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DOPPIO FESTEGGIAMENTO PER SANTA CECILIA

Novembre 24
13:37 2025

MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE ORE 20.30

DOPPIO FESTEGGIAMENTO PER SANTA CECILIA

Un programma dedicato alle musiche di Scarlatti, in occasione dei 300 anni dalla morte del compositore, e per la festività di Santa Cecilia. 

Il concerto è trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.

Nel tricentenario della morte di Alessandro Scarlatti, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia rende omaggio al maestro del barocco napoletano mercoledì 26 novembre, con un programma interamente dedicato al suo repertorio sacro, in occasione anche della concomitante festività di Santa Cecilia, caduta il 22 novembre. L’appuntamento è alle ore 20.30 in Sala Sinopoli (Auditorium Parco della Musica). Sul palco si esibiranno il Coro di Santa Cecilia e l’Orchestra Ghislieri diretti da Giulio Prandi, ensemble, quest’ultimo, specializzato nel repertorio sacro settecentesco.

Andrea Secchi è maestro del coro, Martina Licari e Carlotta Colombo rispettivamente soprano I e II, Margherita Maria Sala contralto, Raffaele Giordani tenore, Alessandro Ravasio basso.

La doppia celebrazione offrirà l’occasione per riscoprire il repertorio sacro di Scarlatti, a partire dal Vespro di Santa Cecilia fino alla Messa di Santa Cecilia. Queste composizioni, scritte a Roma, appartengono all’ultimo grande ciclo di musica sacra scarlattiana e sono state realizzate tra il 1720 e il 1721 su commissione del cardinale titolare della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, in occasione dei festeggiamenti della Santa patrona della musica.

Qui la storia della Basilica si intreccia con quella dell’Accademia di Santa Cecilia. Il 22 novembre era un giorno di festa non solo nella Basilica di Trastevere: la Congregazione dei Musici di Santa Cecilia solitamente raccoglieva fondi per organizzare cerimonie solenni e sceglieva ogni anno i compositori incaricati di scrivere la Messa e i vespri da eseguire nella chiesa di San Carlo ai Catinari, sede della Congregazione. Fu scelto, in quell’occasione, Scarlatti, il quale compose un ciclo di brani caratterizzati da una grande varietà stilistica, che si discosta dalla grande tradizione di repertorio sacro consolidata.

Giulio Prandi

Giulio Prandi dirige con l’energia di chi ama profondamente la musica e la curiosità di chi ne esplora ogni sfumatura. Nel 2003 fonda il Coro e l’Orchestra Ghislieri per dare una nuova voce al repertorio settecentesco. È ospite delle principali sale da concerto e collabora con orchestre e teatri in tutta Europa. Tra i suoi successi recenti si ricordano il debutto al Teatro alla Scala, con i Cameristi della Scala e il Coro Ghislieri, e al Maggio Musicale Fiorentino, con la Grande Messa in do minore di Mozart; Les Incas du Pérou di Rameau alla Sagra Malatestiana con la Filarmonica Toscanini e la regia di Anagoor; il ritorno al Concertgebouw di Amsterdam con il Vespro di Santa Cecilia di A. Scarlatti e all’Opéra Grand Avignon, per un recital con Ramón Vargas e l’oratorio scarlattiano La Giuditta; la prima moderna de I quadri parlanti di Gaspare Spontini e la prima assoluta dell’opera di Nicola Campogrande De bello gallico al Teatro Pergolesi di Jesi; Orlando furioso di Vivaldi al Teatro Filarmonico di Verona e alla Daegu Opera House in Corea del Sud; i Carmina Burana e la Passione secondo San Giovanni al Teatro Verdi di Trieste. Come direttore artistico dell’associazione GhislieriMusica di Pavia, insignita del Premio Abbiati 2019 quale migliore attività musicale italiana, svolge una costante attività di ricerca, che negli anni lo ha portato alla riscoperta di numerose opere di autori quali Galuppi, Jommelli, Perez, J. C. Bach, Perti, Durante, Astorga, Leo. Le sue incisioni discografiche con Coro e Orchestra Ghislieri per Deutsche harmonia mundi/Sony e Arcana/Outhere Music hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, come l’International Classical Music Award 2022 e il Diapason découverte. La sua registrazione della Petite Messe Solennelle di Rossini su strumenti storici con Coro Ghislieri è ritenuta dalla critica internazionale edizione di riferimento. Nella stagione 2025/26 torna al Teatro Massimo di Palermo con il Mitridate Eupatore di A. Scarlatti e dirige L’Olimpiade sia nella versione di Vivaldi, che segna il suo ritorno alla Fondazione Arena di Verona, sia in quella di Pergolesi, a Jesi; affronta opere di Abos e Gluck e diversi nuovi programmi da concerto, oltre a dirigere il suo primo Puccini con Madama Butterfly al Teatro Verdi di Trieste.

 

Orchestra Ghislieri

Un’orchestra che nasce insieme a un coro, in un dialogo costante di ascolto e fusione, alla ricerca di un suono comune. Da questa intesa profonda, coltivata fin dal 2003 da Giulio Prandi, prende vita l’Orchestra Ghislieri: una formazione che, nel corso di oltre vent’anni, ha sviluppato una propria identità sonora e artistica, capace oggi di affermarsi come realtà autonoma. La visione fondativa di Giulio Prandi trae ispirazione dalle grandi cappelle musicali del Settecento italiano: restituire, attraverso una prassi esecutiva storicamente informata, la vitalità e l’attualità di autori come Jommelli, Galuppi, Perez, Alessandro Scarlatti e Pergolesi. Protagonista insieme con il Coro Ghislieri di numerosi progetti di respiro internazionale, l’Orchestra Ghislieri è ospite di festival come Ambronay, Vézelay, Chaise-Dieu, Oude Muziek Utrecht (ensemble in residenza nel 2019), MITO SettembreMusica. Dal 2018 il Coro e l’Orchestra Ghislieri sono regolarmente presenti nella Zaterdag Matinee del Concertgebouw di Amsterdam. Nel 2018 è stata ospite della stagione dei Berliner Philharmoniker; nel 2023 debutta al BOZAR di Bruxelles. Oltre alle incisioni per deutsche harmonia mundi/Sony, l’Orchestra Ghislieri, in formazione variabile, collabora regolarmente con Arcana/Outhere Music, che ha pubblicato, fra gli altri, due cd dedicati a Pergolesi e Jommelli premiati con il Diapason découverte. Nel 2025 l’Orchestra Ghislieri è inoltre ospite della stagione del Teatro Pergolesi di Jesi, con L’Olimpiade di Pergolesi diretta da Giulio Prandi.

 

Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia attualmente è diretto da Andrea Secchi. La sua attività si espleta nelle stagioni concertistiche dell’Accademia affiancando l’Orchestra per l’esecuzione di grandi opere sinfonico-corali classiche e moderne. Numerose anche le tournée svolte insieme all’orchestra in occasione di festival internazionali: Proms di Londra, Festival Enescu di Bucarest, Festival di Saint-Denis, Festival dei Due Mondi di Spoleto e Festival di Pasqua di Salisburgo 2024 dove, insieme all’Orchestra di Santa Cecilia, ha preso parte alla Gioconda di Ponchielli e al Requiem di Verdi diretti da Sir Antonio Pappano. Il Coro ha inoltre collaborato con prestigiose orchestre internazionali come l’Orchestra dello Schleswig-Holstein, l’Orchestra della Rai di Torino, i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del Teatro Mariinskij, la Lucerne Festival Orchestra, i Wiener Philharmoniker, l’Orchestre National de France, la Malta Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam e, nel 2024, con l’Orchestre de la Suisse Romande. Insieme all’Orchestra dell’Accademia e con la direzione di Pappano, il Coro ha partecipato a numerose incisioni discografiche che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: Madama Butterfly di Puccini, Requiem, Quattro pezzi sacri e Aida di Verdi, Stabat Mater di Rossini e Pergolesi, Guillaume Tell e Petite Messe Solennelle di Rossini, War Requiem di Britten, Nessun Dorma – The Puccini Album con il tenore Jonas Kaufmann, la Sinfonia n. 3 “Kaddish” di Bernstein e Otello di Verdi. Le incisioni più recenti sono la Messa di Gloria di Rossini, Turandot di Puccini e, con la direzione di Daniel Harding, Tosca di Puccini (2024, Deutsche Grammophon).

 

 

MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE ORE 20.30

Sala Sinopoli

 

Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Orchestra Ghislieri

direttore Giulio Prandi

maestro del coro Andrea Secchi

soprano I Martina Licari

soprano II Carlotta Colombo

contralto Margherita Maria Sala

tenore Raffaele Giordani

basso Alessandro Ravasio

 

Alessandro Scarlatti per la festività di Santa Cecilia

in occasione dei 300 anni dalla morte

 

Dal Vespro di Santa Cecilia

Antifona “Cantantibus organis”

Nisi Dominus

Antifona “Valerianus in cubiculo”

Lauda Jerusalem

Magnificat

 

Messa di Santa Cecilia

 

 

Biglietti da 18 a 38 euro

 

 

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