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L’evoluzione urbanistica del centro storico di Monte Compatri

15,00

 

Titolo:      L’evoluzione urbanistica del centro storico di Monte Compatri
Autori:      Raffaella Di Vincenzo
ISBN-10(13):      978-88-95736-41-9
Editore:      Edizioni Controluce
Data pubblicazione:      Marzo 2016
Edizione:      I edizione
Numero di pagine:      208
Formato:      170 x 240
Collana:      Narrativa

 

Descrizione

 

È ampia la prospettiva con cui sono trattati i temi urbanistici in questa pubblicazione. Tale da interessare non soltanto i problemi che afferiscono a questo campo in sé. Questa opera di Raffaella Di Vincenzo, infatti, coinvolge anche una sfera umanistica e storica, che vuole sensibilizzare tutti quelli che hanno a cuore le questioni che riguardano la nostra società. Senza voler per forza parlare a un pubblico fatto strettamente di addetti ai lavori.

Si guida, in queste pagine, anche il lettore non specializzato a un rapido e comprensibile esame della più recente evoluzione del concetto stesso di urbanistica. Spiegando, tra le righe e non solo, perché non ha più senso affrontare questo tema come elemento puramente tecnico. È, in realtà, una variabile che afferisce alla nostra storia, cultura e identità di cittadini di Monte Compatri.

Un volume che vuole essere un’occasione di confronto tra diverse discipline, per affrontare lo studio della città e del territorio: per illustrare il rapporto tra lo stesso progresso della comunità e il paesaggio in cui questa crescita è avvenuta, nel corso dei secoli.

Un quadrante, quello protagonista di questo libro, che converge sull’idea stessa di Monte Compatri, fatta di un tessuto urbano che lega medievale e moderno: storico e funzionale. Un intreccio tra l’impianto del passato e quello di oggi rappresentato da una razionale e armoniosa organicità urbanistica e descrittiva.

Questo tipo di messaggio, di storicizzazione evolutiva totale, resta sempre un valido esempio di trasmissione della conoscenza. Il pregio della sua analisi consiste nel fatto che non siamo in presenza di semplici modelli di valutazione e proposte di processi di ottimizzazione, ma di matrici di partecipazione creativa dello sviluppo, che riguardano un complesso urbano e della sua comunità.

Approccio chiaramente identificabile nelle ricerche sul valore della padronanza di ciò che abbiamo intorno, della storicizzazione e della contestualizzazione dei fatti. Le ricerche sull’armatura culturale del territorio e sul ruolo dello stesso patrimonio culturale sono strumenti di espansione: costituiscono un contributo molto importante alla definizione di un nuovo paradigma di crescita, che eleva la centralità dell’uomo e la padronanza di quello che lo circonda.

Uno sviluppo che, per essere tale, dovrebbe riuscire ad aumentare l’accessibilità alla risorse e alle opportunità, nel rispetto e nella fruizione delle identità culturali e sociali. Le riflessioni teoriche, le proposte metodologiche e le sperimentazioni, qui pubblicate, costituiscono un importante contributo alla formazione dei cittadini del futuro.

Siamo quindi di fronte a materiali che si presentano sotto forma di racconto: un esperimento narrativo sul processo evolutivo e di pianificazione territoriale e urbanistica della nostra Monte Compatri.  Affrontando le questioni storico-archeologiche attraverso la descrizione del paesaggio che da antico si fa moderno, passando poi per un’evoluzione che non è solo urbanistica ma è, in realtà, anche e soprattutto culturale.

È un punto di partenza, e di questo ne è conscio l’autore, che vuole rendere fruibile il nostro patrimonio. Patrimonio da tutelare e proteggere dall’edilizia che deve essere resa sostenibile. Per rispondere alla prima esigenza della natura di ogni persona: quella della conoscenza. Che non può prescindere dalla padronanza di un territorio in cui siamo nati e dove viviamo. Con la consapevolezza che le tracce del passato ci rendono quelli che siamo oggi. E che ogni nostra scelta, nella pianificazione urbanistica, avrà delle conseguenza che non possiamo ignorare.

Con queste poche righe vorremmo augurare a Raffaella Di Vincenzo il successo che merita, per un’opera non solo di valore tecnico-storico ma che vuole raccontare la nostra comunità.

       Mauro Ansovini                                  Avv. Marco de Carolis

Assessore alle politiche culturali                Sindaco di Monte Compatri


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