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Presentazione di due nuovi libri pubblicati dalle ‘Edizioni Controluce’

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Presentazione di due nuovi libri pubblicati dalle ‘Edizioni Controluce’

Presentazione di due nuovi libri pubblicati dalle ‘Edizioni Controluce’
dicembre 24
18:51 2017

Venerdì 22 dicembre 2017 presso la Sala consiliare del Tinello Borghese, l’Associazione Photo Club Controluce e il Comune di Monte Compatri hanno avuto il piacere di presentare i due nuovi libri pubblicati con il tipo ‘Edizioni Controluce’. Si tratta del libro Racconti inediti in dialetto monticiano di Tarquinio Minotti con all’interno Il dialetto di Monte Compatri di Maurizio Dardano e del libro Il dialetto monticiano nella poesia di Tarquinio Minotti di Elena Campolongo.
Sono intervenuti Pietro Mazzarini, delegato alla cultura del Comune, e gli autori.
I dialetti rappresentano una ricchezza culturale della memoria popolare italiana. Da essi si trae il racconto di momenti di grande partecipazione collegata a conoscenze, prassi e comportamenti legati alle attività e alla cultura di uomini e donne che nei secoli si sono raffrontati con un territorio aspro. Il dialetto è un patrimonio che, essendo basato sulla memoria, viene trasmesso oralmente ed è allacciato alla realtà di piccole comunità che tramite esso ne conservano la tradizione. L’assenza di regole scritte e la pratica quotidiana, aperta alla contaminazione di altri dialetti e all’ingresso di nuove parole, determina un pesante rischio di scomparsa o di forte snaturamento.
Il Photo Club Controluce, attraverso la rivista Controluce e le sue edizioni librarie, ha voluto contribuire alla conservazione, diffusione e valorizzazione della cultura popolare monticiana.

Uno degli artefici di questa pratica culturale e del tentativo di preservare la vitalità del dialetto monticiano è Tarquinio Minotti che dice: «Scavare nel passato e cercare nei meandri del cervello, riscoprire episodi e brani di vita ormai dimenticati è stata una salutare ginnastica che oltre a procurarmi piaceri impensati, mi ha fatto rivalutare valori ormai sopiti e forse oggi non più tanto apprezzati; la solidarietà, i rapporti tra vicini, la mancanza di competizione, il sentirsi comunque parte di una comunità.»

Con questa nuova pubblicazione Tarquinio propone una serie di racconti inediti scritti, ovviamente, in dialetto monticiano, ma – ciliegina sulla torta – alla fine del libro è riportato un saggio monografico di Maurizio Dardano – professore emerito di storia della lingua italiana presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tre – dal titolo esplicativo: “Note sul dialetto di Montecompatri”. Nel saggio il professor Dardano commenta i racconti di Tarquinio Minotti e analizza criticamente e minuziosamente il dialetto monticiano.

Dopo la lettura di brani tratti dal libro di Tarquinio Minotti, interessante sia per chi vuol avere il piacere o la curiosità di scoprirlo, sia per chi è attratto dalla quotidianità della vita di paese e ne voglia valutare i contrasti e le differenze  tra ieri ed oggi, gli autori sono intervenuti descrivendo le motivazioni che li hanno condotti a ‘lavorare’ sul dialetto.

Tarquinio Minotti.

Nato a Monte Compatri, dopo aver cercato condivisioni culturali nell’ambito dell’associazionismo, insieme ad un gruppo di amici fonda l’Associazione Culturale Photo Club Controluce. La prima delibera associativa fu quella di eleggere Tarquinio Presidente, carica che coprirà per circa nove anni.
Nel 1991 è uno dei fondatori del giornale “Notizie in Controluce” sul quale inizia a pubblicare poesie e piccoli racconti in dialetto monticiano. Con questi “lavori dialettali” verrà tratto successivamente un libro “a cinque mani” Poesie e brevi racconti nei dialetti… condiviso con altri amici che si esprimevano nei dialetti dei paesi limitrofi. Ed è proprio in quegli anni che si conclude, con la sua collaborazione con l’amico Gianni Diana, la stesura del Vocabolario del dialetto di Monte Compatri.
Nel 2013 pubblica il suo primo libro di racconti Ricordi, cronaca, poesie in dialetto Monticiano

Maurizio Dardano.

Professore emerito di storia della lingua italiana, è un linguista italiano. Nel corso della sua lunga carriera si è occupato di numerosi aspetti della lingua italiana antica e moderna: sintassi storica, lessico, semantica, formazione delle parole, linguaggi dei mass media.
Docente di Storia della lingua italiana fin dal 1965.
È stato professore incaricato di storia della lingua italiana e di filologia romanza presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti.
È stato professore straordinario di Storia della grammatica e della lingua italiana presso la facoltà di magistero dell’università “La Sapienza” di Roma.
È stato professore ordinario di storia della lingua italiana presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tre, facoltà presso la quale ha anche insegnato glottologia.
Ha ricoperto la carica di presidente del Comitato tecnico dell’Università per stranieri di Siena.
Ha diretto il dipartimento di italianistica dell’Università degli Studi di Roma Tre.
È stato coordinatore del corso di dottorato di ricerca in “Studi di storia letteraria e linguistica italiana”.
Ha fondato, insieme ad altri, la rivista «La lingua italiana. Storia, strutture, testi», di cui è condirettore.
Attualmente dirige il progetto “Archivio della Sintassi dell’Italiano Letterario” (ArSIL), finalizzato a produrre uno studio della sintassi della frase complessa in italiano antico.
È membro della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero (MAE – Ministero degli Affari Esteri).
È Accademico ordinario dell’Accademia della Crusca e dell’Arcadia.
È membro della giuria del Premio Strega.

Il pomeriggio è proseguito con la presentazione del secondo libro nella scaletta: Il dialetto monticiano nella poesia di Tarquinio Minotti, dalla Tesi di Laurea in Storia della Lingua Italiana di Elena Campolongo, Anno accademico 2015-2016.Questo lavoro si addentra nella trattazione dettagliata dei tratti linguistici propri del monticiano, inquadrato nell’area dialettale mediana, un dialetto poco studiato e di cui non esistono testimonianze analitiche antiche. L’autrice ha preso spunto dalla lettura dei 41 brani del libro di Tarquinio Minotti Ricordi, cronaca e poesie in dialetto monticiano che sono riportati alla fine del lavoro.
Come dice Elena Campolongo: «La poesia dialettale di Tarquinio Minotti rappresenta una testimonianza importante per comprendere quale sia lo stato del dialetto monticiano nei giorni nostri: la presenza contestuale all’interno del corpus di tratti linguistici piuttosto antichi e di sviluppi recenti lascia intuire che ci si trova di fronte ad un momento di transizione linguistica, intimamente legata alla trasformazione che la società monticiana sta vivendo da qualche decennio non solo per via dell’immigrazione sia interna che estera, ma anche grazie alla crescente scolarizzazione dei suoi abitanti.»

Elena Campolongo nasce a Frascati il 19 luglio del 1993 e con la sua famiglia si trasferisce a Monte Compatri all’età di tre anni, paese in cui vive ancor oggi. Dopo essersi diplomata al liceo classico Marco Tullio Cicerone nel 2012, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata, dove discute la sua tesi triennale in Storia della Lingua Italiana nel 2017 conseguendo la votazione di 110 e lode. A tutt’oggi frequenta il corso di laurea magistrale in Filologia Moderna, con la speranza di portare a compimento il percorso di studi intrapreso all’inizio della sua carriera accademica.

Dopo l’intervento di Elena Campolongo la manifestazione si è chiusa.


Da mettere in evidenza l’esposizione di libri che abbiamo organizzato per questi tre giorni della Mostra fotografica. Abbiamo proposto le opere più significative del catalogo che è diviso in dieci collane:
Poesia, Storia e Biografie, Narrativa, Saggistica, Fotografia, Scienza, Dialetti, Diari di viaggio, Drammaturgia, Critica letteraria.

Perché nascono le Edizioni Controluce?

La necessità di divulgare le ricerche fotografiche e i concorsi fotografici – di livello nazionale – ci ha condotto a produrre in proprio libri e cataloghi. Da ciò è nata anche la voglia di divulgare la storia e le tradizioni del nostro territorio. Questa attività, poi, ci ha offerto la possibilità di confrontarci sulla sfida della promozione della lettura. Abbiamo, allora, iniziato a fornire un servizio ai soci e collaboratori della nostra storica rivista ‘Controluce’ con la preparazione e stampa di racconti, saggi, poesie, diari di viaggio, ecc. La qualità dei libri in catalogo ha attirato anche la curiosità di autori che, stanchi di confrontarsi con i costi e le ‘pastoie’ delle grandi editrici, preferiscono rivolgersi alla piccola editoria svincolata da pesanti obblighi e meno incline a esercitare eccessive pressioni sugli scrittori. Certo, un piccolo marchio editoriale non può stare al passo con la continua trasformazione del mercato e dei canali di vendita, del modo in cui vendere e comprare diritti. Diciamo che offriamo una concreta possibilità per fare emergere nuovi talenti evitando il fenomeno del self-publishing.

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