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Ariccia – Continua il successo del corso di formazione ARCHEOLOGIA, STORIA, ARTE E TRADIZIONI

Marzo 07
22:01 2026

Continua il successo del corso di formazione ARCHEOLOGIA, STORIA, ARTE E TRADIZIONI TRA ROMA E COLLI ALBANI promosso da Archeoclub Aricino Nemorense aps a Palazzo Chigi in Ariccia

Nella splendida cornice di Palazzo Chigi si è svolta mercoledì 4 marzo la terza lezione del corso di formazione Archeologia, Storia, Arte e Tradizioni tra Roma e Colli Albani promosso da Archeoclub Aricino Nemorense aps e patrocinato dal Comune di Ariccia.

La prof.ssa Martina Olivastrini, di fronte ad un pubblico di cento persone, ha tenuto una lezione dal titolo “Iuno Sospes Mater Regina. Una dea propitia per Roma e Lanuvio”.

La Olivastrini ha conseguito la Laurea Triennale in Lettere Classiche, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con una tesi in storia romana, dal titolo “Lanuvio e Roma: tradizioni, istituzioni e culti dalle origini alla Guerra Sociale” e successivamente ha conseguito la Laurea Magistrale in Filologia. Attualmente insegna lingua e letteratura italiana e storia in una scuola secondaria di secondo grado di Genzano.

Durante la lezione sono state prese in esame:  le origini di Lanuvium, le  tradizioni mitiche greco-argivo, che attribuiscono la fondazione della città all’eroe Diomede e quella siculo-troiana, che identifica nel personaggio di Lanoios — compagno troiano di Enea e di Ascanio — il fondatore eponimo della città; la posizione geograficamente strategica del sito di Lanuvio sul Colle San Lorenzo, lungo una via di transumanza, con presenza documentata fin dall’età del bronzo e del ferro; i rapporti tra Lanuvio e Roma in seguito alla disfatta della Lega Latina (338 a.C.), quando ai Lanuvini fu concessa la civitas optimo iure con piena cittadinanza romana e il mantenimento dei propri culti religiosi, a condizione che il tempio e il bosco sacro di Giunone Sospita diventassero patrimonio condiviso tra i Lanuvini e il popolo romano;  per quanto riguarda le fonti epigrafiche sono stati presi in esame frammenti di intonaco con iscrizioni greche dipinte rinvenuti a Taormina, databili intorno al 130 a.C., riconducibili agli Annales di Fabio Pittore e  l’iscrizione, datata al II sec. a.C., ritrovata a Centuripe nel 1962, che attesta una cognatio — ovvero un vincolo di consanguineità e alleanza — tra i Centuripini e i Lanuvini.

Il focus della lezione è stato il culto di Iuno Sospes Mater Regina, fulcro dell’identità religiosa e politica di Lanuvium (il santuario di Giunone Sospita a Lanuvio rappresentò uno dei principali luoghi di culto del Latium vetus, con fasi edilizie documentate dal VII–VI secolo fino al periodo medio-repubblicano). La sua denominazione completa, Iuno Sospes Mater Regina, racchiude tre epiteti fondamentali: sospes (salvatrice, colei che preserva il popolo e garantisce la sicurezza), mater (protettrice delle partorienti e dei nascituri), regina (divinità dal carattere regale). Questa triade qualificatoria la rendeva una figura polisemica, al tempo stesso guerriera, protettrice della fertilità agricola e garante dell’ordine civico. Un approfondimento ha riguardato anche l’iconografia della dea, connotata da attributi guerreschi, e le cerimonie rituali legate al serpente sacro a Giunone Sospita che recenti studi archeologici  hanno ubicato nell’area archeologica di Pantanacci (che  ha restituito un ricco deposito di votivi anatomici e ceramiche databili però tra il IV e il III–II sec. a.C.).

Le iscrizioni al corso dell’Archeoclub Aricino Nemorense aps si sono chiuse il 28 febbraio con un centinaio di soci per l’anno 2026.

Coordinatore del corso è la dott.ssa archeologa Maria Cristina Vincenti che così si è espressa: “i corsi ci permettono di promuovere la conoscenza a cittadini di tutte le età e di valorizzare il territorio dei Castelli Romani. Ci seguono anche studenti universitari. L’approccio interdisciplinare integra conoscenze e metodi provenienti da diverse discipline e ci permette di analizzare e risolvere problemi complessi”. 

Per informazioni: Archeoclub Aricino Nemorense APS – ETS archeoclubaricia@alice.it; archeoclubaricinonemorense@gmail.com

388 3636502 (solo WhatsApp)

 

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