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Teatro Belli – LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS

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Teatro Belli – LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS

Teatro Belli – LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS
novembre 07
19:17 2017

TREND
nuove frontiere della scena britannica – XVI edizione
rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco
10 ottobre – 17 dicembre 2017
Teatro Belli – piazza Sant’Apollonia – 06 5894875
spettacoli ore 21,00 – ingresso posto unico € 10

14 / 15 / 16 novembre

LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS, LEMONS
di Sam Steiner
traduzione Matteo Curtoni e Maura Parolini
con Loris Fabiani e Elisa Benedetta Marinoni
costumi Luappi Lab
disegno luci e scene Davide Coppo
illustrazione Silvia Trappa
ufficio stampa Giulia Taglienti
regia Alessandro Tedeschi
produzione Bottega Rosenguild

Debutta in prima nazionale martedì 14 novembre presso il Teatro Belli di Piazza Sant’Apollonia 1, nell’ambito della XVI edizione della rassegna dedicata alla nuova drammaturgia britannica TREND – Nuove frontiere della scena britannica la commedia del giovane drammaturgo britannico Sam Steiner dal titolo “Lemons, lemons, lemons, lemons, lemons” per la traduzione di Matteo Curtoni e Maura Parolini, la regia di Alessandro Tedeschi con in scena Elisa Benedetta Marinoni e Loris Fabiani. Il testo non è mai stato rappresentato in Italia, ha debuttato al Fringe di Edimburgo ottenendo ottimi riscontri di stampa e pubblico.

Dalle note di regia:

Spesso quando raccontiamo una storia d’amore passata è molto difficile riuscire a ricordarsi i momenti belli. Ci ricordiamo subito di quelli brutti, poi con un grande sforzo, mettendo da parte il nostro rancore, riusciamo ad arrivare ai momenti dove con l’altra persona eravamo una cosa sola. Questa è la struttura drammatica di “Lemons, lemons, lemons, lemons, lemons”. L’ordine delle scene è costruito non sulla successione cronologica degli eventi ma secondo arcate emotive. In più a rendere ancora più affascinante questo originale viaggio a ritroso c’è un’ordinanza restrittiva imposta dall’alto che sarà il problema cruciale dei nostri due protagonisti. Una legge che limita l’utilizzo delle parole: nell’arco della giornata una persona potrà usarne 140.
Da qui in poi nostri protagonisti prenderanno due posizioni diverse. È una legge sulla Quiete come la chiama l’establishment di cui Bernadette fa parte o una legge del Silenzio come la chiamano i dissidenti di cui Oliver è leader?
Loro sono la nostra giovane coppia che proverà a rispondere alla grande domanda di questo testo: che valore hanno le parole?
La democrazia liberale, la più alta forma di governo esistente si fonda sulla libertà di espressione ma la serenità si percepisce contemplando il silenzio. Oliver è alla disperata ricerca di un’ identità mentre Bernadette desidera armonia. Lui di parole ne ha disperatamente bisogno per urlare al mondo il suo valore mentre lei vorrebbe più silenzio per poter ascoltare ed essere ascoltata. Come può una coppia convivere nonostante questa grande diversità? Come si può conciliare il mondo esterno con quello della coppia? Qual’è la cosa più importante? Far valere i nostri diritti o rendere felice l’altra persona? Ed ora schhht….

Alessandro Tedeschi

Teatro Belli
Piazza Sant’Apollonia – 06 5894875
spettacoli ore 21,00
ingresso posto unico € 10
Giulia Taglienti

email: ufficiostampa@offrome.com

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