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Decima edizione per la rassegna “Assoli” dell’Accademia Filarmonica Romana.

Decima edizione per la rassegna “Assoli”  dell’Accademia Filarmonica Romana.
Gennaio 23
14:32 2026

Sei concerti in Sala Casella fino a giugno, dedicati alla musica contemporanea per strumento solista, fra repertorio del Novecento e prime esecuzioni assolute.

 Giovedì 29 gennaio il primo concerto con il percussionista Luca Giacobbe. 

Assoli si inserisce nella rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuta dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2026 sullo Spettacolo dal Vivo

Decima edizione per Assoli, la rassegna che l’Accademia Filarmonica Romana dedica alla creazione musicale contemporanea per strumento solo, in programma a partire da giovedì 29 gennaio in Sala Casella (via Flaminia 118, ore 20) con il concerto di apertura affidato al percussionista Luca Giacobbe.

Sei appuntamenti fino a giugno (il giovedì ore 20, in Sala Casella), in cui si potranno ascoltare le più recenti musiche, con ben 16 prime esecuzioni assolute, scritte da giovani compositori, affiancate ad alcune pagine del Novecento divenute un ‘classico’ per il repertorio solistico: opere di autori fondamentali come Iannis Xenakis, Elliott Carter e Sofija Gubajdulina dialogano con le nuove creazioni, delineando un percorso che attraversa linguaggi, poetiche e generazioni diverse. Una dimensione essenziale in cui il rapporto tra interprete, compositore e suono si manifesta nella sua forma più diretta. Ne sono interpreti giovani musicisti italiani, che si stanno affermando nel panorama musicale italiano e internazionale: Luca Giacobbe (percussioni), Giulia Bigioni (arpa), Alessandro Pace (flauto), Matteo Rocchi (viola), Stefano Bruno (violoncello), Giordano De Nisi (pianoforte).

In questo contesto, la creazione musicale si afferma come un atto imprescindibile per la nostra società spiega Domenico Turi direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana, nonché compositore. “Non semplice esercizio estetico ma strumento di conoscenza, di riflessione critica e di rinnovamento del pensiero. Sostenere la nuova musica significa riconoscere all’arte un ruolo attivo nel leggere il presente e nel contribuire a costruire il nostro futuro”.

In ogni appuntamento della rassegna, il direttore artistico dialogherà con gli interpreti per introdurre e presentare al pubblico il programma dei concerti.

L’INAUGURAZIONE DEL 29 GENNAIO

L’apertura spetta a Luca Giacobbe percussionista e batterista, dedito da anni alla ricerca e alla sperimentazione del suono, membro stabile del quartetto BlowUp Percussion. A Rebonds B (1987-89) di Iannis Xenakis, caposaldo del repertorio per sole percussioni del XX secolo, si alternano le prime esecuzioni assolute di tre compositori tutti degli anni Novanta: Andrea Sordano (Il sentimento del tutto), Federico Lavista (Aforismi sull’impermanenza) e Fabrizio Nastari (Oggi per domani – omaggio ad Allan Poe), offrendo un approfondimento sulla più recente scrittura per percussioni.

TUTTI I CONCERTI DELLA RASSEGNA

Segue il concerto del 5 marzo di Giulia Bigioni, arpista che collabora con diverse orchestre sinfoniche e di fondazioni liriche, con una particolare attenzione alla musica contemporanea sia in formazione cameristica che da solista. Il programma attraversa quasi mezzo secolo di scrittura per arpa, spaziando dalle sperimentazioni della seconda metà del Novecento (Pennisi, Carter, Fedele, Mantovani) alle più recenti esplorazioni timbriche e formali, con la prima esecuzione assoluta della Sonatina per arpa di Gabriele Mercanti.

Alessandro Pace flautista che ha approfondito il repertorio della musica d’oggi partecipando a festival come la Biennale di Venezia, EMUfest, e collaborando con l’Ensemble ‘900 dell’Accademia Santa Cecilia, è protagonista il 26 marzo di un programma dedicato alle molteplici sfumature del flauto contemporaneo. Oltre a due suoi brani, in programma il recente Udyama di Martina Cavazza Preta e The Great Train Race (1993) pezzo di bravura di Ian Clarke. In prima assoluta saranno la Sonata per flauto solo di Stefano Cogolo, Punti di Luigi Verdi ed Estudio en compás di Gabriele Blasco che accosta la tradizione del flamenco con il linguaggio musicale di tradizione classica.

Matteo Rocchi viola del Quartetto Guadagnini e in ambito contemporaneo dal 2013 viola solista nel gruppo Imago Sonora, presenta il 7 maggio un programma di opere recenti per viola sola di Matteo D’Amico e Domenico Turi, e due lavori in prima esecuzione (What the wood remembers of water di Simone Cardini e Preludio su un lamento di Jorge Coll Navarro) con l’obiettivo di esplorare i diversi volti dello strumento attraverso stili compositivi eterogenei.

Stefano Bruno violoncellista vincitore di numerosi concorsi internazionali, fra cui il più recente nel 2022 primo premio al Concorso di Violoncello Biennale di Amsterdam, alterna nel suo concerto del 21 maggio alcune composizioni dei due autori russi Sofija Gubajdulina e Alexander Knaifel a tre prime esecuzioni di Tiziano de Felice (Luce che dissolvi il Nome), Lucien Renette (Sādhana) e Roberto Pisicchio (Malìa), delineando un percorso musicale all’insegna di una comune tensione spirituale.

Il concerto conclusivo del 4 giugno di Giordano De Nisi, protagonista nella doppia veste di pianista e compositore, si pone l’obiettivo di valorizzare le molteplici possibilità timbriche del pianoforte, in particolare quelle più inusuali, attraverso l’ascolto di brani, tutti in prima esecuzione, dello stesso De Nisi (Studi), Alessandro Meacci (Dittico Boetti), Emanuele Stracchi (Musica da cucina) e Daniele Di Virgilio (Esta selva selvaggia).

 Biglietti: Sala Casella posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita).

Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org ; biglietti on line su filarmonicaromana.org

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SALA CASELLA

Via Flaminia 118

 

ASSOLI

29 gennaio – 4 giugno 2026

X edizione

 

giovedì 29 gennaio, ore 20

LE PERCUSSIONI

Luca Giacobbe percussioni

Andrea Sordano, Il sentimento del tutto*

Federico Lavista, Aforismi sull’impermanenza*

Fabrizio Nastari, Oggi per domani – ringraziamento a E. A. Poe*

Iannis Xenakis, Rebonds B

 

giovedì 5 marzo ore 20

L’ARPA

Giulia Bigioni arpa

Francesco Pennisi, Madame Recamier

Elliott Carter, Bariolage

Ivan Fedele, Suite francese per arpa

Bruno Mantovani, Tocar pour harpe

Gabriele Mercanti, Sonatina per arpa*

 

giovedì 26 marzo ore 20

IL FLAUTO

Alessandro Pace flauto

Ian Clarke, The Great Train Race

Stefano Cogolo, Sonata*

Alessandro Pace, L’ossesso

Luigi Verdi, Punti*

Martina Cavazza Preta, Udyama

Gabriele Blasco, Estudio en compás*

Alessandro Pace, Il Joker

 

 

giovedì 7 maggio ore 20

LA VIOLA

Matteo Rocchi viola

Matteo D’Amico, Viola regina, cinque variazioni per viola su tema gregoriano

Simone Cardini, What the wood remembers of water*

Domenico Turi, Elegia, in memoria di Andrea Ceraso

Jorge Coll Navarro, Preludio su un lamento*

 

giovedì 21 maggio ore 20
IL VIOLONCELLO

Stefano Bruno violoncello

Sofija Gubajdulina, Preludio per violoncello n. 1

Tiziano de Felice, Luce che dissolvi il Nome*

Sofija Gubajdulina, Preludio per violoncello n. 2

Lucien Renette, Sādhana – for solo cello*

Sofija Gubajdulina, Preludio per violoncello n. 6

Roberto Pisicchio, Nuova composizione*

Sofija Gubajdulina, Preludio per violoncello n. 7

Alexander Knaifel, Lamento

Sofija Gubajdulina, Preludio per violoncello n. 10

 

giovedì 4 giugno ore 20

IL PIANOFORTE

Giordano De Nisi pianoforte

Giordano De Nisi, Studi* (2026) per pianoforte preparato e altri oggetti (nn. I, II, III)

Alessandro Meacci, Dittico Boetti*

Emanuele Stracchi, Musica da cucina*, per pianoforte, piatto, forchetta e bicchiere

Daniele Di Virgilio, Esta selva selvaggia*

Giordano De Nisi, Studi* (2026) per pianoforte preparato e altri oggetti (nn. IV, V, VI)

  * prima esecuzione assoluta

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 Giulia Bigioni Nata a Roma, nel 2021 consegue la laurea in Arpa con il massimo dei voti e menzione d’onore presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, mentre nel 2024 termina il corso di perfezionamento presso la Scuola di Musica di Fiesole e consegue il master in Interpretazione della Musica contemporanea. Attualmente si sta perfezionando presso la Robert Schumann Hochschule di Düsseldorf. Ha partecipato alle masterclass di arpisti internazionali, fra cui Fabrice Pierre, Irina Zingg, Ieuan Jones, Magdalena Hoffmann. Sin da giovane si dedica alla formazione orchestrale, facendo parte dell’Orchestra Giovanile del Teatro dell’Opera di Roma, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Orchestra Giovanile Italiana (OGI) di Fiesole. Attualmente collabora con diverse orchestre, fra cui Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli. In qualità di camerista suona con i Cameristi dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, il ClusterEnsemble e con la Kammerorchester di Düsseldorf.

 Stefano Bruno Vincitore di concorsi internazionali, tra i più recenti si annoverano ad Amsterdam la 9ª edizione della Cello Biennale Competition e il Grachtenfestival Conservatorium Concours, e in Ungheria l’8ª edizione del David Popper International Cello Competition. Ha iniziato lo studio del violoncello al Conservatorio di Foggia, diplomandosi con lode e menzione nel 2018 nella classe di Giuseppe Carabellese. Si è esibito come solista con l’Orchestra sinfonica del Conservatorio di Amsterdam, Orchestra Settenovecento, Orchestra Filarmonica di Odessa; nel 2022 ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam. Appassionato camerista, suona in diverse formazioni, dal duo all’orchestra da camera. Ha studiato presso lo Stauffer Center for Strings e l’Accademia Chigiana di Siena con Antonio Meneses e Bruno Giuranna, e con Giovanni Gnocchi all’Accademia Filarmonica di Bologna. Si è diplomato con lode nella classe di Giovanni Sollima all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso la Scuola di Musica di Fiesole con Francesco Dillon e Paolo Bonomini, e presso l’Avos Project a Roma. Nel 2022 si è laureato con lode al Conservatorio di Amsterdam nella classe di Pieter Wispelwey.

 Giordano De Nisi Romano, classe 1993, è compositore, pianista e direttore. Le sue composizioni sono state commissionate da diverse istituzioni ed eseguite in Italia e all’estero. Ha collaborato con Teatro BOZAR (Bruxelles), Klangforum Wien, Accademia Filarmonica Romana, Accademia d’Ungheria in Roma, Filarmonica Toscanini, IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, Accademia Liszt di Budapest, Centar Kulture na Peščenici KNAP a Zagabria, Ensemble Nuove Musiche, Museo del XX Secolo M9 a Mestre, Roma Sinfonietta, Trio Anima (Serbia), CelloWercken (Olanda). Autore versatile, ha composto musica per ensemble e orchestra sinfonica, strumento solo, coro a cappella e per il teatro di prosa. Giordano consegue con il massimo dei voti i diplomi di Pianoforte, Direzione d’Orchestra e Composizione, materia nella quale si distingue cum laude (conservatori Santa Cecilia di Roma e “A. Casella” dell’Aquila).

 Luca Giacobbe Nato nel 1994, è percussionista e docente presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento. Ha collaborato con istituzioni come l’Orchestra Giovanile dell’Opera di Roma, Filarmonica di Malta, Orchestra Italiana del Cinema, Orchestra Filarmonica di Benevento e Orchestra Sinfonica Abruzzese, esibendosi in tournée internazionali e collaborando con l’Opera di Barcellona e il tenore José Carreras. Ha preso parte a produzioni teatrali come Inferno e Purgatorio al Ravenna Festival e a Matera Capitale Europea della Cultura (Premio UBU). Come solista e camerista è stato ospite di numerosi festival contemporanei in Italia e all’estero, tra cui RomaEuropa, Ravenna, Tempo Reale Firenze, MA/IN, Nuova Consonanza, Percussion Pulse, Pulsar Festival, MaltaFestival, ArteScienza e la biennale di Lione Grame. Ha collaborato con ensemble quali BlowUp Percussion, Ars Ludi e Freon Ensemble, interpretando musiche di Reich, Glass, Zappa, Cerrone e Montalti. Attivo anche sul fronte discografico, ha inciso per Collegno, Stradivarius e RareNoise Records.

Alessandro Pace Compositore e flautista, si forma al Conservatorio Santa Cecilia di Roma: in flauto traverso con Carlo Morena, con lode e menzione d’onore, e in composizione tradizionale con Luigi Verdi e Mauro Cardi; Erasmus a Parigi con Céline Nessi, poi perfezionamento con Andrea Oliva e Davide Formisano. Al centro della sua attività compositiva c’è il flauto, espressione naturale dei suoi due ambiti di formazione: la scrittura si nutre dell’esperienza interpretativa e si ispira alla figura del compositore-esecutore, in cui tecnica strumentale e pensiero musicale si intrecciano fin dal principio. Attualmente è primo flauto presso l’orchestra Europa InCanto e nell’ensemble Alchimie Sonore; ha suonato repertorio contemporaneo alla Biennale di Venezia con l’Ensemble900, musical al Todi Festival e jazz con l’Alexanderplatz Orchestra. In ambito cameristico collabora con il chitarrista Flavio Nati e con l’associazione Musica del Vivo. Nel 2024 ha eseguito come solista il suo concerto per flauto e orchestra (L’astronauta) con l’Orchestra delle Cento Città diretta da Sergio La Stella. È insegnante di flauto e composizione presso la scuola steineriana “L’arco d’oro”.

Matteo Rocchi Diplomato con il massimo dei voti e vincitore della borsa di studio come miglior diplomato dell’anno presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Margot Burton, si perfeziona all’Accademia Stauffer nel corso di Bruno Giuranna. Violista del Quartetto Guadagnini si esibisce per le più importanti stagioni da camera italiane, collaborando con musicisti quali Bronzi, Semchuck, Accardo, Petracchi, Colli, Pieranunzi, Avital. Ha vinto audizioni per prima viola che lo hanno portato a suonare con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro Comunale di Bologna, etc. È vincitore di primi premi in concorsi nazionali e internazionali sia in campo cameristico che solistico (fra cui primo premio al Concorso Crescendo, premio come miglior violista della competizione). Con il Guadagnini ha registrato un CD per la rivista Amadeus con musiche di Brahms e Dvořák, un CD per Brilliant Classics con il pianista Costantino Catena, e un CD live presso la Sala Maffeiana di Verona di un recital monografico su Schumann con la pianista Ludovica Vincenti per l’etichetta Onclassical. Suona uno strumento del liutaio Filippo Fasser.

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