Ciampino-Proposta Alternativa per progetto Vigna Viale Kennedy
Ciampino, il “Parco della Vigna” unisce la città: coalizione di associazioni per una grande assemblea pubblica. Il Comitato: “Il quadrante Kennedy è allo stremo, vogliamo favorire un confronto pubblico con la Sindaca”
CIAMPINO – La mobilitazione per la difesa del “Folgarello”, l’area agricola di quasi 25.000 mq tra Viale Kennedy e Via G. Spada, entra in una fase cruciale. Il Comitato NO Cemento, nato spontaneamente per chiedere un riequilibrio tra superfici commerciali e spazi verdi, comunica che l’attività di analisi tecnica della documentazione prosegue senza sosta, parallelamente a una crescita delle adesioni da parte dei residenti, non solo delle zone limitrofe a quelle interessate; a riprova che il disagio della cittadinanza non è confinato al caso specifico ma pone quesiti più ampi rispetto al futuro complessivo che si vuole dare a Ciampino, al verde e agli spazi comuni.
Un quadrante sotto assedio: i dati dello shock

Dall’analisi cartografica e dei progetti in corso emerge una situazione territoriale sbilanciata in modo significativo. L’area è già saturata da diversi interventi: dal polo logistico nella c.d. “zona artigianale” di via L. Romana (inaugurato nel 2024) al nuovo cantiere per un parcheggio di mezzi pesanti fino a 35 quintali, passando per maxi-store e ipermercati per un totale di oltre 50.000 mq di costruzioni varie. In questo scenario, il progetto approvato sulla vigna (Delibera n. 2/2026) aggiunge ulteriori 14.233 metri cubi di cemento, destinati per il 93% a commercio e uffici. Un paradosso difficile da comprendere per un comune che ha già il 42% di suolo urbanizzato e che ha recentemente chiesto lo stato di calamità per allagamenti: la tropicalizzazione del clima comporta caldo e piogge eccezionali per portate, ma non per frequenza.
Coalizione territoriale e Assemblea Pubblica: invito alla Sindaca
Di fronte a questa pressione urbanistica, una serie di associazioni e realtà attive sul territorio, tra cui Legambiente e Diritti in Comune, si sono coalizzate per dare forza alla voce dei cittadini. Il prossimo 01 marzo si terrà una grande assemblea pubblica per discutere il futuro del quartiere. Il Comitato e le associazioni invitano formalmente la Sindaca Emanuela Colella a partecipare: la convenzione notarile con il privato non è stata ancora firmata, dunque esiste ancora il tempo legale per rinegoziare gli accordi e tutelare l’interesse pubblico.
Mozione in Consiglio: dubbi sulla legittimità dell’iter
Nel Consiglio Comunale convocato per il 24 febbraio ore 15.30 (qui) verrà discussa la mozione prot. n. 9298/2026 presentata da “Diritti in Comune”, che solleva criticità di fondo sulla procedura adottata. La mozione evidenzia come il ricorso al Permesso di Costruire Convenzionato (art. 28-bis) non sia adatto al tipo di area e che sia invece necessaria la Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il punto più critico è il contrasto con la DGR 39/2018 della Città Metropolitana, che per quel comparto imponeva una pianificazione unitaria e non varianti puntuali. Sostenere che una vigna attiva (vendemmia regolare nell’autunno 2025, come da foto satellitari) di 23.000 mq sia un “lotto intercluso” sarebbe una forzatura tecnica che rischia di esporre l’Ente a sanzioni.
La revisione progettuale: il “Parco della Vigna” e il Bau Park

Il Comitato No Cemento continua a lavorare a una controproposta pragmatica denominata “Il Parco della Vigna”, costantemente aggiornata grazie agli stimoli dei cittadini. L’ultima revisione integra uno spazio fondamentale richiesto dagli abitanti: un Bau Park (area cani) attrezzato e sicuro lungo via Ovidio Franchi, per trasformare il terreno in un presidio sociale e di sicurezza. La proposta punta a:
- Portare il verde al 50% del lotto (circa 12.000 mq).
- Sostituire i blocchi commerciali con piccoli padiglioni nZEB (Nearly Zero Energy Building) in legno e vetro.
- Realizzare un’Aula Natura (modello WWF) e Orti Urbani per preservare l’identità vinicola di Ciampino.
- Trasformare la vasca di laminazione in un Bio-Laghetto superficiale per la biodiversità, anche con funzione di mantenimento terreno permeabile.
“Non diciamo un ‘No’ ideologico, ma proponiamo un’urbanistica gentile – conclude il Comitato – che rispetti la sicurezza idraulica e la storia della nostra città”.
Comitato NO Cemento Ciampino
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