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Rassegna Teatrale Monte Compatri 2017 – Cronaca della serata finale

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Rassegna Teatrale Monte Compatri 2017 – Cronaca della serata finale

Rassegna Teatrale Monte Compatri 2017 – Cronaca della serata finale
luglio 17
23:00 2017

Premio Città di Monte Compatri
9a Rassegna dei Castelli Romani di Teatro Amatoriale
Aperta alla partecipazione di compagnie o gruppi teatrali non professionisti
Presentazione serata finale 16 luglio 2017
Organizzata dall’Associazione Photo Club Controluce e dal Comune di Monte Compatri

Tutte le foto delle cinque serate sono pubblicate nella pagina Facebook: https://www.facebook.com/pg/controluce.it/photos/?ref=page_internal

Il pubblico che, numeroso oltre le aspettative, ha affollato la platea organizzata nel Parco Karol Wojtyla di Monte Compatri, ha decretato il grande successo di questa edizione della rassegna e ha dato un senso ai nostri sforzi rivolti con passione alla valorizzazione delle numerose realtà culturali – in questo caso, teatrali – esistenti nel territorio.
Nel corso della settimana quasi duemila persone hanno assistito alle esibizioni delle quattro compagnie teatrali ‘in gara’:

‘Il Teatro’ di Roma Torre Angela che ha presentato Andy e Norman di Neil Simon;
‘Tradirefareteatro’ di Roma che ha presentato Scapino. Il servo nuovo di Federico Moschetti e Irene Scialanca;
‘La Ribalta’ di Monte Compatri-Laghetto che ha presentato Il Conte Tacchia di Claudio Natili e Carlo Giustini;
‘A. A. Artisti Abusivi’ di Roma che ha presentato Sugo finto di Gianni Clementi

Le prestazioni artistiche, tutte di alto livello, sono state corroborate dall’eccezionale apprezzamento da parte del pubblico.
Ieri sera, 16 luglio 2017, si è svolta la cerimonia di aggiudicazione dei premi.
La cerimonia è stata preceduta dall’esibizione di una quinta compagnia ‘fuori gara’.

Sul palco è salito Alberto Ferraro che ha descritto il lavoro del suo laboratorio teatrale “De core se campa” composto da attori con età compresa fra 20 e 60 anni e subito dopo il gruppo ha offerto la prestazione finale del lavoro per esibire quanto appreso nel corso di alcuni pomeriggi della settimana appena trascorsa.

Abbiamo assistito a uno spettacolo basato sulla capacità espressiva data non solo dalla voce ma anche dalla ‘recitazione del corpo’, tipica della Commedia dell’Arte. Il pubblico ha colto in pieno gli elementi proposti costruiti su una tematica che metteva in evidenza i problemi e le differenze sociali e si è predisposto ancora una volta all’incanto, alla meraviglia, allo stupore, al dubbio, alla riflessione, alla leggerezza… a tutto ciò che alimenta un’idea in divenire.

Eventi come la Rassegna alla quale abbiamo assistito la scorsa settimana stanno a dimostrare che il pubblico, proprio nell’era della realtà virtuale, vorrebbe continuare a essere partecipe in prima persona a queste esperienze collettive, vorrebbe continuare a essere, insieme agli attori e tecnici, la cellula fondamentale del teatro. Il fermento creativo e vitale della scena teatrale italiana ha ancora una volta generato questa splendida occasione di incontro e confronto tra differenti realtà espressive del teatro amatoriale. Attori non professionisti, ma non per questo meno bravi, hanno interpretato ‘per amore’ personaggi immersi in temi sociali e umani di grande attualità. Lo hanno fatto con grande impegno e con un ottimo livello qualitativo; con pochi soldi, vestiti con abiti stravaganti, esprimendosi ad alta voce e avendo un grande cuore da offrire alla gente. Per questo motivo sono tutti meritevoli per ricevere un premio, molto importante per loro: un grande applauso da parte del pubblico… questo è il motore che fornisce le energie a tutti i partecipanti di questa rassegna.

Lo spettacolo e le emozioni, però, non sono terminate con le esibizioni poiché è stato doveroso iniziare a premiare gli artisti.

Sono stati invitati sul palco i rappresentanti del Comune di Monte Compatri, il sindaco Fabio D’Acuti, il vicesindaco Mauro Ansovini e il delegato alla Cultura Pietro Mazzarini che hanno commentato molto favorevolmente (oserei dire con entusiasmo) la manifestazione e hanno rivolto un saluto al pubblico.

Sono stati poi invitati a salire sul palco i componenti della Giuria Tecnica a condurre la premiazione.
Gli artisti (attori e registi) che hanno avuto l’ingrato compito di selezionare le compagnie e gli artisti premiati sono Alberto Ferraro, Ursula Mercuri e Lucio Rosato. Anche loro hanno espresso un commento sulla manifestazione e hanno salutato il pubblico.

Tutti insieme abbiamo contribuito alla consegna dei premi costituiti da attestati e da targhe:

o            due targhe preparate dagli artisti di Arte Orafa.
o            l’artista Tiziana Properzi dell’Associazione “Triplo fuoco” ha offerto la sua arte nella creazione delle dieci preziose targhe in porcellana interamente dipinte a mano, con la tecnica del terzo fuoco e con l’utilizzo di metalli preziosi.


Elenco dei premi

Si consegna una targa al Sindaco di Monte Compatri Fabio D’Acuti come ringraziamento per il sostegno dato alla manifestazione.

Si consegna una targa ad Alberto Ferraro come ringraziamento per la splendida partecipazione fuori concorso del Laboratorio teatro popolare ‘De core se campa’.

Menzione speciale della Giuria a Giusy Angeletti nel ruolo di Flora in “Il Conte Tacchia”.
Per le strepitose interpretazioni canore all’interno dell’opera e per un  grande momento di poesia che improvvisamente ci ha  condotti tutti a Campo Vaccino. (Ursula Mercuri)

 Menzione speciale della Giuria a Claudio Mancini nel ruolo di Norman in “Andy e Norman”.
“Amatoriale” aggettivo proprio degli amatori, relativo ad essi, quindi alla passione e all’attitudine di voler partecipare con impegno e con dedizione all’attività appunto amata. Questa Menzione speciale , è riconosciuta in particolar modo a qualcuno che proprio all’interno di questa rassegna ha attirato la nostra attenzione per questo suo “sacro fuoco” nei confronti del Teatro, cimentandosi con i propri limiti e i propri punti di forza. (Ursula Mercuri)

Menzione speciale della Giuria a Irene Scialanca  nel ruolo di Silvestro (primo Zanni) in “Scapino. Il servo nuovo”.
Per la capacità di aver interpretato e studiato, il carattere, ma soprattutto la fisicità e la maschera di uno dei personaggi della Commedia dell’arte, forse più difficile, la nostra Menzione speciale, premia la difficoltà che la performance richiedeva, affrontata con grinta e ottima presenza. (Ursula Mercuri)

Menzione speciale della Giuria per gli attori giovani Claudio Mancini e Federica Zolea nei ruoli di Norman e Sophie in “Andy e Norman”. A loro è rivolta da Alberto Ferraro una proposta di partecipazione al suo “Progetto Europa”.

Migliori caratteristi:
Vincenzo Basile della Compagnia “La Ribalta” nel ruolo di Don Pagnotto in “Il Conte Tacchia”.
Federico Moschetti  della Compagnia “Tradirefareteatro” nel ruolo di Geronte, Pantalone, padre di Giacinta in “Scapino. Il servo nuovo”.        

Migliore attore non protagonista: Marco Domizi della Compagnia ““La Ribalta” nel ruolo di Strambotto in “Il Conte Tacchia”.

Migliore attrice non protagonista: Sonia Cardellino della Compagnia “La Ribalta” nel ruolo di Sora Agnese (madre di Ninetta) in “Il Conte Tacchia”.

Migliore attore protagonista: Simone Fraschetti della Compagnia “Tradirefareteatro” nel ruolo di Scapino in “Scapino. Il servo nuovo”.         

Migliori attrici protagoniste: Ombretta Garbati  e Isabella Vasselli della Compagnia “A.A.Artisti Associati” nei ruoli di Addolorata e Rosaria in “Sugo finto”.

Migliore scenografia: Luciano Gioacchini e Angelo Mariani della Compagnia “La Ribalta” per la commedia“Il Conte Tacchia”.

Migliore regia: Gianni Tacchia della Compagnia “Il Teatro” per la commedia “Andy e Norman”.

Premio “Gradimento del Pubblico”                         
alla Compagnia “Tradirefareteatro” per la rappresentazione di “Scapino. Il servo nuovo”.

Premio “Città di Monte Compatri”                            
alla Compagnia “La Ribalta” per la rappresentazione di “Il Conte Tacchia”.

Motivazione
Questa commedia di Claudio Natili e Carlo Giustini, caratterizzata da un meccanismo comico che si intreccia nella storia – siamo ai tempi della Roma Papalina – di un gradasso di Trastevere dietro il quale si nasconde il profondo senso dell’amore per la libertà. Una scenografia curata nei dettagli, capace di mescolare la finzione e la realtà pur nella  linearità del suo allestimento, ha abbracciato gli attori efficacemente rappresentati con costumi dell’epoca e diretti con maestria. I movimenti di scena e i ritmi sono risultati perfetti anche durante le coreografie che coinvolgevano contemporaneamente oltre venti attori senza provocare cali dell’attenzione del pubblico. La suggestione provocata dai brani musicali magistralmente eseguiti ha accompagnato gli spettatori verso un finale tragico che, comunque, afferma la vittoria dell’amore.

È doveroso, infine, ringraziare:

  • Il Comune di Monte Compatri che sempre ci sostiene e ci accompagna nelle nostre iniziative culturali.
  • Tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte per l’organizzazione e la buona riuscita della manifestazione:
    –   gli amici di Controluce che si sono prodigati per organizzare l’evento, in particolare l’amico Tarquinio Minotti.
    –   gli amici del “Grottino fotografico” di Controluce Vincenzo Gentile, Claudio Poggi e Vinicio Tullio che hanno scattato centinaia di meravigliose foto nel corso di tutte le serate.
    –   Daniele Tullio per le riprese video.
    –   la società Cleverage per le interviste e le riprese video.
    –   i tecnici del service che, anche questo anno hanno predisposto con grande professionalità e serietà le attrezzature di scena.
    –   gli artisti di Arte Orafa che ancora una volta hanno predisposto le targhe.
    –   l’artista Tiziana Properzi dell’Associazione “Triplo fuoco” che ha offerto la sua arte nella creazione delle preziose targhe in porcellana interamente dipinte a mano, con la tecnica del terzo fuoco e con l’utilizzo di metalli preziosi
  • Le compagnie teatrali che si sono esibite dimostrando professionalità, contrariamente all’aggettivo “amatoriale” che accompagna le loro intestazioni, ma anche tanto amore per l’arte: “Sono stati tutti bravissimi, anche gli esclusi dalla rassegna!”
  • Il pubblico che accoglie sempre benevolmente questa iniziativa.
  • La giuria ‘popolare’ che si è messa in gioco per amore verso il Teatro.
  • La giuria ‘tecnica’ per l’ingrato compito che non ha loro consentito di premiare tutti con una targa… ma che lo fa ora con un sincero ringraziamento.

È stato un grande successo di pubblico, a dimostrazione del fatto che il teatro “coinvolge”. Per dirla con una battuta: Il teatro è sempre magia.

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3 Commenti

  1. Franco Monti
    Franco Monti luglio 17, 23:49

    Un applauso fragoroso a Controluce; senza la sua fattiva e propositiva presenza culturale, molte iniziative non avrebbero vita.
    Un vivo ringraziamento ai soci ed amministratori per la loro spontanea e disinteressata attività.

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  2. maria
    maria luglio 18, 19:08

    tanto per farla breve:
    situazione stupenda, Teatro di qualità, organizzazione perfetta, conduttore magnifico, Tarquinio impagabile, fotografi eccellenti, Amministrazione presente e discreta, pubblico generoso.
    Photo Club Controluce colpisce ancora, dritto al cuore e non solo! onoratissima di essere fra gli associati.

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  3. Armando Guidoni
    Armando Guidoni Autore luglio 19, 21:03

    Grazie per l’affetto e per l’apprezzamento del ‘lavoro’ che portiamo avanti

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