazione e autorizza i religiosi a edificare sul posto una loro abbazia che viene costruita in cima al colle ove è già presente l’oratorio di San Silvestro il quale viene incorporato nel nuovo complesso”. Questa versione è di Giuseppe Ciaffei che la riporta sul suo libro Monte Compatri profilo storico. Saturnino Ciuffa, invece, sul suo libro Monte Compatri e i castelli limitrofi riporta quanto segue: “Gli Annibaldi della Molara, proprietari del Convento dei Francescani e dell’attigua chiesa di San Silvestro, donano questi due complessi religiosi ai Canonici Regolari Lateranensi.Questi, trovando la chiesa troppo piccola per le loro esigenze, si rivolgono ai Colonna per poterla ampliare”.

1450 – Prospero Colonna stipula un atto con Mattia Annibaldi che conferma la proprietà di Monte Compatri da parte dei Colonna.

1471/1484 – Papa è Sisto IV (1471-1484). Durante il suo pontificato confisca i beni dei Colonna. Monte Compatri ritorna alla Camera Apostolica che lo concede all’ospedale di S. Spirito in Sassia.

1484 (27 giugno) – Monte Compatri è saccheggiata da 150 armigeri di Paolo Orsini. L’Italia in gran parte è divisa in due fazioni: per il Papa o contro il Papa. Marcantonio Colonna si dichiara neutrale ed ottiene un salvacondotto dal Pontefice, ma questo non impedisce il sacco da parte di Paolo Orsini che parteggia per il Papa.

1484 – Gli Orsini tengono Monte Compatri per pochissimo tempo, infatti nello stesso anno in cui ne diventano proprietari gli viene tolto dal nuovo papa Innocenzo VIII (1484-1492) che lo rende a Prospero Colonna.

1501 (20 agosto) – Il pontefice Alessandro VI (1492-1503) confisca i possedimenti dei Colonna, tra cui Monte Compatri che dona a Giovanni Borgia il quale ha appena due anni. Ma nel 1503 il Papa muore e Pompeo Colonna si riappropria dei suoi beni.

1528 (17 febbraio) – L’imperatore Carlo V invade Roma saccheggiandola. Ritirandosi, i suoi soldati incendiano i castelli a lui ostili, tra cui Rocca Priora e Valmontone; Monte Compatri si salva in quanto i Colonna, suoi signori, sono contro il Papa.

1529 (3 maggio) – Ascanio Colonna cede in fitto Monte Compatri a Giacomo Zambeccari per la somma di 2000 ducati per dieci anni. Ascanio era diventato proprietario del castello dopo la morte di Prospero. In verità il feudo gli era stato dato in affidamento in quanto Livia Colonna, figlia di Prospero e legittima erede, era minorenne, ma ben presto la estromise e si appropriò del paese.

1535 – Il cremonese Marco Girolamo Vida compone nel convento di San Silvestro, dove è ospite già da tempo, il poema epico religioso La Cristiade.

1538 – Alla scadenza del contratto d’affitto, Ascanio Colonna si riprende Monte Compatri.

1541 (27 aprile) – Papa Paolo III (1534-1549) trasforma l’abbazia di San Silvestro in Commenda con a capo il cardinale Uberto Gambara che amplia ed abbellisce con ricchi giardini il complesso religioso.

1541 – Paolo III Farnese è uno dei più accaniti avversari dei Colonna. Nelle vicinanze di Monte Compatri si scontrano le truppe di Ascanio Colonna e di Pier Luigi Farnese: la vittoria arride a quest’ultimo e il Pontefice confisca tutti i beni di Ascanio compreso naturalmente Monte Compatri.

1549 – Paolo III prima di morire affida Monte Compatri ed altri paesi a Bernardino, vescovo di Sorrento.

1549 – Muore il cardinale Uberto Gambara. A capo della Commenda di San Silvestro gli succede il nipote Gianfrancesco Gambara, anch’esso cardinale e vescovo di Palestrina.

1550 (8 marzo) – Il nuovo papa, Giulio III (1550-1555), restituisce il feudo di Monte Compatri ai Colonna.

1556 – Il successore di Giulio III, Paolo IV (1555-1559) della famiglia dei Carafa, confisca nuovamente il feudo ai Colonna e lo assegna a suo nipote Carlo.

1559 – Pio IV (1559-1565), successo al Soglio Pontificio a Paolo IV, restituisce Monte Compatri a Marc’Antonio Colonna, figlio di Ascanio.

1560 (3 settembre) – Marc’Antonio Colonna cede l’usufrutto del paese a Pompeo Colonna e in seguito lo dà in affitto al cardinale Luigi Cornaro. Il contratto prevede anche l’esercizio dei diritti feudali.

1574 (28 maggio) – Viene siglato il compromesso d’acquisto del feudo di Monte Compatri tra Marc’Antonio Colonna e Marco Sittico Altemps.

1575 (24 gennaio) – Per trentaquattromila scudi romani Marc’Antonio II Colonna, oberato di debiti, vende il feudo di Monte Compatri al cardinale Marco Sittico Altemps che pur mantenendo per se i diritti feudali fa stipulare l’atto a favore del figlio Roberto. Dopo un secolo e mezzo la famiglia dei Colonna esce dalla storia di Monte Compatri.

1575 (11 maggio) – Il cardinale Marco Sittico Altemps prende ufficialmente possesso del feudo di Monte Compatri.

1575 (21 maggio) – Gregorio XIII (1572-1585) conferma l’acquisto. Marco Sittico Altemps diventa proprietario di tutti i beni rustici e urbani e può godere di tutti i frutti, le rendite, i privilegi e i benefici; suo è l’esercizio della giurisdizione civile, amministrativa e penale ed ha la podestà di vita e di morte sui vassalli.

1581 (14 Novembre) – Il cardinale Marco Sittico Altemps acquista il castello della Molara oltre che quello di Monte Porzio Catone.

1585 (7 aprile) – Il figlio di Marco Sittico, Roberto, inviato ad Avignone dal Papa dopo essersi macchiato di un ratto con violenza, ha un figlio: Giovanni Angelo. Monte Compatri, come ogni altro feudo di proprietà del nobile Altemps, fa una raccolta di danari e galline e un’ambasciata provvede a far pervenire il dono presso il suo palazzo di Roma.

1587 (5 maggio) – Papa Sisto V (1585-1590) ritrasforma la Commenda di San Silvestro in Abbadia e la concede al cardinale Innico d’Avalos d’Aragona che la tiene per tre anni.

1590 – Da questa data a Monte Compatri i vassalli possono comprare il frumento dove vogliono, cosa proibita in precedenza perché il feudatario avrebbe perso la tassa sul macinato e sulla quantità di pane prodotta.

1592 – Il potere giurisdizionale diventa di pertinenza della “Comunità” che è presieduta da un Gonfaloniere coaudiuvato da due “priori”. Il feudatario però continua ad esercitare i suoi diritti sulla elezione del clero.

1593 (14 marzo) – Papa Clemente VIII (1592-1605) concede l’Abbadia di San Silvestro a don Tommaso d’Avalos, nipote del cardinale Innico d’Avalos d’Aragona.

1595 – La Comunità spende 100 scudi per riparazioni alla chiesa.

1595 – Muore il cardinale Marco Sittico Altemps, Monte Compatri diviene proprietà di suo nipote Giovanni Angelo che ha appena dieci anni.

1603 – Giovanni Angelo Altemps si reca per la prima volta a Monte Compatri.

1603 – Appare per la prima volta la figura del medico condotto. Nello stesso anno viene introdotto anche il farmacista.

1603 (18 dicembre) – Tommaso d’Avalos dona l’Abbadia di San Silvestro ai Carmelitani Scalzi con il parere favorevole di Clemente VIII.

1604 (20 febbraio) – Con atto notarile viene legalizzata la donazione dell’Abbadia di San Silvestro ai Carmelitani Scalzi rappresentati da Padre Pietro della Madre di Dio. È il terzo romitorio della zona dopo il Convento dei Cappuccini di Frascati e l’Eremo dei Camaldolesi di Monte Porzio Catone.

1605 (17 aprile) – Il convento di San Silvestro, dopo un anno di lavori, ospita i primi frati e inizia la sua vita religiosa; il primo priore è Padre Alberto del Sacramento. Al riguardo occorre dire che in precedenza l’Abbadia, a parte il titolare, non aveva niente di religioso; era, di fatto, unicamente un beneficio economico.

1605 – Viene costruita una cappelletta in legno vicino al convento di San Silvestro dove esporre alla venerazione dei fedeli una sacra Immagine di Madonna col Bambino che fino ad allora era stata custodita all’interno del convento stesso. Il trasferimento si è reso necessario in quanto le innumerevoli visite dei fedeli disturbavano la quiete dell’Eremo.

1613 (29 novembre) – Giovanni Angelo Altemps vende i suoi possedimenti di Monte Compatri, il castello della Molara e la villa tuscolana con Mondragone al cardinale Scipione Borghese per trecentomila scudi. Scipione è nipote del papa Paolo V (1605-1621), al secolo Camillo Borghese; figlio della sorella di quest’ultimo il suo vero nome è Scipione Caffarelli, ma adottato dallo zio abbandona presto il nome originario per quello di Borghese. È stato eletto cardinale nel 1607.

1613 (23 dicembre) – Monte Compatri viene elevata a Principato da papa Paolo V.

1613 (24 dicembre) – Il cardinale Scipione Borghese prende ufficialmente possesso di Monte Compatri. Il suo primo atto è quello di ordinare che si costruisse una nuova chiesa che in verità è già in fase di costruzione, ma il cardinale non ritiene idoneo quel progetto, vuole un edificio importante, più ampio e bello.

1614 – Nasce l’istituto di beneficenza Monte del grano o frumento che ha lo scopo di “prestare” il grano alle famiglie povere che lo possono pagare o restituire al successivo raccolto. È il primo istituto di beneficenza istituito a Monte Compatri.

1615 (28 maggio) – Padre Giovanni di Gesù Maria muore nel convento di San Silvestro. Nato nel 1564 a Calahorra in Spagna è il principale artefice delle costituzioni della nascente congregazione d’Italia dei Carmelitani Scalzi e grande scrittore di mistica e consigliere di numerosi papi. È il secondo priore dell’Abbazia e a lui si attribuiscono alcuni miracoli. Il suo corpo riposa all’interno della chiesa ancora in buono stato di conservazione.

1615 (21 agosto) – Il papa Paolo V visita Monte Compatri. Gli amministratori offrono al seguito pontificio un pranzo a base di cacio e pane.

1616 (16 marzo) – Il Papa autorizza il cardinale Borghese a ricostruire il castello della Molara, ma il progetto non verrà mai realizzato.

1619 – Viene aperta la prima scuola pubblica.

1621 – Papa Paolo V, durante l’estate, visita Monte Compatri.

1627 (27 ottobre) – Il Consiglio Comunitario delibera l’inizio dei lavori per portare l’acqua dalle sorgenti della Molara a Monte Compatri. Per raccogliere l’acqua davanti a Palazzo Borghese, da poco edificato, viene posta una vasca con due getti laterali.

1628 (15 ottobre) – Non ancora ultimata, la nuova chiesa viene consacrata dallo stesso cardinale Scipione.

1629 – La nuova chiesa , ordinata dal cardinale Scipione Borghese, è ultimata.

1633 (2 ottobre) – Muore il cardinale Scipione Borghese.

1633 (18 ottobre) – Il cugino di Scipione Borghese, Marc’Antonio, prende possesso del principato di Monte Compatri, ed è anche l’ultima volta che vi mette piede, infatti lo cede immediatamente in affitto.

1634 (10 agosto) – L’acquedotto che porta l’acqua da Molara al paese non è stato eseguito a dovere, pertanto mastro Antonio Andreotti, che pochi anni prima lo aveva costruito, viene invitato a procedere ai lavori di risanamento, utilizzando condutture di piombo “grosse e larghe”. Questa volta i lavori sono eseguiti a regola d’arte, tant’è che resisteranno per oltre tre secoli.

1647 – Nel castello di Monte Compatri risiedono 636 abitanti, nei borghi 246, per un totale di 882 persone.

1655 – Giovan Battista Borghese che oltre ad essere principe di Monte Compatri è anche signore di Monte Porzio Catone, nomina, in questo paese, un governatore e un tribunale di giustizia. Monte Porzio fino ad allora era soggetto a Monte Compatri, con questo atto il principe lo rende indipendente dal nostro paese.

1658 (29 gennaio) – Muore Marc’Antonio Borghese.

1658 (30 gennaio) – Principe di Monte Compatri diviene Giambattista Borghese, nipote di Marc’Antonio, figlio di Paolo e Olimpia Aldobrandini.

1660 – Viene ristrutturato l’interno dell’Abbazia di San Silvestro che è lo stesso che ancora oggi possiamo ammirare. I lavori sono eseguiti soprattutto per l’impegno del cardinale Antonio Barberini.

1665 (19 luglio) – Nasce Filippo Luzi. È uno dei più importanti pittori a cui Monte Compatri ha dato i natali. Sue opere le possiamo ammirare nelle chiese di San Francesco di Paola e di S. Prassede, entrambe a Roma. Ma alla sua mano si devono altre opere di cui purtroppo si è persa ogni traccia.

1675 – Viene costruita una cappella in muratura, in sostituzione di quella di legno e nello stesso sito, dove custodire la Sacra Immagine della Madonna col Bambino.

1708 – Diventa padrone di Monte Compatri Giovanbattista Borghese.

1714 – Viene creata una larga terrazza sostenuta da un solido muro di sostegno davanti l’arco che immette nella parte vecchia del paese, ossia in corrispondenza dell’attuale via Gabrini.

1717 – Il figlio di Giovanbattista Borghese, Marc’Antonio, eredita il principato di Monte Compatri; è anche viceré di Napoli, si occuperà poco del nostro paese.

1722 – Muore il pittore Filippo Luzi.
1729 – Al padre Marc’Antonio succede Camillo Borghese.

1731 – Assunte da Agnese Colonna, moglie di Camillo Borghese, arrivano a Monte Compatri due suore delle Maestre Pie che aprono una scuola per le giovani monticiane.

1742 – Il Consiglio Generale, a seguito di una votazione, boccia la proposta di dotare Monte Compatri di un medico chirurgo.

1755 – Sono chiamate a Monte Compatri altre tre Maestre Pie per far fronte alla sempre più alta richiesta da parte delle ragazze di frequentare la scuola aperta nel 1731.

1763 (25 aprile) – Nasce a Monte Compatri Marco Mastrofini. Ancor prima di essere sacerdote è filosofo e matematico di elevato spessore, pubblica il trattato: L’anima umana nei suoi stati, principalmente l’ideologico. Ai posteri ha inoltre lasciato diverse orazioni in latino; versioni dai classici greci e latini; il Dizionario critico dei versi italiani; ed infine un approfondito studio per una riforma del calendario gregoriano, che pur essendo stata riconosciuta più che mai valida, non è stata mai applicata.

1763 – Muore Camillo Borghese, eredita il principato il figlio Marc’Antonio IV.

1780 – La strada che collega il paese all’Abbazia di San Silvestro viene sistemata e resa più percorribile.

1784 (marzo) – Durante una notte a Frascati, Albano, Marino, Genzano, Monte Porzio, Monte Compatri e luoghi limitrofi si avvertono nello spazio di due ore sette forti scosse di terremoto che mettono in allarme la popolazione causando però pochissimi danni.

1788 (24 agosto) – Durante la notte due guardie vengono assassinate nella guardiola adiacente alla torre.

1794 (1 novembre) – Nasce Leandro Ciuffa, nipote da parte di madre di Marco Mastrofini. Ordinato sacerdote nel 1809, dopo una breve parentesi nella professione di medico abbandona la medicina e si dedica alla professione forense. Nei suoi 30 anni di carriera ricopre la carica di “Ponente” della Sacra Congregazione della Consulta, Uditore del Supremo Tribunale della Signatura e presidente del Tribunale Civile ed Ecclesiastico. A Monte Compatri è però ricordato soprattutto per la costruzione della strada che collega il nostro paese a Frascati.

1794 (ottobre) – Monticiani e monteporziani si scontrano in due occasioni in vere e proprie battaglie dove se le suonano di santa ragione a causa di rivendicazioni giurisdizionali sui territori di Fontana Candida e Pantano. Il fatto è che essendo i due paesi di proprietà dello stesso feudatario, Marc’Antonio Borghese, a questi poco interessa a quale delle due comunità appartenesse la giurisdizione delle terre contese.

1794 (ottobre) – Ventisette gendarmi vengono mandati a presidiare Monte Compatri per impedire che i suoi abitanti si scontrino nuovamente con i monteporziani. Vi resteranno per quattro mesi, fino cioè al gennaio del 1795.

1795 (gennaio) – Finalmente termina la lunga controversia tra Monte Porzio Catone e Monte Compatri sulla giurisdizione di Fontana Candida e Pantano. Il primo territorio viene attribuito a Monte Porzio, mentre a Monte Compatri vanno alcune terre di Pantano, oggi frazione del nostro paese. Per la permanenza dei gendarmi i monticiani devono pagare in totale 64 scudi e 84 bajocchi.

1798 (15 febbraio) – Le truppe napoleoniche entrano in Roma, destituiscono il papa, Pio VI (1775-1799), mandandolo in esilio, e proclamano la Repubblica.

1798 (1 agosto) – Ottantasette soldati francesi entrano a Monte Compatri, destituiscono la magistratura e costituiscono un consiglio comunale con a capo un “edile” (sindaco). Vi rimangono fino alla fine di settembre, appena due mesi, perché Roma viene conquistata dalle truppe di Ferdinando IV re di Napoli. Nell’andarsene, si portano via tutto quello che hanno potuto arraffare: oggetti e animali.

1800 – Muore Marc’Antonio IV Borghese, gli succede Camillo Borghese.

1801 (9 febbraio) – Roma viene restituita a Pio VII (1800-1823), successore di Pio VI morto in esilio. Principe di Monte Compatri è Camillo Borghese, succeduto al padre Marc’Antonio. Ma poiché aveva aderito alla Repubblica è costretto a rifugiarsi a Napoli.

1802 – Pio VII emana un’amnistia politica, Camillo Borghese può rientrare a Roma e riprendere possesso dei suoi beni. In seguito conoscerà Gioacchino Murat e, tramite egli, a Parigi, Paolina Bonaparte che sposerà. A causa di ciò non potrà più occuparsi di Monte Compatri e affitterà il paese a Giovanni Galassi.

1808 – A seguito di un rifiuto del Papa di intervenire militarmente contro la flotta inglese nel Mediterraneo, Napoleone ordina al suo esercito di occupare lo Stato Pontificio. Nel mese di giugno del 1809 Roma è occupata; durante la notte tra il 5 e il 6 luglio Pio VII è condotto a Savona dove rimane sotto la custodia di Camillo Borghese.

1809 (maggio) – I soldati francesi tornano a Monte Compatri.

1809 – Forte scossa di terremoto del settimo grado della scala Mercalli, magnitudo 4.6, con epicentro a Monte Compatri.

1810 – L’amministrazione francese, confiscati i beni del clero, mette all’asta la Sacra Immagine della Madonna col Bambino detta del Castagno. Essendo rimasta invenduta, viene riscattata per 30 baiocchi, con sollievo, dalla popolazione.

1810 (2 agosto) – Con un decreto, il Prefetto francese ratifica l’attribuzione del territorio di Pantano a Monte Compatri.

1811 – L’Abbazia di San Silvestro viene confiscata dai francesi. I Carmelitani Scalzi vi faranno ritorno al restaurarsi dello Stato Pontificio.

1812 (25 aprile) – Dopo nuove pretese di Monte Porzio Catone su Pantano, il Prefetto francese ordina che questo territorio sia definitivamente assegnato a Monte Compatri.

1814 (8 febbraio) – L’astro di Napoleone stà per eclissarsi sotto l’incessante pressione militare delle forze alleate. I francesi lasciano Monte Compatri.

1814 (febbraio) – Pochi giorni dopo la fuga dei francesi, Monte Compatri viene occupata dalle truppe di Gioacchino Murat, re delle due Sicilie.

1814 (maggio) – I paesi alleati contro Napoleone decidono di ripristinare lo Stato Pontificio. Anche a Monte Compatri viene ristabilito l’ordine precedente all’occupazione francese.

1814 – Camillo Borghese rinuncia ai diritti di sovranità sui suoi feudi, compreso quindi anche Monte Compatri, conservando i beni, i titoli e gli onori. Dunque i diritti giurisdizionali non sono più appannaggio del padrone del feudo che di fatto cessa di esistere, e Monte Compatri diventa una semplice parte dello Stato Pontificio.

1816 (16 luglio) – Pio VII abolisce la feudalità. Senza l’oppressione della servitù, anche a Monte Compatri si incomincia a respirare aria nuova, l’aria della libertà. Si eleggono un gonfaloniere e un consiglio di 24 membri, il primo gonfaloniere è Marco Moscatelli. Per quanto riguarda lo juspatronato sulla chiesa e sul clero esso viene conteso tra l’ex feudatario, il Comune e la curia di Frascati.

1816 – La popolazione di Monte Compatri ammonta a 1638 persone.

1820 (20 dicembre) – Muore il letterato monticiano Carlo Felici. Compositore di drammi, liriche e tragedie, dà alle stampe anche versioni dal greco di epigrammi e delle Favole di Esopo, nonché, dal latino, le Egloche di Virgilio. Lascia inoltre un’ampia raccolta di carmi ed elegie in italiano e latino (alcune pubblicazioni riportano il 21 ottobre 1821 come data di decesso di Carlo Felici).

1825 – La torre adiacente alla chiesa viene trasformata in campanile.

1827 – I maestri della scuola elementare entrano in “sciopero” perché lo stipendio è troppo basso e non sempre corrisposto. La protesta dura per ben due anni e termina dopo che il Gonfaloniere garantisce che lo stipendio sarà corrisposto con regolarità; di aumento non si parla.

1828 – Le tre campane grosse del Duomo vengono sistemate sulla torre adiacente che viene restaurata per poterle accogliere.

1845 (3 marzo) – Muore a 82 anni l’insigne filosofo e matematico Marco Mastrofini.

1845 – Viene presentato un progetto per l’ampliamento del Duomo. L’alto costo di realizzazione ne impedisce l’attuazione.

1848 (8 maggio) – Siamo nel breve periodo della Repubblica Romana. I francesi, accorsi per ripristinare lo Stato Pontificio, vengono inizialmente battuti da Giuseppe Garibaldi. Ma anche le truppe borboniche accorrono in aiuto del Papa. Un drappello di Garibaldini viene mandato in perlustrazione verso Monte Compatri; durante la notte si scontra con le forze napoletane e due soldati dell’eroe dei due mondi vengono uccisi, altri due feriti ma sembra che in seguito siano morti nella stessa Monte Compatri dove vengono anche sepolti. Nel 1883 le salme dei due Garibaldini verranno traslate a Monte Porzio Catone dove verrà eretto un monumento in loro onore.

1850 (25 agosto) – Il Comune incarica l’ingegnere architetto Alessandro Mompieri di svolgere una indagine idrologica per accertare la presenza di falde acquifere nel sottosuolo di Monte Salomone. La ricerca, a detta del tecnico, termina con un esito positivo. L’amministrazione dell’epoca però non darà mai il via ai lavori di sfruttamento della risorsa idrica appena scoperta.

1852 – La vasca finale dell’acquedotto della Molara, quella posta di fronte a Palazzo Borghese, viene spostata e inserita in un’edicola di sperone, opera dell’architetto romano Francesco Massimi, ricavata sulla facciata esterna al paese del palazzo stesso.

1854 – Viene realizzata la facciata in pietra sperone dell’Abbazia di San Silvestro.

1858 (11 novembre) – Nasce a Monte Compatri Alessandro Moreschi. È l’ultima persona al mondo ad essere stata evirata in giovane età con la finalità di preservarne la voce di fanciullo e di indurlo quindi al canto. Canterà per 30 anni nel Coro della Cappella Sistina e ne sarà anche il solista. La bellezza della sua voce gli meriterà l’appellativo di Angelo di Roma e lo porterà a cantare alla Messa funebre del re Umberto I al Pantheon nel 1900, a registrare dischi nella sua qualità di solista della Cappella Sistina, ad esibirsi a Lione in occasione della commemorazione di Beethoven.

1862 (21 gennaio) – Muore Leandro Ciuffa.

1863 – La popolazione di Monte Compatri ammonta a 2259 persone.

1865 (12 agosto) – Papa Pio IX (1846-1878) visita Monte Compatri.

1865 – Risalgono a quest’anno le più antiche testimonianze dell’esistenza di una banda musicale nel nostro paese. Si chiama Concerto Municipale ed allieta, con la sua musica, la visita di Pio IX.

1867 (8 settembre) – Il colera, il tremendo morbo, si abbatte da tempo su gran parte d’Europa, compresa l’Italia. Nei Castelli Romani miete vittime soprattutto ad Albano; ad agosto si affaccia anche a Monte Compatri. L’otto settembre la popolazione decide di portare la Sacra Immagine della Madonna e del S. Bambino dalla chiesetta dove è custodita in processione per poi lasciarla alla pubblica venerazione per 15 giorni nella chiesa di San Silvestro. Commossa da tante suppliche “Maria dal suo trono di misericordia ascoltò le voci supplichevoli, ed i gemiti del suo popolo, e pregò per loro il suo Divin figliuolo, il quale le suppliche accogliendo della benedetta sua Madre, comandò all’Angelo della morte di rimettere nel fodero la spada della sua giusta vendetta”. Fatto sta che a Monte Compatri sembra che il colera non abbia fatto vittime e le persone che si erano ammalate dopo questo atto di fede siano guarite.

1867 – Grazie al contributo economico di Nicola Romanelli, la chiesetta della Madonna del Castagno viene dotata di un pavimento di marmo.

1869 – Viene chiuso il cimitero ubicato all’interno di quello che una volta era il castello di Monte Compatri, al suo posto ne viene inaugurato uno in via San Francesco che verrà poi denominato Cimitero del Romito.

1870 (20 settembre) – Dopo l’unità d’Italia, a Monte Compatri viene eletta la giunta amministrativa provvisoria con presidente Ilarione Mastrofrancesco che rimane in carica fino al 2 ottobre, giorno del plebiscito.

1870 – Primo sindaco di Monte Compatri è eletto Mario Mastrofini.

1870 – Lo juspatronato passa al Comune, ma la Curia continua ad esercitare il diritto di nomina del parroco del paese avvalendosi però del parere del principe Borghese.

1873 (19 gennaio) – Terremoto del sesto grado della scala Mercalli, magnitudo 4.6, in tutta l’area dei Colli Albani. A Monte Compatri provoca movimento di mobili e suoni di campanelli.

1878 – Viene pubblicato il libro di Vitale Fr. De oppido Labici – Dissertatio qua origo etiam et compediosa historia oppidi Montis Compiti in Latio describitur.

1879 – Il sindaco Felice Villa rispolvera il progetto del 1845 per l’ampliamento della chiesa parrocchiale e, dopo aver reperito i fondi necessari, dà inizio ai lavori. L’ampliamento interessa la parte dove oggi è situato l’altare e dove, fino al 1869, era situato il vecchio cimitero.

1880 – Vengono interrotti i lavori di ampliamento della chiesa per esaurimento dei fondi. Tuttavia il sindaco Villa reperisce ancora un po’ di denaro e porta a termine alcune opere.

1881 – Giovanni Ciuffa, più volte sindaco di Monte Compatri, arricchisce la chiesetta della Madonna del Castagno di pitture e decorazioni.

1883 – Il sindaco Giovanni Felici ed Enrico Carli costituiscono il Circolo di s. Antonio Abate e iniziano i festeggiamenti del Santo che si tengono una volta all’anno e che ancora oggi vengono effettuati il 17 gennaio.

1884 – Anche se non completata, la chiesa viene aperta ai fedeli.

1885 (19 aprile) – Nel comune di Monte Compatri è presente solo una guardia comunale addetta alla pubblica nettezza. La Giunta Municipale delibera di affiancargli un altro dipendente nella persona di Angelo Corradi, già addetto comunale per la riscossione del dazio.

1885 – l’Abbazia di San Silvestro viene confiscata dallo Stato Italiano.

1886 (15 gennaio) – La Giunta Municipale delibera l’assunzione di un quarto maestro per la scuola elementare.

1887 (ottobre) – Durante la notte tra il 21 e il 22 alcuni ladri si introducono nella chiesetta della Madonna del Castagno e rubano tutti i voti, gemme preziose e perfino la corona che adornava il capo dell’Immagine della Madonna del Castagno e del S. Bambino.

1889 – Viene pubblicato il libro di Giuseppe Calcagni Monte Compatri e il suo clima.1889 – Una forte scossa di terremoto lesiona il Duomo che ancora una volta viene chiuso al culto dei fedeli.

1889 – Viene costituita l’Associazione della Madonna del Castagno con il compito di raccogliere i fondi necessari a celebrare ogni anno, l’undici settembre, la festa della Madonna del Castagno. Oggi quell’Associazione non esiste più, ma quel compito è comunque egregiamente svolto dal Circolo di sant’Antonio Abate.

1889 (6 ottobre) – Viene inaugurata la fontana dell’Angelo che porta l’acqua da Carpinello, nel territorio di Rocca Priora ma di proprietà del Comune di Monte Compatri, fino al nostro paese. Progettata dall’Olivieri, la fontana è anche un monumento agli operai caduti durante l’esecuzione dei lavori di sbancamento, effettuati quasi completamente con l’ausilio di mine, per la posa in opera delle tubature. Infatti, al centro della fontana spicca un genio alato (o Angelo) di bronzo munito di piccone e in procinto di dar fuoco all’esca della mina.

1890 (23 novembre) – Alle elezioni politiche nel comune di Monte Compatri votano 740 persone.

1890 (14 dicembre) – Viene costituita la Società Cooperativa Selciaroli di Alfedena. La cooperativa è sorta per volontà degli stessi selciaroli provenienti dal paesino abruzzese di Alfedena per lavorare alle cave di basalto site in località Laghetto all’altezza del ventesimo chilometro della via Casilina. Lì si stabiliscono e fondano la frazione di Laghetto che oggi rappresenta il più importante centro industriale di Monte Compatri.

1891 – Dopo l’inaugurazione della Fontana dell’Angelo, la vecchia fontana viene abbattuta e l’acqua, proveniente dal Tufello, viene fatta salire fino al Belvedere, nella parte alta del paese, dove viene eretta una piccola fontana utilizzando dei reperti archeologici, sembra, di età romana.

1891 – I Carmelitani Scalzi rientrano in possesso dell’Abbazia di San Silvestro e vi fanno ritorno.

1892 (22 gennaio) – Un lieve terremoto provoca solo poche lesioni agli edifici.

1892 – Viene pubblicato il libro Brevi cenni storici della Miracolosa Immagine di Maria SS. Detta del Castagno, scritto da P. F. Francesco Saverio di S. Giuseppe.

1892 – Viene inaugurata la stazione ferroviaria Monte Comparti-Colonna posta lungo la direttissima Roma-Segni.

1893 (1 gennaio) – Durante la notte tra il 30 e il 31 dicembre, ignoti entrano nella scuola di musica, distruggono 7 strumenti e ne danneggiano altri 3. Furti analoghi erano già avvenuti nel recente passato. La Giunta Comunale prende atto che all’interno della Banda Musicale non regna più l’armonia tra i musicanti per scopi assolutamente personali e delibera di sospendere ogni pagamento al Concerto Musicale e propone al Consiglio lo scioglimento del Concerto stesso e la soppressione del posto di Capo Musica con il licenziamento del titolare, la risoluzione del contratto d’affitto della scuola di musica e il ritiro ai singoli musicanti degli effetti di vestiario, buffetteria, strumenti ecc. che sono di proprietà del Municipio.

1895 – Muore Felice Villa, più volte sindaco di Monte Compatri.

1895 – Viene demolita la terrazza costruita nel 1714 all’ingresso della parte vecchia del paese. Con essa viene abbattuto anche un enorme olmo che i monticiani chiamavano l’Elcinu.

1896 – Sui margini di un bosco di Monte Salomone viene rinvenuta una colonna di sperone alta m. 3 e del diametro di m. 0.52 risalente all’epoca romana.

1897 (20 aprile) – L’Amministrazione richiama ufficialmente il medico del paese, dr. Federico Biscini, perché “lascia alquanto desiderare per il modo con il quale egli crede di disimpegnare il servizio”, ossia per ritardi, rifiuti ad operare, si dà malato ecc.

1897 – I festeggiamenti per san Giuseppe, Patrono del paese, vengono effettuati il 9 maggio.

1897 – Sotto l’arco che introduce alla parte vecchia del paese viene rinvenuto un pozzo in mattoni che in passato doveva servire alla raccolta di acqua o come deposito di grano.

1898 (30 marzo) – Con delibera di Giunta Comunale viene eletto il nuovo Medico Chirurgo Comunale.

1898 – Il Patrono viene festeggiato domenica 12 luglio.

1899 – Una scossa tellurica fa crollare in parte la volta di collegamento tra la vecchia e la nuova chiesa.

1899 – Presso il convento di San Silvestro viene prodotto il primo di una lunga serie di liquori.

1900 – Viene eletto arciprete Alessandro Preziosi. È l’ultimo parroco eletto tramite lo juspatronato.

1900 – I monticiani recano in spalla l’immagine della Madonna del Castagno al cospetto di papa Leone XIII (1878-1903).

1900 – La cupola del Duomo e il catino dell’Altare vengono ricoperti con lastre di piombo. La spesa di quest’opera è di 30.000 lire.

1900 – Inizia la progettazione della linea tranviaria Frascati – Monte Porzio – Monte Comparti. Il progetto sarà terminato nel 1902.
1901 (9 giugno) – Dopo i lavori di consolidamento resisi necessari dopo il terremoto del 1899 e i lavori di completamento dell’ampliamento iniziati nel 1879 e portati avanti a più riprese, viene finalmente riaperta la chiesa S. Maria Assunta in Cielo che viene consacrata dal cardinale Severino Vannutelli.

1904 – Per celebrare il loro cinquantesimo anniversario di matrimonio, i coniugi Eugenio Ciuffa e Vittoria Masetti trasformano in chiesa un vasto locale di Palazzo Borghese con entrata in piazza del Mercato e la donano alla comunità. Alla nuova chiesa viene dato il nome di San Michele.

1909 (20 maggio) – Il Comune delibera per la stesura di un regolamento per la costituenda Azienda Elettrica Comunale. Il servizio, privato, è in via di riscatto da parte del Comune.

1910 (17 novembre) – Il parroco Preziosi fa domanda al Comune per la concessione di energia elettrica alla chiesa parrocchiale; la domanda viene accolta.

1911 (11 aprile) – Alle ore 10.44 viene avvertita una scossa del sesto grado della scala Mercalli, magnitudo 4.1, che fortunatamente non provoca danni significativi. Il sisma è caratterizzato da un potente boato prima e durante il suo sviluppo.

1915 – Il sindaco, Giovanni Felici, promuove la costruzione del tronco delle Ferrovie Vicinali Frascati-San Cesareo.

1913 – Nasce a Monte Compatri il pittore e scultore Curzio Pagliari. Tra le opere da lui eseguite ricordiamo: la Madonna della Concezione in Nigeria; il Redentore, posto all’ingresso del Cimitero Monumentale del Verano a Roma; il Cristo Ecce Homo, piazza San Francesco Trastevere a Roma; due bassorilievi in travertino, banca Interfiume via Po (Roma). Altri suoi lavori si trovano all’interno del Ministero della Sanità a Roma, nella chiesa di Don Bosco a Roma, nella chiesa Madonna della Neve a Rocca Priora, mentre alcune sculture adornano una via di Parigi. Altre opere, tra cui il Monumento ai Martiri delle Fosse Ardeatine Placido Martini e Mario Intreccialagli, si trovano a Monte Compatri. Nel 1966-67 si dedica ad alcuni restauri all’interno del Vaticano, nel 1968 ricostruisce la fontana dei Quattro Mori a Marino e la fontana in piazza Madonna della Neve a Frosinone.

1918 – Termina la Prima Guerra Mondiale. I monticiani caduti sui campi di battaglia sono in totale 54.

1919 (31 agosto) – Viene effettuata la solenne incoronazione dell’Immagine della Madonna del Castagno custodita nell’omonima chiesetta.

1919 (2 dicembre) – Viene rubata la venerata Immagine della Madonna del Castagno. Il quadro, di autore ignoto, non sarà più ritrovato.

1919 – Nasce Alfredo Michetti. Poeta e pittore, produce oltre 800 poesie e un centinaio di opere grafico-pittoriche. Le sue opere non escono da Monte Compatri, eppure in esse “emergono prepotentemente sia la sua sensibilità nei confronti del mondo che lo circonda che la chiarezza da lui sempre usata nei rapporti con le altre persone”, caratteristiche queste, che lo porteranno ad essere amatissimo dai suoi compaesani.

1920 (9 settembre) – Nella chiesa della Madonna del Castagno viene posta una copia dell’immagine trafugata l’anno precedente.

1920 – All’interno dell’edicola dove una volta sgorgava l’acqua proveniente da Molara, viene eretto il Monumento ai Caduti di tutte le guerre.

1921 – Dietro testimonianze di persone anziane risulta che in questo anno a Monte Compatri esistono due bande musicali: una privata e una comunale. Le due bande però presto si riuniranno formandone una sola.

1922 (21 aprile) – Muore Alessandro Moreschi detto l’Angelo di Roma. (Vedi 11 novembre 1858)

1926 – Viene chiuso il Cimitero del Romito, sostituito da quello nuovo ubicato lungo la strada che porta a Rocca Priora. La bonifica del vecchio cimitero viene effettuata tra il 1952 e il 1958, ma sembra che ancora oggi nel suo sottosuolo ci siano le spoglie di alcuni monticiani.

1927 (febbraio) – Il Comune di Monte Compatri pubblica il libro di Saturnino Ciuffa Montecompatri e i Castelli limitrofi.

1933 – Si concludono altri lavori di restauro del Duomo che comprendono il rifacimento della Cantoria, la sostituzione dei vetri alle finestre e la decorazione delle cappelle laterali.

1936 – Dal censimento risulta che la popolazione di Monte Compatri è costituita da 4728 persone.

1944 (25 gennaio) – La Seconda Guerra Mondiale strazia anche la nostra gente. Aerei alleati mitragliano Monte Compatri, due le vittime: Maria felici di 68 anni e Luigi Nardella di 83.

1944 (30 gennaio) – È una domenica mattina, squadriglie di fortezze volanti, i bombardieri delle forze alleate, bombardano Monte Compatri. A morire sotto le bombe sono in totale 18 persone: Francesco Bassani di anni 59, Zaira Catoni di anni 61, Umberto Gentili di anni 70, Augusta Gentili di anni 64, Mariano Mastrofrancesco di mesi 7, Maria Lucia Mastrofrancesco di anni 4, Italo Moscatelli di anni 49, Romolo Nardella di anni 16, Ubla Paladini di anni 21, Amerigo Pastorini di anni 61, Giuseppe Pastorini di anni 20, Adriana Valeri di anni 21, Vittoria Cellitti di anni 66, Luigia Del Signore di anni 44, Concetta Blasi di anni 76, Bernardino Zappi di anni 31 Impario Zappi di anni 7, Emilia Tondalisi di anni 25.

1944 (24 marzo) – A Roma viene consumato l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Tra i Martiri ci sono anche due nostri concittadini: Placido Martini e Mario Intreccialagli.

1946 – Le elezioni amministrative dopo la Seconda Guerra Mondiale, prime dell’era repubblicana, vengono vinte da una coalizione formata da comunisti, socialisti e repubblicani. Questa giunta governerà il nostro paese fino al 1952.

1946 – La popolazione di Monte Compatri fa costruire una Via Crucis: quattordici “Stazioni” che dal paese salgono al santuario di San Silvestro. Le opere sono tutte in pietra sperone, la roccia tipica delle nostre parti, con le icone in ceramica di Vietri.

1951 – Dal censimento di quest’anno risulta che la popolazione di Monte Compatri è costituita da 5202 persone.

1953 (agosto) – Lungo la Passeggiata, oggi viale Busnago, viene posto un monumento a memoria del filosofo monticiano Marco Mastrofini.

1954 – Viene realizzato l’acquedotto della Doganella che porterà l’acqua anche a Monte Compatri.

1962 (1 maggio) – Alla presenza del ministro Gui, viene inaugurato il nuovo plesso che ospiterà le scuole elementari.

1969 – La Soprintendenza per i beni artistici e storici di Roma dà inizio al restauro di tutti i dipinti su tela custoditi nel Convento dei Carmelitani Scalzi di San Silvestro. I lavori si protrarranno per circa vent’anni.
1970 – Alla direzione della Banda Musicale subentra al fratello Andrea il maestro Filippo Martorelli. Per il gruppo, con presidente Calisto Mastrofini, inizia un ciclo denso di successi che nel ventennio seguente lo porterà a suonare in tutta Italia oltre che in Svizzera, in Germania e in Francia.

1971 – Dal censimento della popolazione risulta che a Monte Compatri risiedono 5398 abitanti.

1972 – Viene rubato, e mai più recuperato, il dipinto più importante della pinacoteca dell’Abbazia di San Silvestro. Si tratta dell’opera Gesù adolescente e S. Giuseppe che lavora d’ascia di Gherardo delle Notti.

1972 – La Banda Musicale prende il nome di Banda Musicale Compatrum che si trasformerà in seguito in Banda Folkloristica Compatrum ed infine in Corpo Folkloristico Compatrum.

1974 (21 marzo) – Viene costituita l’Associazione Culturale Tre Monti. Tra le sue iniziative, particolare interesse merita la pubblicazione della rivista bimestrale di politica, attualità ed economia Tre Monti nata a maggio del 1990.

1974 (marzo) – Viene pubblicato il libro di Giuseppe Ciaffei Montecompatri, profilo storico.

1979 (settembre) – Viene costituita l’Associazione Culturale Photo Club Controluce.

1983 – In piazza Manfredo Fanti un edificio crolla a causa del cedimento della volta di una grotta sottostante.

1984 (ottobre) – Viene inaugurata la nuova scuola media. L’edificio è quello del vecchio albergo Renzi.

1987 – Su iniziativa del Priore del Convento di San Silvestro viene effettuato il restauro degli affreschi all’interno della chiesa della Madonna del Castagno. Il lavoro viene affidato al pittore napoletano Lucio Garofalo coaudiuvato dal suo giovane allievo e nostro compaesano Ercole Petrarca.

1988 – Dal censimento risulta che a Monte Compatri vivono 6989 persone, frazioni comprese.

1991 – È l’ultimo censimento effettuato, da esso risulta che la popolazione di Monte Compatri è salita a 7166 unità, frazioni comprese.

1991 (4 marzo) – Viene costituita l’Associazione della Protezione Civile Beta 91. Al suo debutto gli iscritti sono trenta, il primo presidente è Maurizio Massaro.

1991 (13 settembre) – Muore il pittore e scultore Curzio Pagliari.

1991 (dicembre) – Vengono diffuse le prime copie del giornale Notizie in… Controluce curato dall’Associazione Culturale Photo Club Controluce.

1992 (9 agosto) – Entra in vigore lo Statuto di Monte Compatri in ottemperanza alla legge 142 del 1990 sulla riforma degli Enti locali.

1992 – Dalle ceneri della vecchia Società Sportiva Monte Compatri nasce il nuovo Gruppo Sportivo Monte Compatri che ha come obiettivo la formazione morale e fisica dei giovani.

1992 – La palestra della scuola media viene tolta agli studenti e destinata agli uffici della USL.

1993 (30 gennaio) – Si costituisce il nuovo Comitato della Croce Rossa Italiana di Velletri e dei Castelli Romani con sede principale a Velletri ed altre sedi distaccate (Delegazioni) ad Ariccia, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone e Rocca di Papa.

1993 (16 febbraio) – Muore il poeta e pittore Alfredo Michetti.

1993 (aprile) – Viene pubblicato, inserito nel giornale Notizie in… Controluce, il libro Poesie amare di Alfredo Michetti.

1993 (26-27 giugno) – Si tiene la prima edizione della Sagra della Ciambella e Vino. Durante lo svolgimento della festa sono state consumate 8000 ciambelle e circa 1500 litri di vino. La manifestazione si terrà per altri due anni e porterà a Monte Compatri un notevole afflusso di visitatori, dopodiché sarà abbandonata per dare spazio ad un’altra imponente manifestazione: La Sfida dei Borghi.

1995 (3 gennaio) – Durante la notte, un incendio, forse di origine dolosa, distrugge il presepe allestito dai Carmelitani Scalzi nell’abbazia di San Silvestro. Nell’incendio, insieme alle suppellettili e alle statue del presepe, va distrutta completamente la cappella che l’ospitava. La chiesa deve essere ritinteggiata completamente e i dipinti in essa esposti devono essere sottoposti a un delicato intervento di restauro.

1995 (19 marzo) – Durante la tradizionale Fiera di San Giuseppe, con una semplice cerimonia, l’Associazione Culturale Photo Club Controluce presenta Il vocabolario del dialetto di Monte Compatri. L’opera ha richiesto per la sua realizzazione circa 25 anni ed è stata portata avanti dall’autore Gianni Diana con il contributo di alcuni soci del Photo Club e di tanti monticiani.

1996 (22 marzo) – In San Giovanni in Laterano si tiene la cerimonia di apertura del processo di beatificazione del venerabile Padre di Gesù Maria. (Vedi 28 maggio 1615)

1996 (20 agosto) – In un tragico incidente sul lavoro muore Calisto Mastrofini. Nato nel 1936 iniziò a suonare nella banda di Monte Compatri a vent’anni, il suo strumento era il sassofono. Nel 1970 viene eletto presidente della rinnovata banda e sarà il maggiore artefice dei successi da essa ottenuti in tutto il periodo in cui ne è stato a capo.

1996 (8 settembre) – Dopo anni di studi e ricerche storiche condotte dall’Associazione Culturale Photo Club Controluce – a seguito anche delle spinte esercitate dall’allora presidente Stefano Carli – dal Gruppo GIO e dal Circolo Sant’Antonio Abate, vengono costituiti i quattro Borghi di Monte Compatri: Borgo Ghetto, Borgo le Prata, Borgo Missori e Borgo San Michele, ai quali si aggiungerà nel 1999 Borgo Pantano dell’omonima frazione. La presentazione avviene durante i festeggiamenti in onore della Madonna del Castagno e i quattro Borghi si affrontano nella prima di tante gare di tiro con l’arco dalla quale uscirà vincitore Borgo le Prata. Sono le prove generali in preparazione al palio di Monte Compatri La sfida dei Borghi, la cui prima edizione si svolgerà l’anno seguente.

1996 (dicembre) – Presso la biblioteca di Colonna viene presentato il libro Poesie e brevi racconti nei dialetti di Colonna, Frascati, Grottaferrata, Monte Compatri e Rocca Priora, edito dal Photo Club Controluce.

1997 (15 agosto) – Si svolge la prima edizione della Sfida dei Borghi. La sfida impegna i quattro borghi di Monte Compatri (vedi 8 settembre 1996) e vede vincitore Borgo le Prata. Prima della gara finale i quattro borghi si scontrano in una serie di giochi preliminari la cui classifica determina la graduatoria per l’ordine di tiro con l’arco nella sfida finale. I giochi preliminari sono: calcetto, pallavolo, corsa con i cerchi, corsa con le conche, pilaccia, braccio di ferro, tiro alla fune e scherma. Per l’occasione vengono approntati un centinaio di costumi tipici del XVI secolo per la sfilata storica.

1997 (8 settembre) – Nel corso dei festeggiamenti per Maria SS. del Castagno viene presentato il libro Maria SS. Detta del Castagno, edito dal Photo Club Controluce.

1997 (17 settembre) – Dopo la proposta del sindaco Franco Monti di chiudere la chiesa di San Michele per edificarne una nuova all’interno del Parco la Villetta (o Parco Calahorra) una delegazione di monticiani si reca dal Vescovo di Frascati per protestare fermamente ed impedire l’operazione.

1997 (18 settembre) – La protesta contro lo spostamento della chiesa di San Michele si fa più massiccia e un centinaio di persone invadono gli uffici comunali. Un po’ per queste proteste, un po’ per la contrapposizione dei consiglieri di opposizione, la proposta del Sindaco decade e non se ne farà più niente.

1998 (24 ottobre) – Si concludono i lavori per il gemellaggio tra la cittadina spagnola di Calahorra, dove nel 1564 nacque Padre Giovanni di Gesù Maria (vedi 28 maggio 1615) e Monte Compatri.

1998 (dicembre) – Nella pinacoteca del santuario di San Silvestro viene presentato il libro Lazio insolito, prezioso libro che tratta degli itinerari fuori dei circuiti convenzionali del Lazio, scritto dallo storico dell’arte Alberto Crielesi ed edito dal Photo Club Controluce.

1999 (giugno) – A causa del tetto pericolante, il duomo Santa Maria Assunta in Cielo, per l’ennesima volta, viene chiuso ai fedeli onde dar luogo ai lavori di consolidamento.

2000 (1 gennaio ore 0.00) – I monticiani si ritrovano in piazza per brindare insieme al nuovo millennio.

2000 (3 gennaio) – Da Vittorio Bramati e Silvia Martorelli nasce Michelle. È la prima monticiana del nuovo millennio. Anche se non è nata a Monte Compatri (ormai da anni i monticiani nascono negli ospedali dei paesi vicini o a Roma), la piccola Michelle è da tutti considerata monticiana a tutti gli effetti: auguri infiniti Michelle.

2000 (22 febbraio) – I residenti a Monte Compatri.

Archivio

Le Notizie per Data

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930