L’opposizione moderata a Depretis tra il 1884 e il 1885
14,00€
| Titolo: | L’opposizione moderata a Depretis tra il 1884 e il 1885 |
| Autori: | Giancarlo Savo |
| ISBN-10(13): | 979-12-80402-68-4 |
| Editore: | Edizioni Controluce |
| Data pubblicazione: | Dicembre 2024 |
| Edizione: | I edizione |
| Numero di pagine: | 136 |
| Formato: | 148×210 |
| Collana: | Saggistica |
Descrizione
Con l’allargamento del suffragio e le elezioni del 1882, ebbe inizio quel fenomeno definito trasformismo, per cui si ebbe un’alleanza politico-parlamentare tra Sinistra e Destra, e la fusione dei due gruppi nel Parlamento in funzione anti-Estrema, gruppi unitisi contro radicali-socialisti e clerico-reazionari nel maggio 1883, con le Estreme favorite dall’estensione del diritto di voto a operai specializzati, ceti medi e, potenzialmente, contadini.
La fusione tra i due schieramenti ‘centristi’ fu completa? No perché, ai margini, si formarono due aree liberali, sul-la sinistra e sulla destra, la Pentarchia e l’opposizione moderata, che ebbero un atteggiamento antitrasformistico, di opposizione liberal-democratica e di opposizione liberal-moderata, liberal-conservatrice. Insomma, il messaggio riformistico e trasformistico, liberal-centrista, fu recepito solo dalle ali centriste appunto, mentre progressisti democratici e conservatori moderati rimasero all’opposizione, non solo delle Estreme, ma anche dei liberali di Sinistra e dei liberali di Destra, che, sul modello del ‘connubio Cavour-Rattazzi’ portavano avanti un programma moderato sì, ma di concrete riforme centriste.







