“Circo Paradiso”
Cesare e Attilina, due ex trapezisti ormai in pensione, un tempo compagni di vita e di palcoscenico, vengono chiamati per esibirsi in una “serata d’onore” e ricevere l’ambito premio di tutti i circensi: il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui il destino li ha divisi per sempre. Viaggiando a ritroso nel tempo, le due “lucciole del circo”, come venivano chiamati nel momento del loro massimo splendore, si raccontano al pubblico accarezzando i capitoli più significativi della loro relazione: dal primo incontro da bambini, allo sbocciare del loro amore fanciullesco, fino all’apice del loro percorso artistico in età adulta, che – coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa riserverà davvero questo premio?
In un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da sempre più rapidi cambiamenti causati dalle inarrestabili evoluzioni tecnologiche e in cui, anche nel campo artistico, si respira il timore della sostituzione dell’umano da parte dell’Intelligenza Artificiale, dell’uomo da parte di una macchina perfetta, qual è il compito del teatro e dei suoi attori, spesso e volentieri, così imperfetti? La nostra personalissima risposta è che, oggi più che mai, si avverta la necessità di salvaguardare almeno una forma di intelligenza imprescindibilmente umana e della quale vorremmo continuare a poter disporre, ovvero “l’intelligenza sentimentale”, dato che, quando si parla di emozioni, non c’è surrogato tecnologico che tenga. Ebbene, la storia che abbiamo scelto di raccontare è figlia di un’urgenza creativa genuina e onesta che, alla fin fine, risponde solo alle regole del cuore.
“Circo Paradiso” infatti affronta in chiave ironica e poetica il tema della vecchiaia e della “finitudine” dell’artista per il quale la manifestazione della propria arte non può prescindere dal proprio corpo che è strumento vivo fatto di carne, ossa e anima. Una commedia musicale tragicomica che si fa metafora di un’arte, come quella circense, che, oggi più che mai, ci appare come un “tramonto straordinario” (chi non ama contemplare i tramonti?) per narrare la linea sottile che intercorre fra il cielo e la terra, il palco e la quotidianità, fra la realtà e la fantasia. Un inno allo spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti del circo che, proprio come i teatranti, scrivono sull’acqua e nel cuore del pubblico.
Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata
Biglietti:
18,00 € / INTERO
13,00 € / UNDER30, OVER65
8,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Orario:
Martedì 9 dicembre 2025, ore 20.30
Mercoledì 10 dicembre 2025, ore 20.30
Giovedì 11 dicembre 2025, ore 20.30.
Venerdì 12 dicembre 2025, ore 20.30
Sabato 13 dicembre 2025, ore 20.30.
Domenica 14 dicembre 2025, ore 16.00






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