Genzano: presentato nella Biblioteca comunale il nuovo libro di Aldo Onorati
Quando il tempo trascorso s’incontra con la contemporanea attualità nell’accogliente saletta Gangemi e, tra il selezionato pubblico si nota un’eterogenea presenza che riguarda anche l’età dei partecipanti, si pregusta un incontro stuzzicante, che coglie con vivacità intellettuale, le caratteristiche delle diverse generazioni: è quanto riscontrato ieri, 6 novembre a Genzano, durante l’incontro con Aldo Onorati che ha presentato la sua recente pubblicazione, edita Controluce, Il passato nello zaino.
Tra il pubblico, infatti, anche i suoi nipotini, il più piccolo dei quali, Ascanio dimostra il suo vivace interesse per la lettura e i libri.
E non è difficile immaginarlo tra i tre bambini sulla copertina del libro i quali, zaino in spalla, si avviano a scuola percorrendo l’ombreggiato viale della splendida olmata genzanese.
Introdotto dalla dott.ssa Marta Di Flumeri, referente Ufficio Comunicazione del Consorzio SCR, Giacomo Tortorici, Direttore generale presso il Sistema bibliotecario Castelli Romani ha aperto l’incontro, sollecitando spunti interessanti colti già nella sua prefazione all’opera; particolari che l’autore ha colto, raccontando con la nota, coinvolgente dialettica, aneddoti, tempi e modi di vita riferiti alla sua infanzia, adolescenza, giovinezza; accennando ai lavori – oggi scomparsi – che tenevano occupata la maggior parte dei cittadini di Albano dediti alle attività nei campi, nelle vigne, nelle bettole, i cui avventori ben gradivano quel nettare prodotto da viti abbarbicate in zolle di origine vulcanica.
Accenna ai cambiamenti climatici, Aldo Onorati, all’intelligenza artificiale, al progresso, manifestando con pacata saggezza interrogativi e criticità che l’uomo moderno pare affronti con superficiale leggerezza, dettagli non certamente incoraggianti.
Ed ecco le notti stellate, il canto dei grilli, la luce della luna: restano ricordi offuscati dalle moderne illuminazioni stradali cittadine; scompaiono quei rapporti di conviviale semplicità e solidale, reciproca convivenza che un tempo caratterizzava i borghi: ne scaturiscono aneddoti che fanno riferimento alle mentalità di un tempo nel quale non si riconosceva un’effettiva parità tra l’uomo e la donna, quest’ultima sottomessa, spesso aggredita, picchiata; eppure oggi che di parità ci si riempie la bocca, – commenta amaro Aldo – di femminicidi son piene le pagine di cronaca nera.
E non manca di ricordar l’importanza di un sistema educativo che un tempo valorizzava lo sforzo, il rispetto per le istituzioni, la memoria, l’impegno, ora – sottolinea – messi a dura prova con l’alleggerimento, la superficiale facilità con le quali vengono svolte attività intellettuali con l’ausilio dell’A.I.
La memoria si atrofizza, s’allarma e mette in guardia l’autorevole scrittore, che ricorda da alunno, ma anche da docente l’allenava e a sua volta faceva allenare i suoi allievi con poesie, con i canti della Divina Commedia, con brani di autori latini…
E proprio Dante cita ad esempio, nel momento in cui si accenna al dialetto e al linguaggio popolare considerato “greve”. Il grande poeta fiorentino, non le mandava a dire, afferma, ma esplicitamente, al momento giusto sapeva calcar la mano per rendere fiorita l’espressività genuina del pensiero. Di tutt’altra pasta il Petrarca che utilizzava uno scelto linguaggio mai fuori le righe, creando una poetica mai contaminata da espressioni popolari. Eppure, proprio dal dialetto che non cela quel che il perbenismo censura, proprio da gergo popolare è generata l’anima profonda del sentire comune… vedi il Belli, ammicca…
La serata allietata dalle letture di alcuni brani, espressivamente letti da Lucia Onorati, ha visto in conclusione l’intervento di Maurizio Bocci e Giorgio Sirilli, concittadini dell’autore protagonista; con entrambi Onorati ha portato avanti il recupero della memoria del luogo e del tempo, ricordando mestieri, usi, costumi, dialetto; esistono sulla rete numerosi video nei quali gustosamente si conservano aneddoti, commercio e personaggi del territorio; un dizionario di termini ormai desueti che, fissati su carta saranno tramandati…
Oltre i video con Bocci, il vocabolario con Sirilli, Aldo Onorati in quello zaino sulle spalle continua a offrire altri scampoli di memoria e riflessioni, a beneficio delle future generazioni, ricordando che il passato è monitoraggio, difesa e potente scudo contro l’omologazione e l’indifferenza… Si riprenda in mano il destino…






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