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Parco Archeologico di Ercolano – Presentazione della Programmazione per il 2018

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Parco Archeologico di Ercolano – Presentazione della Programmazione per il 2018

Parco Archeologico di Ercolano – Presentazione della Programmazione per il 2018
febbraio 13
15:30 2018

Martedì 13 febbraio 2018 ore 11.30
CONFERENZA STAMPA

Presentazione della Programmazione per il 2018
Un Patrimonio straordinario tra conservazione e valorizzazione.

Presentata, martedì 13 febbraio 2018, al Parco Archeologico di Ercolano, la programmazione per l’anno 2018.
Gli appuntamenti previsti in calendario riportano ricorrenze nazionali calate nella realtà del Parco ed eventi organizzati ad hoc nell’ambito del progetto culturale, per invitare i visitatori a conoscere aspetti inediti ed esclusivi del sito. Il tema di fondo è: partecipazione. Le attività di valorizzazione del Parco saranno orientate nel senso dell’inclusività, della sensibilità e della qualità delle proposte. Sulla falsa riga di quanto programmato nel primo anno, si sperimenteranno azioni innovative per coinvolgere il pubblico e rendere l’esperienza della visita ad Ercolano stimolante, interessante, coinvolgente e occasione per ritorni ed approfondimenti.
Il filo rosso sarà dato dall’occasione della ricorrenza dei 280 anni dall’inizio degli scavi ad Ercolano (1738-2018) che è stata interpretata non come celebrazione, ma come spinta propulsiva a proiettare all’esterno e verso il futuro i valori culturali tangibili e intangibili del Parco.
Parco Archeologico di Ercolano – Daniela Leone mob. 347.9430130 – ercolano.ufficiostampa@beniculturali.it – www.ercolano.beniculturali.it

Questo avverrà con il supporto e la collaborazione non solo del partner privato Fondazione Packard Beni Culturali- HCP, ma anche del Comune di Ercolano, della Fondazione Ente Ville Vesuviane, del MAV, della Facoltà di Agraria, del Parco Nazionale del Vesuvio, con le Scuole di Ercolano (e con gli altri istituti con cui sono state già attivate convenzioni per l’Alternanza Scuola- Lavoro) con la Pro Loco di Ercolano. Ma saranno valorizzati i rapporti con le Università e gli Istituti di ricerca che vogliamo svolgano qui importantissimi studi, alcuni dei quali messi in campo già da anni e i cui risultati devono essere divulgati al grande pubblico dei visitatori fisici e virtuali. Le collaborazioni, con altri partners istituzionali e associazioni sono certamente destinate ad aumentare e ad essere meglio definite nel corso dei prossimi mesi, perché il Parco intende svolgere una funzione di catalizzatore ed attrattore del meglio e delle energie vitali del territorio, per tutti i progetti coerenti con la propria missione.

Il Direttore del Parco, Francesco Sirano, ha illustrato le linee strategiche del Piano di gestione per gli interventi di conservazione, restauro e manutenzione del sito.
Il piano di gestione prevede due orizzonti cronologici: uno di breve periodo, l’altro di medio periodo. Per il primo aspetto sono stati affrontati problemi urgenti per assicurare conservazione, sicurezza e decoro di muri ed altri elementi strutturali (principalmente cardo IV, peristilio delle Terme Centrali, Sacello degli Augustali), di resti carbonizzati di travi di legno che in antico svolgevano una funzione strutturale (intervento pilota sulla trave carbonizzata sul Decumano Massimo), di preziosi decori parietali (Larario della casa dello Scheletro).
Per il secondo aspetto, molto più importante del primo perché consentirà di passare da una fase reattiva ad una proattiva nella gestione degli interventi di manutenzione, conservazione e restauro, il Parco agirà secondo un sistema di interventi che servirà a gestire il complesso processo di manutenzione in tre mosse:
Il Piano prevede l’alternarsi, nel giro di 3 anni, di:
– 1. Accordo Quadro per la manutenzione ordinaria del sito (valore 3 Ml di Euro; in corso di contrattualizzazione);
– 2. Interventi di manutenzione straordinaria diffusi sull’area del Parco: due cicli (1. 1,3 Ml di Euro, gara in fase di conclusione; 2. 2,5 Ml di Euro in progettazione);

– 3. Restauri complessivi di domus e/o monumenti, complessi ( 1. Casa del Bicentenario: 500.000 Euro: in corso; 2. Sei domus- Casa dell’Atrio a Mosaico; casa del Colonnato Tuscanico; Casa di Apollo Citaredo; Casa a Graticcio; Casa del Mobilio Carbonizzato, Casa del Sacello di Legno, 5 ML di Euro, fine progettazione; 3. Terme Suburbane – coperture, 600.000 Ml euro, in progettazione; Villa dei Papiri: 4Ml. di Euro in progettazione).

Inoltre, nell’ottica di ampliare l’offerta culturale del Parco e di migliorarne la qualità, essendo stati avviati diversi piccoli cantieri di manutenzione e restauro conservativo sia all’interno di domus che lungo le strade del sito archeologico, si intende predisporre alcuni percorsi specifici che possano coinvolgere i visitatori nelle attività di restauro attualmente in corso, fornendo contestualmente un’occasione di conoscenza più approfondita dei singoli luoghi di volta in volta visitati lungo l’itinerario.
L’obiettivo è quello di aumentare il grado di accessibilità del sito e di coinvolgimento attivo del pubblico, trasmettendo non solo l’idea che l’area archeologica è capace di raccontare una storia, ma lavorando anche per creare connessioni e consapevolezza tra questa storia e i visitatori.
Concretamente, il progetto prevede la realizzazione di tre Totem da istallare presso i cantieri di restauro della Casa dello Scheletro, della Casa del Bicentenario e della Trave Carbonizzata
del Decumano Massimo. Sui Totem i visitatori potranno leggere, in italiano e in inglese, delle notizie sui singoli monumenti oggetto dell’intervento di restauro. Lo sforzo che si vuol compiere è quello di fornire in una forma semplice e comunicativa, delle informazioni diverse rispetto a quelle che è solitamente possibile reperire in una guida o ascoltare durante un percorso di visita, necessariamente stereotipato. Sui Totem troveranno posto anche delle notizie sul restauro in corso, così da rendere i visitatori partecipi dei progetti del Parco in materia di conservazione e maggiormente consapevoli delle difficoltà che si incontrano in questo campo. Questo processo di inclusione è importante, soprattutto nei confronti dei più giovani, anche ai fini della sensibilizzazione sul rispetto dei beni archeologici e culturali in generale.
Il progetto prevede, per i cantieri visibili da parte del pubblico, cioè quelli della Casa dello Scheletro e della Trave Carbonizzata sul Decumano Massimo, l’accoglienza, da parte dei funzionari archeologi del Parco e dai restauratori impegnati negli interventi conservativi, di gruppi ristretti di 15 persone su prenotazione, una volta alla settimana, in base ad un calendario che verrà stabilito e comunicato.

La complessità dell’intervento conservativo della Casa del Bicentenario non consentirà l’accesso dei visitatori, ma verranno utilizzati i social media (FB, Sito Web, Instagram) per una campagna di comunicazione che raggiunga gli obiettivi prefissati.

Presentato inoltre il progetto di sorvolo dei falchi nell’area del Parco Archeologico per la dissuasione dei piccioni dalla frequentazione del sito.

Interventi conservativi attualmente in corso nell’area archeologica

– Peristilio Terme centrali e Cardo IV superiore:
– consolidamento delle colonne

– Facciata del Collegio degli Augustali:
– messa in sicurezza dell’edicola esterna, consolidamento delle porzioni in muratura
– messa in opera di nuovi dissuasori antivolatili, sia per la chiusura della copertura, che per la chiusura dei vani di ingresso.

– Trave carbonizzata sul Decumano Massimo
– smontaggio, restauro, rimontaggio e ripristino di una porzione della trave carbonizzata del Portico con Botteghe sul Decumano Massimo.

– Casa dello Scheletro
– interventi di consolidamento, anche strutturali, di pulitura e presentazione estetica del larario e degli apparati decorativi parietali ad esso adiacenti. Grazie agli interventi strutturali e di consolidamento, tutte le opere provvisionali, approntate in passato per il sostegno del sacello, saranno completamente rimosse così da restituire l’opera alla piena godibilità da parte dei visitatori.

– Casa del Bicentenario
– opere di risanamento strutturale e realizzazione delle coperture definitive del quartiere settentrionale e dell’atrio; interventi urgenti sugli apparati decorativi.

– Monitoraggio sul sito
È in corso un’attività costante di monitoraggio del sito, soprattutto per quanto attiene le superfici decorate (affreschi e mosaici), così da poter effettuare anche quotidianamente i necessari interventi conservativi.

Sorvolo di falchi nel Parco

Nell’ambito delle attività di manutenzione dei monumenti nel sito, il Parco si avvale dal mese di febbraio di falchi che sorvolano il sito al fine di allontanare i volatili che frequentano gli interni delle domus e degli edifici pubblici. Le sessioni di sorvolo si concentrano in particolare nella Sede degli Augustali sul Decumano Massimo e nell’area della Terrazza Meridionale.
I piccioni rappresentano una costante minaccia per la conservazione degli apparati decorativi: imbrattando con le loro deiezioni le superfici parietali e pavimentali stanno arrecando grave danno, in particolare alle pellicole pittoriche.
I falchi, dopo un periodo di addestramento effettuato nel Parco da un falconiere esperto, hanno cominciato ad effettuare sorvoli nel Parco di mattina, nei week-end. Nelle ore in cui sono impegnati, i rapaci si alternano nel gazebo posto dinanzi al bookshop. I falchi, in qualità di dissuasori ecologici, svolgono un ruolo di salvaguardia dei monumenti; garantendo un equilibrio nell’ecosistema della fauna locale dal momento che inducono i volatili indesiderati a cercare dimora altrove.

Interventi di manutenzione ordinaria di superfici decorate, elementi architettonici, affreschi e mosaici

Lo stato di conservazione di pavimenti decorati a mosaico, pareti affrescate, arredi architettonici e opere murarie nel sito richiede un monitoraggio costante, pertanto condizioni di particolare rischio vengono fronteggiate con interventi di emergenza per la messa in sicurezza immediata dei monumenti, in alcuni casi anche a tutela dei visitatori. Nel mese di gennaio e di febbraio numerosi interventi manutentivi, sia per quanto riguarda i mosaici che sia per gli intonaci, sia per i decori architettonici: nella Casa dei due Atri in relazione a intonaci in avanzato stato di distacco, nella Casa del Bel Cortile e nella Casa dei Cervi per il consolidamento e il riposizionamento di tessere di mosaico decoese, nell’edicola posta dinanzi alle Sede degli Augustali per il restauro della colonnina in marmo già ricomposta da frammenti all’epoca della scoperta da parte di Maiuri.
Gli interventi sono stati realizzati dal personale del Parco.

San Valentino #incorniciAmo
al Parco Archeologico di Ercolano
Un biglietto per due visitatori

Il Parco Archeologico di Ercolano aspetta gli innamorati dell’arte per la festa di San Valentino con una duplice sorpresa: ogni coppia, mercoledì 14 febbraio, pagherà un unico biglietto. Chiunque verrà in visita in compagnia potrà approfittare di questa agevolazione.
E per suggellare la visita al Parco nella giornata degli innamorati verrà installata una grande cornice rossa in una posizione panoramica, dove i visitatori potranno ritrarsi “incorniciati” con alle spalle il magico panorama che offre l’antica città romana e potranno poi postarla sulle pagine ufficiali del Parco e sulle proprie con l’#incorniciAmo.
“La cornice rossa si apre come una finestra sul panorama di Herculaneum, – dichiara il Direttore Francesco Sirano – rievocandone la storia e i suoi protagonisti attraverso uno dei monumenti più celebri, l’Ara sepolcrale di Marco Nonio Balbo, illustre esponente politico e benefattore della città, vissuto nella seconda metà del I sec. a. C., vogliamo che i nostri visitatori possano portare con sé un ricordo ogni volta che verranno al Parco”.

La cornice riproduce quella sul monumento in memoria di Marco Nonio Balbo con rami intrecciati d’acanto, specie arborea spontanea del Mediterraneo ritenuta nel mondo antico simbolo di eternità, prosperità e vitalità.
L’installazione #incorniciAmo è stata ideata per dare una veste speciale agli scatti fotografici nel giorno di San Valentino, che daranno seguito al contest #incorniciAmo sui canali social del Parco (facebook e instagram). I visitatori dopo aver scattato la loro foto la invieranno ai canali social del sito e lo scatto che riceverà il maggior numero di like riceverà due ingressi per la visita al Teatro antico del Parco, evento che si terrà durante la stagione estiva.

AZIONI NELL’AMBITO DELLA CAPACITY BUILDING

DAL 15 GENNAIO 2018 IN SERVIZIO NUOVI ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA e ASSISTENZA AL PUBBLICO e SORVEGLIANZA DEL SITO

Il 2018 al Parco Archeologico di Ercolano parte con l’ampliamento dell’offerta di visita grazie all’impiego di 6 nuovi addetti all’assistenza al pubblico e sorveglianza, assunti in seguito all’accordo tra il Parco Archeologico di Ercolano e la società ALES che fornirà anche due unità di supporto per gli Uffici amministrativi del Parco. Dopo un primo periodo di formazione all’interno del sito, sarà a partire dal 15 gennaio che l’apporto di tale personale permetterà di garantire l’apertura stabile di 4 edifici caratteristici del sito archeologico di Ercolano, in particolare :

• Casa dei Due Atri, la cui facciata conserva un arco cieco al di sopra del portale e, all’interno, una testa di Gorgone contro il malocchio. L’interno è caratterizzato dalla presenza di due atri.
• Casa del Bel Cortile, abitazione che si distingue dalle altre dell’antica città per la presenza di un cortile pavimentato con un bel mosaico bianco e crocette nere uncinate; da qui si accedeva al piano superiore grazie ad una scala e un ballatoio in muratura.
• Casa dell’Erma di Bronzo, nell’atrio di questa casa, a impluvio centrale e pareti affrescate in terzo stile, è stata ritrovata un’erma (cioè un busto-ritratto su pilastro) in bronzo, raffigurante il proprietario dell’abitazione, di cui è esposta una copia.
• Casa dei Cervi, una delle dimore più ampie di Ercolano. Occupava circa 1100 m2, sviluppandosi sia al piano terra, riservato ai proprietari, che in un secondo livello, destinato alla servitù. E’ caratterizzata da un ampio porticato coperto su cui si aprono ambienti lussuosi, in parte affacciati sul mare. Tra gli arredi marmorei del giardino sono presenti due statue di cervi assaliti da un branco di cani, che danno il nome alla casa.

Tra queste si distingue la casa del Bel Cortile, tipo di costruzione completamente nuova rispetto alle tipiche case pompeiane, organizzata intorno ad una corte dalla quale si accede ai piani superiori, forse insieme di piccoli appartamenti, forse sede di un’associazione privata.

L’assunzione di personale ALES rappresenta un sostanziale passo in avanti per affrontare la carenza di addetti alla vigilanza, uno dei problemi più gravi che affliggono i siti archeologici, e rappresenta, allo stesso tempo, una grande opportunità di ampliamento dell’offerta di visita così come richiesto dagli operatori turistici e dai visitatori di tutto il mondo.

Ales – Arte Lavoro e Servizi S.p.A.- è la società in house del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) le cui attività sono orientate a supportare il MiBACT in numerosi progetti di miglioramento delle condizioni di fruibilità del patrimonio archeologico, artistico, architettonico, paesaggistico e archivistico e bibliotecario italiano nonché di svolgimento di attività strumentali alla gestione tecnico – amministrativa dei procedimenti di tutela.

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