Da un libro all’altro: capire l’autismo, anche una questione di linguaggio
Tutti autistici? di Edo Massa, Becco Giallo ed. 2023 – € 19,00 e-book NO. Non Disponibile al prestito inter bibliotecario
In Tutti autistici? fumetto, graphic novel, dal tratto essenziale ma non troppo e dai colori delicati ed evocativi di stati d’animo e capacità percettive, Edo Massa, illustratore per Iperborea, racconta una realtà di community farm nata per accogliere ragazzi autistici senza precludere contatti di buon vicinato: la Cascina Cristina che, a quanto pare, ha avuto una storia gloriosa, e dal 2022 ne ha intrapresa una non da meno, tanto che il sottotitolo recita: L’incredibile storia della Cascina Cristina: da Garibaldi alle fragole di Santa Naga, passando per la Curva del Basket Cantù. Massa racconta con delicatezza, senza entrare troppo nei ragionamenti attorno alla fondazione di questa struttura meno medicalizzata e più familiare, né nelle vite degli ospiti, o degli educatori. Osservando e cogliendo aspetti generali della faccenda ma con un’attenzione particolare al linguaggio: perché da come parliamo, dalle parole che utilizziamo per chiamare le cose, per qualificarle, sembra possa ripartire un nuovo modo di intenderle e di intendere noi stessi che le attraversiamo. Anche partire da liste di parole per descrivere meglio cosa vuol dire autismo. Nello stile di Tutti autistici? le situazioni sulle tavole deflagrano attraverso il colore e non è difficile immergersi in alcuni stati d’animo di confusione e dolore, quando le realtà della patologia e della differenza bucano il muro dell’indifferenza, o della normalità, intesa come territorio di chi tutto sommato se la cava senza l’aiuto costante degli altri. L’autismo, invece, ha bisogno di costanza, di vicinanza, di affetto, di ripetitività rituale delle azioni, di un luogo nel quale si inverino i desideri nascosti o palesi di ragazzi e ragazze, uomini e donne che spesso, se non fosse per le loro famiglie, si ritroverebbero soli. Coltivare è una di quelle attività che richiede ritualità: piantare, sorvegliare, annaffiare…Qualcuno prova a dire, non per cattiveria, «tuo fratello non sembra nemmeno autistico», ma non è questa la chiave per affrontare la differenza che, dov’è, va prima di tutto riconosciuta, per poi trovare il modo di integrarla e di integrarsi con essa. Alla fine della storia rimane l’emozione di essere entrati in un mondo vario, per niente piatto, ricco di esperienze e sfumature da comprendere e rispettare. «Cascina Cristina – come scrive nella prefazione Annalisa Martinelli, presidente dell’Ass.ne Abilitiamo Autismo, – ha tantissime finestre», e per saperne di più: www.abilitiamo.org . (Serena Grizi)





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