Ambiente: ENEA, il Database Nazionale del Fosforo come strumento per l’economia circolare

computer e software per database del fosforo
 

ENEA ha realizzato un questionario rivolto a tutti i membri della Piattaforma Nazionale del Fosforo con l’obiettivo di identificare ostacoli e opportunità del mercato del fosforo secondario. I risultati dimostrano come l’Italia abbia una concreta opportunità di ridurre tale dipendenza attraverso strategie circolari e il recupero interno, nonostante l’attuale mercato italiano del fosforo resti ancora fragile e dipendente dall’approvvigionamento esterno.

“La Piattaforma Nazionale del Fosforo si conferma un punto di riferimento per la condivisione di conoscenze, buone pratiche e soluzioni tecnologiche a supporto delle politiche di economia circolare”, sottolinea la referente scientifica della Piattaforma, Roberta De Carolis, ricercatrice del Dipartimento Sostenibilità dell’ENEA. “Il Database Nazionale del Fosforo – aggiunge – è uno strumento importante per una gestione più efficiente, trasparente e circolare, consentendo di individuare con maggiore precisione fabbisogni, flussi e potenzialità di recupero, grazie all’integrazione di dati su utilizzatori, produttori di scarti e impianti di trattamento”,

Il fosforo è una risorsa non rinnovabile e insostituibile, considerata dall’Unione Europea una materia prima critica a causa dell’elevata dipendenza dalle importazioni da Paesi extra‑UE (84% per la roccia fosfatica e 100% per il fosforo elementare) e del ridotto tasso di riciclo dai prodotti a fine vita (17% per la roccia fosfatica e nullo per il fosforo elementare). Malgrado queste caratteristiche, è utilizzato in molti settori: la maggior parte del fosforo elementare è destinata all’industria chimica per la produzione di fertilizzanti in ambito agricolo, ma una quota crescente trova anche impiego anche in altri settori strategici, in particolare nelle batterie di nuova generazione (litio‑ferro‑fosfato e litio‑manganese‑ferro‑fosfato), rendendolo una potenziale risorsa chiave per la transizione energetica.

“Il nostro Paese presenta un tasso di riciclo a fine vita del fosforo molto basso, una criticità rilevante per una risorsa inserita tra le materie prime critiche dell’Unione Europea.”, spiega Daniela Claps, responsabile del Supporto Tecnico Strategico del Dipartimento Sostenibilità. “La Piattaforma – aggiunge – mira a chiudere il ciclo del fosforo, con l’obiettivo a lungo termine di limitare la dipendenza del nostro Paese dalla sua importazione, in linea con le priorità europee sulle materie prime critiche e con i principi dell’economia circolare”.

Istituita nel 2019 su iniziativa del MASE, la Piattaforma Nazionale del Fosforo persegue l’autosufficienza del ciclo del fosforo a livello nazionale e il coordinamento con le politiche europee attraverso lo sviluppo di modelli di economia circolare. Gestita da ENEA in collaborazione con la Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche del MASE, la Piattaforma è aperta a tutti i soggetti che, a vario titolo, operano nel ciclo del fosforo e ad oggi coinvolge oltre 70 organizzazioni aderenti tra enti di ricerca, istituzioni pubbliche e private, aziende e realtà del terzo settore.

A cura di: Laura Moretti – Unità Relazioni e Comunicazione ENEA, laura.moretti@enea.it

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