Beni culturali: ENEA, innovativi sistemi laser per l’analisi di un monumento storico all’Aquila

L’analisi ha messo in evidenza tracce di materiali non chiaramente visibili ad occhio nudo, riconducibili sia ad azioni di conservazione e restauro che a parti mancanti di iscrizioni all’apparenza incomplete.
“Seguendo le indicazioni dei restauratori e degli storici dell’arte abbiamo dedicato particolare attenzione all’identificazione di dettagli non chiaramente visibili a occhio nudo grazie ai prototipi di sistemi laser di imaging che abbiamo realizzato nel nostro Laboratorio, basati su diverse tecniche spettroscopiche e affiancati a strumentazione commerciale”, spiega la responsabile del progetto Luisa Caneve, ricercatrice del Laboratorio ENEA di Diagnostica e metrologia.
I nuovi sistemi possono lavorare a distanza (fino a circa 10 metri) e sono non distruttivi, risultando particolarmente adatti all’analisi di beni artistici.
“Gli strumenti che abbiamo utilizzato si basano su tecniche spettroscopiche[2] quali Raman[3] e LIF (Laser Induced Fluorescence) che, mediante l’analisi della radiazione emessa a seguito dell’interazione di un fascio laser con la superficie, permettono di identificare e localizzare i diversi materiali, fornendo una mappatura della superficie analizzata”, prosegue Caneve. “Oltre a rintracciare i materiali non visibili – conclude – un risultato particolarmente significativo per la datazione e l’attribuzione dell’opera è stata la rilevazione di interventi avvenuti in tempi diversi sull’iscrizione della lapide commemorativa”.
Il monumento funebre al nobile condottiero Pietro Lalle Camponeschi, risalente al periodo tardogotico, è attribuito allo scultore tedesco Gualtiero d’Alemagna ed è stato dichiarato monumento nazionale.
A cura di: Simonetta Sola, Ufficio Stampa e Relazione con i Media, simonetta.sola@enea.it
Note
[1] PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society.
[2] Metodi analitici che studiano l’interazione tra la materia e la radiazione elettromagnetica per identificare e quantificare sostanze.
[3] Tecnica di analisi dei materiali basata sul fenomeno di diffusione di una radiazione elettromagnetica monocromatica da parte del campione analizzato.





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