Descrizione
Quasi una favola, con tenui tinte pastello nasce come un sogno questo racconto che coinvolge anime nelle quali traspaiono presente e passato in traslucida simbiosi.
E allegria dona gocce d’essenza alla vita che scorre, accogliendo con leggerezza ogni anelito, ogni palpito, connubio d’affettuoso rispetto nella diversità dell’Essere.
L’autrice riveste di un impalpabile abito di umanità i personaggi, i quali offrono con leggera dolcezza spunti di riflessione sui temi dell’esistenza. Intreccio di storie che si alternano: esseri viventi diversi tra loro che nell’umanità convivono creando profonda unione. Molti sentimenti ed emozioni trascinano il lettore: cordoglio, ad esempio, per il nespolo sacrificato: ogni segno vitale è prezioso agli occhi di chi dimostra sensibilità e compassione. Danza un derviscio in una delle ultime immagini del libro, delicatamente illustrato dall’autrice: rappresenta nel suo sinuoso movimento un simbolico contatto con la spiritualità, un cerchio che – come un mandala – sembra aprirsi alla vita, alle successive opportunità che il vigore a noi donato stabilisce in una dimensione senza tempo.
Tra le pagine si percepiscono vita e morte, colori e ombre, profumi ed essenze e infine la luce della speranza che si riflette nel rubino brillìo della gratitudine.
La vita senza ricerche non è degna di essere vissuta (Platone)
Rita Gatta








