Lista Civica Impegno Cittadino – Grottaferrata
Adesso parliamo noi !
In queste ore si tenta di ridurre una vicenda politica complessa ad uno scontro tra “leali” e “traditori”.
È una lettura semplicistica che non aiuta la città.
I risultati raggiunti in questi anni non sono patrimonio di un singolo, ma di un’intera squadra
amministrativa: Consiglieri, Assessori, Sindaco e Uffici comunali. Rivendichiamo quel lavoro
collegiale: ridurre tutto ad una leadership solitaria significa non rendere giustizia alla verità dei fatti.
La crisi non nasce in una notte. È il punto di arrivo di mesi di tensioni e di un progressivo
accentramento delle decisioni. Non lo diciamo oggi: lo hanno detto già anche assessori dimissionari,
parlando di marginalizzazione delle sedi collegiali. Le riunioni possono anche essere numerose, ma
se il confronto non incide sulle scelte finali il problema resta politico.
E chi oggi finge che non sia accaduto nulla dimentica che molte riunioni di maggioranza sono state
anche parecchio accese, con toni talvolta particolarmente elevati: non è intellettualmente onesto chi
fa ora finta che fosse tutto armonioso, lineare e condiviso.
Negli ultimi mesi sono uscite decine di articoli di stampa che rappresentavano la situazione di crisi
in cui versava l’Amministrazione. Il Sindaco aveva più volte minacciato di dare le proprie dimissioni.
Oggi dalle interviste ai giornali locali scopriamo che non avrebbe invece compreso nulla delle
difficoltà in cui stava navigando la propria maggioranza. O il Sindaco ha sempre vissuto in un altro
pianeta, oppure egli sta ora prendendo in giro la cittadinanza, dipingendosi come una vittima
sacrificale.
La nostra Consigliera Giulia Vinciguerra e il Consigliere Michele Mazza non hanno agito nell’ombra,
né per ambizioni personali. Chi conosce il percorso interno della maggioranza sa bene che i malumori
e le criticità sono stati più volte rappresentati al Sindaco, in tutte le sedi.
Davvero si può pensare che siano tutti “traditori”? O forse c’era un problema politico e di metodo
che non si è voluto affrontare?
I numeri aiutano a capire.
Nel corso del mandato sei assessori sono stati cacciati o si sono dimessi, fra cui due che rivestivano
il ruolo di vice-sindaco.
Delle sei liste che avevano originariamente rappresentanza in Consiglio Comunale, tre lo hanno
sfiduciato.
Uno dei punti più evidenti di attrito è stato l’ampliamento della pianta organica dirigenziale. Ma anche
qui la questione non era tecnica: era politica. Trasformare da parte del Sindaco una singola posizione
in una linea invalicabile ha prodotto una frattura insanabile.
Quanto alle insinuazioni su ambizioni personali o regie esterne, le respingiamo con fermezza. Se ci
sono accuse, si facciano nomi e si portino fatti. Diversamente restano solo slogan diffamatori.
Ribadiamo con chiarezza la nostra posizione sul Piano Regolatore: siamo e restiamo favorevoli al
consumo di suolo zero, come già dichiarato pubblicamente. Grottaferrata ha bisogno di tutela,
rigenerazione urbana e qualità.
Quanto al Commissario, sfatiamo un mito: i finanziamenti ottenuti, le opere avviate e già previste nel
bilancio 2026 proseguiranno il loro iter. Le risorse già stanziate e finanziate non si dissolvono.
L’amministrazione straordinaria garantisce continuità amministrativa.
La nostra è stata una scelta sofferta, non era ciò che avremmo voluto. Ma dopo quattro anni segnati
da continue tensioni — e dopo che per la terza volta si tentava di estrometterci — è diventata l’unica
soluzione politicamente chiara.
Quando il Sindaco ha cacciato altri, era tutto legittimo. Quando è stato messo in discussione lui,
siamo diventati “traditori”. È un doppio standard che i cittadini sanno valutare.
La politica non è fedeltà a una persona, è responsabilità verso una comunità.
Ed è a Grottaferrata che continueremo a rispondere, con serietà e trasparenza.
Adesso parliamo noi !
Pubblicato da:
Giulia Vinciguerra e Alberto Rossotti





















































































Lascia un commento