Per una geografia dell’assenza: secondo incontro della rassegna “Fabrica, musica e letteratura”
Sabato 7 febbraio in Sala Casella il secondo incontro di “Fabrica, Musica e Letteratura”, rassegna di parole e musica, collaborazione fra l’Accademia Filarmonica Romana e l’Associazione Fabrica.
Una serata dedicata alla “geografia dell’assenza”, fra storie di isole e isolati, musica dal jazz a composizioni originali
Sabato 7 febbraio (ore 20) alla Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana (via Flaminia 118) il secondo appuntamento della rassegna “Fabrica, Musica e Letteratura”, quest’anno dal titolo “ATMEN – tra spazi bianchi”, realizzato in collaborazione con l’Associazione Fabrica.
Titolo della serata, ideata da Francesca Caprioli direttrice artistica di Fabrica, sarà “Il culto. La mancanza è presenza. Tra gli indistinti confini” ovvero uno studio sulla geografia dell’assenza, “quell’eternità dialettica di confrontarci con ciò che non abbiamo o non siamo” spiega la Caprioli. La ricerca del collettivo di Fabrica (Giovanni Ciaffoni chitarra e voce, Alessandro Regoli voce e arrangiamenti, Valentina Tramacere voce, Emiliano Begni pianoforte, con le letture affidate a Livia Saccucci, Ottavia Orticello, Vincenzo De Luca, Alessio Esposito) arriva nella metafora più grande della solitudine: l’isola. Carcere o favola? Distacco o connessione? Vedere la terraferma ma non poterla mai raggiungere… L’intreccio vede il racconto di storie di esiliate e di confinati, storie di isole e di isolati, e storie di voci singole ed ensemble vocali: sirene e i loro canti silenziosi, prigioni come case e case come prigioni, madrigali, musica da camera e standard jazz diventano le componenti di un culto vero e proprio della mancanza, per cercarla e trovare solo la sua assenza.
“Per questa stagione, l’Associazione Fabrica – spiega Francesca Caprioli – propone un percorso il cui punto d’incontro è tra suono e silenzio, tra ‘phoné’ e la sua mancanza, una letteratura dell’assenza fatta di pause e note, sinfonie e vuoti, spazi neri e bianchi”. Il terzo e ultimo incontro sarà il 9 maggio con “Il mito. Tra spazi bianchi. Per una geografia dell’assenza”, con Gianluca Misiti che farà ascoltare alcuni estratti dal suo ultimo album Primo Piano e le letture di Alessio Esposito.
SALA CASELLA
sabato 7 febbraio 2026 – ore 20
Eremia 2. Il culto. La mancanza è presenza. Tra gli indistinti confini.
Giovanni Ciaffoni chitarra e voce
Alessandro Regoli contraltista e arrangiamenti
Valentina Tramacere soprano
Emiliano Begni pianoforte
Livia Saccucci, Ottavia Orticello, Vincenzo De Luca, Alessio Esposito attori
sabato 9 maggio 2026 – ore 20
Eremia 3. Il mito, Tra spazi bianchi. Per una geografia dell’assenza
Concerto per pianoforte, voci e silenzi
di e con Gianluca Misiti
Letture di Alessio Esposito





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