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Velletri2030 News – EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

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Velletri2030 News – EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

settembre 11
18:34 2018


Intervenire a partire dai banchi di scuola per formare dei buoni cittadini, rispettosi delle istituzioni e delle regole basilari di convivenza, informati dei loro diritti, dotati di un grande senso civico e di appartenenza alla comunità in cui vivono.

E’ questo il messaggio dell’iniziativa, promossa dal Comune di Firenze con il sostegno dell’ANCI,  promotrice della raccolta firme per sostenere l’introduzione della materia di Educazione alla Cittadinanzacome materia scolastica, attraverso una legge popolare. Tutti i dettagli sull’iniziativa al sito:
http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=821212&IdDett=64123
Consultando il sito web dell’iniziativa, alla voce “Elenco dei Comuni aderenti iniziativa” si trovano i comuni di Albano, Ariccia, Genzano di Roma, Cisterna di Latina, Latina, ma non si trova Velletri, per ora.

Il principio di reciprocità richiede che al rispetto delle Istituzioni da parte dei cittadini corrisponda il rispetto degli impegni presi dalle Istituzioni verso i cittadini e una totale trasparenza di tutti gli atti amministrativi. Per questo il legislatore nel 2016 ha sentito l’obbligo di emanare un Decreto Legislativo per regolare la normativa cosidetta FOIA (Freedom of Information Act). L’accesso civico generalizzato garantisce a chiunque il diritto di accedere ai dati e ai documenti posseduti dalle pubbliche amministrazioni, se non c’è il pericolo di compromettere altri interessi pubblici o privati rilevanti, indicati dalla legge. Il Comune di Velletri dal 23 dicembre 2016 garantisce l’accesso civico generalizzato  ai dati e documenti in possesso del Comune. Tutti i dettagli e i moduli per la richiesta sono disponibili sul sito web della Città di Velletri alla voce Accesso Civico Generalizzato.

Mossi da questo senso civico si è cercato di capire dai dati storici la nascita e i fini dell’investimento dei soldi del contribuente per il restauro dell’ex Convento del Carmine, oggi Casa delle Culture e della Musica.Restauro a nostro giudizio di assoluto pregio architettonico. Cerchiamo di ricostruire la storia.

Storia che inizia nell’anno 2012, o forse prima. Le uniche tracce, ma potremmo essere deficitari, le abbiamo trovate sul sito:
https://plusvelletri.wordpress.com/progetti/la-casa-delle-culture-e-della-musica/

dove si legge: “Per questo progetto la Regione Lazio, all’interno del programma POR-FESR, ha stanziato al Comune di Velletri un finanziamento di 4.200.000 euro, che permetterà in un primo tempo la pulizia degli ambienti, la messa in sicurezza e il consolidamento strutturale dell’intero edificio nonché il restauro delle pitture del refettorio. Successivamente saranno adattati i locali interni: il pian terreno ospiterà una discoteca, una mediateca ed alcune sale prova per i musicisti; al primo piano troveranno spazio la biblioteca con sale lettura e con una emeroteca multilingue e delle sale multifunzionali a disposizioni delle associazioni culturali e no-profit del territorio; l’ex chiesa conventuale sarà adibita a sala teatro mentre il corpo nord-est del convento accoglierà uno spazio espositivo; infine all’esterno, oltre alla valorizzazione del giardino, sarà creata una “piccola arena” per riunioni e manifestazioni all’aperto“.

Ma le cose non sono andate come promesso. Il 23 Marzo 2016 con la Delibera di Consiglio n. 10 è stata deliberata la “Costituzione Fondazione partecipata del Comune di Velletri. Approvazione Statuto”. Comunemente conosciuta come Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura (FondArC). Nella Delibera si legge “……….. di approvare la costituzione della Fondazione di partecipazione denominata “Fondazione Arte e Cultura della Città di Velletri”, con sede in Piazza Cesare Ottaviano Augusto, presso la sede comunale, per l’esercizio e la gestione dei servizi culturali ed artistici, di cui all’art. 2 dello Statuto della Fondazione stessa, ………..”    In uno dei tanti Documenti disponibili sul sito della Fondazione, quasi tutti rigorosamente senza data, si legge: “La Fondazione non è proprietaria di alcun immobile: gestisce il Teatro Artemisio ed il locali posti al piano terra della Casa delle Culture (Auditorium, Sala degli Affreschi, Cortile, Chiostro e Giardino) in virtù di una concessione con il Comune di Velletri“. E così i cittadini contribuenti hanno perso la fruibilità gratuita di un pezzo dell’edificio restaurato con i soldi del contribuente.

E non è finita. Il 15 Maggio 2017 con la Delibera di Consiglio n. 60 è stata deliberata la “Convenzione tra il Comune di Velletri e l’Accademia di Belle Arti di Roma per l’utilizzo dei locali posti al primo piano della Casa delle Culture e della Musica (lato sud) sito in Piazza Trento e Trieste – Velletri” con relativa Planimetria dei locali in allegato. E così i cittadini contribuenti hanno perso tout court la fruibilità totale di un’altro pezzo dell’edificio restaurato con i soldi del contribuente.

Sono tutti Documenti rigorosamente pubblici, rintracciabili con qualche difficoltà sul sito web della Città di Velletri, o più semplicemente, grazie al FOIA, si possono ottenere richiedendoli usando il modulo “Richiesta di Accesso Generalizzato” disponibile sul sito web della Città di Velletri, alla sezione “Accesso Civico Generalizzato”.

Confidiamo che la nuova Amministrazione vorrà impegnarsi per rivedere la politica di fruibilità da parte della cittadinanza dell’infrastruttura “Casa delle Culture e della Musica”, rimettendo al centro gli interessi del cittadino contribuente. Ovviamente a fronte di un Regolamento per l’utilizzo di tutti gli spazi. Parafrasando un discorso dell’ex Presidente Barack Obama potremmo dire ” Se non vi piace quello che sta accadendo intorno a voi, non lamentatevi, non sprecate il tempo con Facebook, non fatevi venire l’ansia, non tiratevi indietro, non continuate ad esagerare con qualsiesi cosa state esagerando in questo momento, non perdetevi in una inutile e distaccata ironia, non mettete la testa sotto la sabbia, non fate buuuu, usate i vostri diritti”.

Un motivo in più per una seria Educazione alla Cittadinanza.

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