Fisichella su Schumacher: “Michael amico vero, quante cene insieme. Quando si fermò per me a Hockenheim…”

Il ricordo dell’ex pilota a Sitiscommesse.com: “grandissimo rapporto di amicizia”. Ma col fratello Ralf “fu guerra”.

Un’amicizia nata in pista e cresciuta fuori, tra calcio, cene e rispetto reciproco. Giancarlo Fisichella, intervistato da Sitiscommesse.com, ha raccontato il suo legame con Michael Schumacher, condiviso per oltre un decennio nel Circus della Formula 1.

“In tutti gli anni che ho corso con Michael, dal ’96 fino al 2009, ho avuto con lui un rapporto fantastico, di vera amicizia. Come passione comune avevamo il calcio e facevamo parte della nazionale piloti. Eravamo sempre presenti a qualsiasi partita della nazionale piloti ovunque fosse, eravamo i primi a giocare, eravamo i più presenti e lì avevamo modo di parlare e di andare a cena insieme. Con Michael avevo una grande amicizia, un grande rapporto di stima”, ha raccontato il pilota romano, tra le altre, di Minardi, Jordan, Renault e Ferrari.

Il filo conduttore non è stato soltanto la competizione, ma la condivisione di momenti lontano dai box, dentro e fuori la Nazionale Piloti. Un rapporto umano che, come racconta Fisichella, si è consolidato stagione dopo stagione. Un episodio in particolare ha segnato profondamente quel legame. È il 1997, Hockenheim: Fisichella è in testa con la Jordan, ma a dieci giri dalla fine una foratura lo costringe al ritiro.

“Non dimenticherò mai quando, nel 1997, ero in testa con la Jordan ad Hockenheim e a dieci giri dalla fine, purtroppo ci fu una foratura nella parte posteriore della ruota sinistra che fece dei danni anche alla macchina e quindi dovetti abbandonare mentre ero in prima posizione a fine gara. Lui si è fermato perché mi ha visto a bordo pista e mi ha dato un passaggio sulla sua Ferrari e mi ha riportato al box. Da lì nacque questo grandissimo rapporto di amicizia che è durato tanti anni e aver condiviso con lui tutti quegli anni, tutte quelle gare, aver condiviso con lui soprattutto tanti podi e quelle poche volte essergli stato anche davanti, è una grande soddisfazione”.

Un gesto semplice ma significativo, da parte di un grande campione che è stato spesso visto come freddo e calcolatore, quando in realtà aveva un lato umano importante testimoniato dal racconto dell’italiano.

Nel corso dell’intervista, Fisichella ha affrontato anche il capitolo Ralf Schumacher, compagno di squadra nel 1997. Un rapporto molto diverso rispetto a quello con Michael.

“Ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutti i miei compagni di squadra. Ad essere sincero, l’unico anno che non mi sono trovato bene con un compagno di squadra è stato nel ’97 insieme a Ralf Schumacher, il fratello di Michael. Nella gara in Argentina, quando io ero secondo e lui terzo, mi toccò e mi fece perdere la gara. Lui arrivò comunque sul podio. Lì ci rimasi molto male e anche a fine gara, le sue scuse sono state un po’ così… non delle vere scuse. Da lì, è stata un po’ una guerra ma alla fine dell’anno, gli sono stato sempre davanti nelle qualifiche, ho fatto più punti di lui. Alla fine del Mondiale, l’ho zittito in questo modo”.

L’intervista completa è disponibile qui: https://www.sitiscommesse.com/news/personaggi/intervista-esclusiva-giancarlo-fisichella-f1.html

Paolo Sirio


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