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Monte Compatri, l’immagine dei ricordi

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Titolo:      Monte Compatri, l’immagine dei ricordi
Autori:      Tarquinio Minotti
ISBN-10(13):     
Editore:      Edizioni Controluce
Data pubblicazione:      Febbraio 2002
Edizione:      I edizione
Numero di pagine:      278
Formato:      240 x 320   grande formato, raccolta di foto d’epoca b/n
Collana:      Fotografia

 

Descrizione

 

Un secolo di foto, da regalare, da regalarsi
“Ognuno di noi ritroverà in queste fotografie volti di persone care di cui ha sentito solo parlare, immagini di eventi centrali non solo per il nostro paese, come ad esempio la guerra, aspetti di Monte Compatri ormai andati perduti (…) per invitare tutti i monticiani “vecchi e nuovi” a proseguire un cammino iniziato ormai parecchi secoli fa.”
Maria Rosaria Minotti

 

Presentazione
L’invenzione della scrittura segna un passaggio fondamentale nella storia della civiltà dei popoli.
Quando parliamo di preistoria non possiamo far altro che far riferimento a fossili, a graffiti conservati in antiche caverne, soltanto con i primi documenti scritti si può iniziare a parlare di storia. Proprio grazie a questi punti fermi si possono ricostruire, ipotizzare ed interpretare gli avvenimenti del passato, da quelli più antichi a quelli più recenti.
Durante l’evoluzione dell’umanità altre invenzioni hanno modificato radicalmente l’esistenza dell’uomo, pensiamo ad esempio all’introduzione dei caratteri mobili ad opera di Gutenberg, un cambiamento che ha permesso la diffusione dei libri e quindi ha dato vita ad una maggiore possibilità di conoscenza a strati sempre più ampi della popolazione.
Sicuramente possiamo annoverare tra le grandi invenzioni anche la fotografia.
Pensiamo a quale impressione possa aver provocato nelle persone quel “clic” fatto da dietro un telo e in mezzo tanto fumo; pensiamo quale emozione nel vedersi ritratti all’istante senza dover posare per mesi davanti a pittori a volte bizzarri e poco pazienti. Certamente tutto ciò segna un grande cambiamento.
L’opera che vi apprestate a sfogliare e a leggere “Monte Compatri: l’immagine dei ricordi” ha il pregio di unire la storia e la fotografia o meglio di raccontare la storia attraverso la fotografia.
Sono stati scritti vari libri sulla storia di Monte Compatri, sono state date varie interpretazioni ai documenti e ai reperti archeologici trovati nella nostra zona, questo libro, invece, lascia parlare le immagini, lascia al lettore la libertà di comprendere da solo i cambiamenti, le mode, le usanze che si sono succedute in paese.
Ognuno di noi ritroverà in queste fotografie volti di persone care di cui ha sentito solo parlare, immagini di eventi centrali non solo per il nostro paese, come ad esempio la guerra, aspetti di Monte Compatri ormai andati perduti.
Queste immagini fanno parte del patrimonio culturale del nostro paese e raccontano momenti salienti della vita della comunità, attraverso esse si può ripercorrere il cammino compiuto in circa cento anni, un cammino che è stato più o meno tortuoso e difficile, ma anche positivo e proiettato verso il futuro. Sì, il futuro è proprio questa un’altra parola chiave di questo testo che non vuole raccontare la storia di Monte Compatri per archiviarla in qualche polveroso scaffale, ma vuole farlo per proiettare il paese verso nuove mete, verso nuovi incontri, verso nuovi confronti.

“Monte Compatri: immagine dei ricordi”, si chiude con delle fotografie scattate a bambini delle scuole elementari alla fine dell’anno scolastico 2000-2001, alla banda Compatrum impegnata in un concerto di Giugno 2001 proprio per invitare tutti i monticiani “vecchi e nuovi” a proseguire un cammino iniziato ormai parecchi secoli fa.
Maria Rosaria Minotti

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