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Ottobre 17
14:59 2024

LILT Latina: nasce il progetto “TUMORE: NON SOLO CURA!”, per migliorare lo stato di salute
generale del paziente oncologico attraverso l’alleanza terapeutica
LILT Associazione Provinciale Latina, in collaborazione con il Day Hospital oncologico dell’ospedale
“S. Maria Goretti”, promuoverà un percorso multidisciplinare di informazione, educazione e
accompagnamento per le persone in trattamento oncologico e le loro famiglie.
Il progetto sarà possibile grazie al Community Award Program di Gilead Sciences
Milano, 14 ottobre – Un programma volto al coinvolgimento informato e attivo del paziente oncologico nella
gestione del proprio percorso diagnostico e curativo, in un’ottica integrata di osservazione e gestione della
patologia tumorale e dei suoi trattamenti, con l’obiettivo di migliorare la risposta individuale alle terapie e,
più in generale, l’approccio alla malattia.
È il progetto “TUMORE: NON SOLO CURA!”, che la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori (LILT)
Associazione Provinciale di Latina – in collaborazione con il Day Hospital oncologico dell’ospedale “S. Maria
Goretti”, nell’ASL Latina – realizzerà grazie al finanziamento aggiudicato dal Community Award Program,
Bando di concorso promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences riservato ad Associazioni
di pazienti e Organizzazioni Non Profit nelle aree delle malattie infettive, delle patologie oncologiche e
oncoematologiche.
La Provincia di Latina, come il resto della penisola, non è esente dal “male del secolo”. Come nel resto d’Italia,
aumenta il numero di casi di tumore rispetto al passato, ma la buona notizia è che aumenta anche la
sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. La qualità dell’assistenza e l’alleanza terapeutica sono fattori di
indiscussa rilevanza nel percorso di cura e di guarigione. Prendersi cura del paziente oncologico a partire
dall’individuazione dei suoi molteplici bisogni è l’obiettivo primario del progetto “TUMORE: NON SOLO
CURA!”, che nel corso dei prossimi dodici mesi coinvolgerà 30 persone del territorio pontino che hanno
ricevuto la diagnosi tumorale in un percorso multidisciplinare di accompagnamento alla diagnosi e alla
terapia.
I pazienti, selezionati in base a criteri di inclusione rilevati al primo accesso oncologico, saranno chiamati ad
accedere a un ciclo di incontri multidisciplinari con singole figure specialistiche: medico oncologo, medico
genetista, psicologo/psicoterapeuta, medico nutrizionista, medico esperto in medicina estetica. “La nostra
Associazione offre da sempre servizi integrati volti al supporto medico e psicologico del paziente oncologico
e dei familiari. Questo progetto si propone proprio di intervenire su tutte le direttrici multidimensionali della
malattia oncologica – genetici, psicologici, estetici e nutrizionali – attraverso un ciclo di incontri realizzato dagli
specialisti di LILT Latina e dell’ASL Latina – spiega la Dottoressa Rita Salvatori, Consigliere e Direttore
Sanitario della LILT – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Associazione Provinciale di Latina e responsabile
del progetto “TUMORE: NON SOLO CURA!”. Obiettivo degli incontri è di agire sulle dimensioni, distinte e
combinate, che incidono sullo stato e sul percorso della malattia del paziente ma anche dei suoi familiari, per
esempio mediante la corresponsabilizzazione sia nella ricerca prognostica di neoformazioni sia nell’adozione
di stili di vita più salutari”.
In ambito oncologico, a partire dai bisogni di conoscenza dei pazienti, il progetto fornirà informazioni sulla
natura e sull’evoluzione della patologia, dando loro le indicazioni necessarie per contrastare e gestire gli
effetti collaterali delle cure e migliorare il proprio benessere fisico, anche avvalendosi del make-up genico
per supportare la personalizzazione della cura. A livello genetico, il risultato atteso è di aumentare la
Confidential – Not for Public Consumption or Distribution
Associazione Provinciale di Latina
consapevolezza sulla duplice funzione del make-up genico per individuare un aumentato rischio di
predisposizione oncologica – da contrastare con la pratica di stili di vita salutari – e attivare programmi di
sorveglianza attiva strumentale. Sul piano psicologico, gli incontri rileveranno gli stati di disagio vissuti in
concomitanza e in sequela alla diagnosi e incentiveranno l’adozione di stili di coping efficaci, mentre a livello
nutrizionale, il paziente sarà informato e educato riguardo all’importanza di una corretta alimentazione e di
stili di vita salutari per recuperare e mantenere lo stato di salute generale, sia durante la terapia oncologica
sia nella fase del post. “Ma l’aspetto che più ci sta a cuore è quello della cura della persona. Il progetto
affronterà infatti le sfide al benessere psicofisico che il paziente affronta durante e dopo le terapie
oncologiche, poste dai cambiamenti fisici in atto e dalle sequele. I pazienti potranno contare sul nostro
sostegno per imparare a gestire i loro vissuti emotivi e affrontare al meglio la malattia” – conclude Rita
Salvatori.

 

 

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