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Velletri2030 News – GEODATI

agosto 26
13:42 2018

Velletri 2030 ha portato più volte all’attenzione della Comunità il tema del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture, comunemente conosciuto come Catasto delle Infrastrutture. Cerchiamo di capire come stanno le cose a distanza di tempo.

SINFI (Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture) nasce per facilitare la realizzazione delle infrastrutture digitali facendo tesoro delle infrastrutture già esistenti, e di conseguenza riducendo le opere di scavo e abbattendo notevolmente i costi, l’impatto ambientale e i disagi per i cittadini. In altre parole, nasce nel tentativo di rispondere alla domanda elementare che tutti i cittadini si pongono quando assistono ad una sequenza di scavi eseguiti da gestori diversi, ma che insistono sullo stesso tratto di strada.

SINFI è frutto della Direttiva 2014/61/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014, la quale esplicita lo scopo di “facilitare e incentivare l’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità promuovendo l’uso condiviso dell’infrastruttura fisica esistente e consentendo un dispiegamento più efficiente di infrastrutture fisiche nuove in modo da abbattere i costi dell’installazione di tali reti.”  Tale Direttiva è stata recepita dallo Stato Italiano per mezzo dell’emanazione del D.Lgs. n. 33/2016. Successivamente con il D.M. 11/05/2016 il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha stabilito le modalità tecniche per la definizione del contenuto del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture, gestito da Infratel Italia per conto del MISE https://sinfi.mise.gov.it/

Purtroppo, verso la fine del mese di luglio 2018 i media nazionali hanno riportato la seguente dichiarazione del Ministro dello Sviluppo Economico alla Commissione Trasporti della Camera: “allo stato attuale 561 operatori e la gran parte dei Comuni italiani (solo 7 sono adempienti) non hanno comunicato o trasferito i dati al SINFI. Occorre invertire la tendenza perché il SINFI e la piena valorizzazione dei dati contenuti può rappresentare un’occasione di crescita nonché uno strumento utilissimo nelle situazioni di crisi, si pensi, in particolare, agli eventi sismici, nei quali una conoscenza approfondita e in tempo reale delle reti esistenti appare essenziale.” Che peccato! La valorizzazione dei dati disponibili è essenziale in una logica di “economia dei dati”. Essa è alla base dello sviluppo economico e sociale, frutto del continuo e inarrestabile processo di innovazione tecnologica. Di contro, richiede un importante cambiamento nella struttura amministrativa di governo di ogni Comunità.
https://www.casaeclima.com/ar_35779_sistema-informativo-nazionale-federato-infrastrutture-solo-sette-comuni-adempienti.html

E non è finita. Particolare attenzione va rivolta alle infrastrutture energivore per ridurre i costi della bolletta energetica. Il Progetto PELL – IP (Public Energy Living Lab – focalizzato sull’infrastruttura dell’Illuminazione Pubblica), illustrato in un recente Rapporto dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), ha l’obiettivo di avviare e sostenere una riorganizzazione dei processi gestionali delle infrastrutture pubbliche energivore, con particolare riferimento alle infrastrutture per illuminazione pubblica, partendo da una mappatura e raccolta standardizzata ed omogenea dei loro dati d’identità e di consumo e dallo sviluppo di protocolli di trasmissione dei dati che ne consentano l’operabilità per approdare, in ultimo, alla creazione di un vero e proprio catasto nazionale, strutturato in una Banca Dati interoperabile e alla realizzazione di uno strumento di monitoraggio e valutazione delle prestazioni dei servizi pubblici. Il tutto coerente con il modello dati SINFI, anche attraverso il contributo di INFRATEL Italia.
http://geodati.gov.it/geoportale/images/Specifica-PELL-IP_ver-1.0_20180723.pdf

Velletri 2030 ha cercato di capire come è messa la nostra Comunità. Allo scopo un valido aiuto è rappresentato dalla lettura del Quaderno ANCI Gennaio 2018 “L’Infrastrutturazione digitale del territorio in Banda Ultra Larga: procedure, obblighi e strumenti per i Comuni” sottotitolo “Il Piano Strategico Banda Ultra Larga e i suoi strumenti attuativi – Normativa di settore, istruzioni tecniche,  linee guida e note”, scaricabile da:
http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/Quaderno%20ANCI_BUL.pdf

Dalla consultazione dello stesso abbiamo imparato che i ritardi nella realizzazione della infrastruttura a Banda Ultra Larga, in Italia, come nella nostra Comunità, sono in parte motivati dalla mancata realizzazione del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture – SINFI.

È evidente che tanta innovazione richiede una visione di Comunità nella quale le infrastrutture digitali abbiano almeno la stessa attenzione delle infrastrutture convenzionali. Come già diceva il celebre urbanista Dan Hill nel 2008 I buchi nei dati, pubblici e privati, possono diventare molto più rilevanti che le buche sulle strade. Anche se siamo più propensi a notare le buche sulle strade, i buchi nei dati incidono indirettamente sui portafogli dei contribuenti attraverso il costo dei servizi. Ma questa visione richiede un importante cambiamento nella struttura amministrativa e di governo di una Comunità. La cultura digitale al servizio del cittadino.

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