FRASCATI: INCONTRI IN BIBLIOTECA – “OLTRE IL FOCOLARE” CON CARLA CORAZZA
Nata da un’idea di Carla Corazza e gestita da Achille Nobiloni, Gianpaolo Senzacqua e Claudio Tosti, procede la bella iniziativa “Incontri in Biblioteca” – giunta al terzo anno -, che ogni primo sabato del mese propone sempre nuovi argomenti storici, letterari, artistici, poetici, coinvolgendo nella Biblioteca di Frascati un nutrito, interessato pubblico. Ieri, 4 aprile proprio la dinamica Direttrice Carla Corazza ha curato un nuovo interessante appuntamento: Oltre il focolare – L’indipendenza letteraria femminile.
Durante l’incontro, la Letteratura – per secoli ambito culturale prevalentemente maschile – viene rivisitata attraverso voci femminili e accompagnata dalle opere di numerose scrittrici, seguendo con la relatrice uno snello percorso che mette al centro voci, pensieri, esperienze, dinamiche intellettuali dell’altra metà del cielo, facendola uscire dalle mura domestiche, nelle quali era relegata entro il rassicurante e ristretto ambito del focolare.
Si evolve il linguaggio letterario femminile, fino a due secoli fa considerato semplice passatempo, tra abilità culinarie e diari privati e aumenta la consapevolezza nelle donne di poter parlare di sé, modificando la modalità di scrittura e sottraendo la penna a mani maschili, anch’esse di narratori di mondi muliebri: cita, en passant, la nostra relatrice Flaubert con Madame Bovary, o Leone Tolstoj con Anna Karenina…
Sono donne che scrivono di donne e sentono l’esigenza di gestire la scrittura non come intima confidenza, ma con professionale modalità intellettiva, trasformando il lessico quotidiano in linguaggio universale.
Ed ecco Jane Austen con le sue opere, una tra le altre il suo Orgoglio e pregiudizio: matura in essa un linguaggio che s’apre all’emotività, alla comprensione, alla riflessione personale e lo stesso corpo si fa linguaggio…
La carrellata continua con La Storia di Elsa Morante che esplora l’infanzia, l’innocenza, il dolore, mettendo in parallelo la grande storia con la storia personale, intima, il conflitto interiore…
Precisa Carla Corazza che non si tratta di mettere in opposizione le donne scrittrici con gli uomini che si occupano di letteratura: i mondi possono convivere, pur se si pone in risalto, per l’occasione, il cambiamento del mondo femminile che scrive, che si porta avanti ed evolve rispetto al passato.
Continua la carrellata, veloce, dinamica: sono schizzi come quelli di un pittore moderno, le parole, i concetti, le modalità che la relatrice offre nel corso della serata: Sibilla Aleramo con il suo “Una donna” che narra una presa di coscienza, una ribellione tutta al femminile, che lotta per l’indipendenza contro il tradizionale ruolo nel quale erano relegate le madri, le mogli, le figlie.
Mette in guardia la nostra Direttrice: non è femminismo, ma femminilità con tutto quel che comporta dal punto di vista emotivo, emozionale, personale, sentimentale, anche corporeo…
S’accenna a Lalla Romano, con il suo stile essenziale, autobiografico: con Le parole tra noi leggere sviscera il complicato rapporto madre – figlio e in Tetto murato la forza morale e l’umanità interiore permettono di resistere: una resistenza civile contro la guerra, nonostante la paura e la dura quotidianità.
E ancora, tra le altre, Natalia Ginzburg, il tono asciutto nel suo Lessico Famigliare, linguaggio che ripercorre la vita quotidiana, che descrive attraverso gli oggetti della casa, la resistenza al fascismo, il prendere forma di una memoria intima, personale…
Più concreto il linguaggio degli uomini, razionale, a fronte di un linguaggio materno, viscerale fa notare la nostra Carla.
Numerose le scrittrici che danzano in passerella durante l’incontro: dalla poetessa Sylvia Plath a Matilde Serao, prima giornalista italiana le cui opere oscillano tra il verismo e il ritratto psicologico; da Virginia Wolf che esplora il mondo femminile a vasto raggio, dalla concezione d’identità a una esplorazione psicologica della propria interiorità, verso un’emancipazione femminile; e ancora viaggiando a ritroso e in avanti nel tempo, da Louisa May Alcott con le sue Piccole donne a Goliarda Sapienza che porta avanti una scrittura autentica, sottolineata dalla tematica della gioia come liberazione interiore, un concetto fortemente contemporaneo che ha sfidato la società patriarcale del Ventennio. Queste e molte altre, per chiudere con Oriana Fallaci e Dacia Maraini scrittrici che, durante l’incontro di ieri vengono ricordate anche come figure in cammino verso una sempre più convinta emancipazione femminile: Carla Corazza ha più volte puntato su di loro i riflettori quali artefici di quella trasformazione letteraria che ha modificato il lessico quotidiano in linguaggio universale, facendo sì che anche autrici femminili conquistassero a buon diritto aura di professionalità intellettuale, oltre il limite nel quale erano state inizialmente relegate e soprattutto senza lasciar andare in questo evolutivo percorso, neppure una briciola della loro preziosa femminilità.





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