Ciampino, la maggioranza respinge il ritiro del progetto nel quartiere Folgarella
Ciampino, la maggioranza respinge il ritiro del progetto nel quartiere Folgarella. Il Comitato e le associazioni del territorio: “Non ci arrendiamo, parte la petizione popolare”
Ciampino, 28 febbraio 2026 – Il Consiglio comunale del 24 febbraio ha segnato uno spartiacque per il futuro del quartiere Folgarella. La maggioranza ha respinto la mozione presentata da Diritti in Comune che chiedeva il ritiro in autotutela della Delibera di Giunta n. 2/2026. L’atto dà di fatto il via libera a un enorme intervento urbanistico su quasi 24.000 metri quadri di terreno agricolo tra viale Kennedy, via Spada e via Franchi: un polo commerciale (per il 93% delle cubature) con annessi campi da padel e oltre 300 parcheggi.
Nella mozione approvata, la maggioranza rivendica la “bontà dell’operato” ma aggiunge che “vigilerà sulla qualità dei lavori”. Una precisazione che, secondo il Comitato No Cemento Ciampino, suona come una tacita ammissione: “Se un progetto è perfetto e utile alla città, non serve promettere che lo si terrà d’occhio. La verità è che l’impatto sul quartiere sarà pesantissimo”.
Le anomalie di un progetto “perfetto” e i tir in retromarcia
Ciò che sconcerta i cittadini è la totale passività con cui l’ente sembra aver accolto la proposta del privato. Trattandosi di un’area così vasta e complessa (in un quadrante stretto tra ferrovia, aeroporto e Raccordo), stupisce che gli uffici tecnici – formalmente ineccepibili – non abbiano ritenuto di dover avanzare prescrizioni migliorative o chiedere varianti a tutela della comunità. Non una richiesta di implementare il verde pubblico o di mitigare il consumo di suolo, non una modifica per le aree di socializzazione (neppure lo spostamento di una panchina).
Tutto sembra approvato a scatola chiusa, compresa la gestione della viabilità: i documenti presentati sollevano forti dubbi sull’impatto veicolare. È ragionevole, si chiedono i residenti, che in un progetto di tale portata si preveda che i mezzi pesanti per lo scarico merci debbano uscire in retromarcia su un’arteria già congestionata come Viale Kennedy?
Le frasi in aula: “Quartiere deturpato” e la vigna che non c’è
A ferire maggiormente la sensibilità del quartiere sono state alcune affermazioni emerse durante il dibattito consiliare. Da un lato, si è giustificato l’intervento sostenendo che la Folgarella sarebbe “ormai deturpata”. “Come si può manifestare un tale disamore per il territorio che si amministra? – replica il Comitato –. Se è vero che la zona ha sofferto in passato, a maggior ragione oggi necessita di interventi di ricucitura urbana, di verde e di cure, non di nuovo cemento perché ‘tanto il danno è fatto'”.
Dall’altro lato, si è continuato a definire l’area “una vigna abbandonata”. Un’affermazione smentita dai fatti: su quel terreno si è tenuta regolarmente la vendemmia ogni singolo anno, persino durante l’emergenza Covid e da ultimo nell’ottobre 2025. Le foto satellitari e quelle scattate dai residenti non mentono e mostrano filari ordinati e produttivi, catalogati dal PTPR regionale come “Sistema Agrario a Carattere Permanente”.
Infine, l’argomento parcheggi. Pur riconoscendo la legittima necessità di nuovi stalli per agevolare chi frequenta la vicina parrocchia, il Comitato invita alla proporzione: sacrificare quasi tre ettari di suolo permeabile, inserendovi un ipermercato, non può essere il “prezzo da pagare” per ottenere un servizio che andava pianificato diversamente.
La contromossa: via alla Petizione Popolare
Stante questa chiusura politica, i cittadini non si fermano. Il titolo edilizio non è ancora stato rilasciato e la convenzione non è ancora firmata. Per questo, il Comitato No Cemento annuncia l’avvio ufficiale di una Petizione Popolare, ai sensi dell’art. 2 del Regolamento comunale sulla partecipazione.
Le richieste all’Amministrazione sono chiare:
- Sospendere l’efficacia della delibera 2/2026 e non firmare la convenzione.
- Avviare una variante generale al Piano Regolatore per il comparto G4, orientata a realizzare il “Parco della Vigna”.
- Prevedere un reale incremento del verde pubblico fruibile (orti didattici, bio-laghi per l’invarianza idraulica) per mitigare il rischio allagamenti, tragicamente emerso a gennaio.
- Aprire un vero tavolo di confronto pubblico con la cittadinanza.
La raccolta firme partirà ufficialmente durante l’Assemblea Pubblica convocata per Domenica 1° Marzo alle ore 10:30 in Piazza Kennedy. “Invitiamo tutti i cittadini a partecipare. La Folgarella non è un quartiere di serie B, salviamo Ciampino insieme”.
Il testo della petizione in anteprima.
Comitato No Cemento Ciampino





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